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L’attesissima Nvidia RTX 3070 è attualmente in produzione

(Image credit: Twitter)

In rete si parla già di una potenziale GPU mobile RTX 3070, ma un nuovo post dell'utente Twitter @Avery78 (tramite Videocardz) ha mostrato un'immagine che mostra delle GPU desktop Nvidia Ampere con sigla GA104-300, convalidate per la produzione. L'immagine proviene da un utente sui forum Baidu, tuttavia è già stata rimossa.  La GA104-300 è essere una versione moderata del die GA104, con 5888 core CUDA, 184 TMU e 96 ROPS. In pratica, sarebbe l’attesa RTX 3070 poiché presenta le specifiche dichiarate inizialmente dall’azienda. Rimane ancora aperta una possibilità che si tratti in alternativa della RTX 3060 Ti oppure della RTX 3060 “liscia”. Questi modelli verranno lanciati nei prossimi due mesi per contrastare l’uscita dei modelli RDNA2 “Big Navi” di AMD.

Il numero massimo effettivo di core della GA104 è di 48 SM, secondo il documento "whitepaper" Nvidia GA10x. Se ci dovesse essere un RTX 3070 Ti più veloce, Nvidia dovrebbe quasi certamente utilizzare il chip GA102, con meno GPC e SM abilitati rispetto alla RTX 3080. Tuttavia il codice “300” nel nome del chip farebbe pensare che l'immagine non rappresenti realmente la RTX 3070, in quanto il chip completo dovrebbe avere il codice “400”. 

In un caso o nell'altro, non siamo sorpresi che la RTX 3070 sia attualmente in produzione, poiché si prevede che venga lanciata a tutti gli effetti il 26 ottobre 2020, con un po' di ritardo sulla tabella di marcia dell'azienda. Probabilmente anche le RTX 3060 e RTX 3060 Ti saranno disponibili entro il Black Friday, sebbene Nvidia non abbia ancora fatto alcun annuncio ufficiale. A quanto si è visto in rete, le prestazioni della RTX 3070 dovrebbero essere molto simili a quelle della RTX 2080 Ti e anche Nvidia aveva indicato un livello di prestazioni paragonabile tra le due schede succitate in una diapositiva che potete vedere qui sotto.

(Image credit: Nvidia)

Confidiamo sul fatto che le schede saranno effettivamente presenti in quantità sufficienti da soddisfare la richiesta, onde evitare le speculazioni viste nel mese di settembre con i primi modelli Ampere.