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Google TV è troppo lenta, arriva il mea culpa di Google

Chromecast Ultra
(Immagine:: Future)

Cosa succede? Google TV sta per essere aggiornato con migliorie che riguardano le prestazioni e la gestione dell'archiviazione.

Perché è importante? L'aggiornamento migliora la velocità di caricamento e la gestione dello spazio disponibile.

Gli utenti di Google TV si lamentano spesso per i tempi di risposta troppo lenti e oggi hanno finalmente ricevuto una risposta dall'azienda. 

La lentezza dell'OS utilizzato nella maggior parte dei migliori Smart TV, nonché nei dispositivi Chromecast, è stata confermata da Google stessa che, dopo aver ammesso i problemi prestazionali che affliggono la piattaforma, ha annunciato una serie di importanti aggiornamenti che dovrebbero porre rimedio.

In un post condiviso nella sezione di supporto del forum Google, la società di Mountain View ha specificato di aver lavorato per migliorare il tempo di avvio, tallone d'Achille del sistema, oltre ad aggiungere nuove opzioni per la gestione dello spazio di archiviazione, sia per quanto riguarda i TV che i Chromecast.

Stando a quanto condiviso da Google, a migliorare saranno il caricamento della scheda Live, lo scorrimento della schermata iniziale e l'utilizzo del profilo per i minori. Come precisato dall'azienda, alcuni dei miglioramenti menzionati dipenderanno da una migliore gestione della memoria RAM, che adesso è maggiormente disponibile per le app quando si passa da una schermata all'altra.

Smart TV

(Image credit: Shutterstock)

A seguito dei riscontri negativi riguardo il poco spazio a disposizione per l'installazione di app in dispositivi come Chromecast, dotato solo di 5GB di memoria disponibile, Google ha aggiunto nuove opzioni nel menù archiviazione che permetteranno di liberare spazio attraverso lo svuotamento della cache e la disinstallazione delle app.

Le nuove opzioni sono già disponibili su Chromecast, mentre verranno aggiunte nelle Smart TV in seguito. Verrà inoltre implementato un processo automatizzato che libererà lo spazio in background.

Se da un lato le ottimizzazioni software possono aiutare a sfruttare meglio lo spazio a disposizione, sia Google che anche i partner di terze parti dovranno prima o poi provvedere ad aggiornare lo spazio disponibile nei loro dispositivi, assicurando una memoria sufficiente per l'installazione di un buon numero di app dallo store.


Fonte: TheVerge

Redattore TechRadar