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Gaming Chromebook all’orizzonte: secondo alcune voci avrà una GPU dedicata

Gaming Chromebooks
Pixelbook Go (Image credit: Future)

I Chromebook sono solitamente macchine low-cost, hanno funzionalità semplici e offrono poca potenza di calcolo, esistono però alcuni dispositivi con prestazioni decisamente superiori. Una caratteristica che accomuna i Chromebook indipendentemente dal prezzo è la presenza di un processore grafico integrato che consente le sole funzionalità elementari. Adesso un leak rivela che questa costante potrebbe cambiare presto con l’arrivo di un Gaming Chromebook con GPU dedicata.

Il Chromebook avvistato da Chrome Unboxed, con nome in codice “Mushu”, dovrebbe essere parte del Project Athena. Il programma di Intel che ha lo scopo di creare una nuova generazione di laptop leggeri e potenti, pare preveda nell’architettura anche la presenza di processori grafici dedicati. 

Non è chiaro quale produttore ci sia dietro le GPU del progetto ma AMD e Nvidia sono sicuramente i candidati principali. Questa novità porterebbe i Chromebook ad un nuovo livello per alcuni utilizzi, tra cui anche il gaming.

Più potenza per tutto

 

L’idea di un Chromebook con una discreta scheda grafica può sembrare assurda, o per lo meno, poteva sembrarla fino a qualche anno fa. 

Modificare fogli di lavoro, scrivere documenti, guardare Netflix e navigare sul web sono gli obiettivi principali dei Chromebook: per tutte queste funzioni non serve una GPU potente, un discreto processore va più che bene. 

Nonostante questo, esiste un mercato per i ChromeBook potenti, ad esempio per il  Pixelbook, prodotto dalla stessa Google, o il Samsung Galaxy Chromebook. È proprio in questa fetta di mercato che ci immaginiamo si potranno vedere GPU dedicate in futuro. 

L’editing di foto e video potrebbero trarre benefici da questo upgrade, come del resto il gaming. Considerando poi che Valve e Google stanno lavorando per portare Steam su Chromebook, progettarli con una GPU dedicata avrebbe molto senso.

I Chromebook attualmente sul mercato condividono lo stesso kernel con i sistemi operativi della famiglia Linux. Nonostante questo renda più facile la portabilità di un programma da un sistema operativo ad un altro, la ridotta potenza di calcolo dei Chromebook, soprattutto grafica, potrebbe rendere ancora più ridotta la già limitata libreria di videogame che attualmente Linux supporta. L’implementazione di processori grafici dedicati cambierebbe però sensibilmente le carte in tavola. 

In base a come Valve e Google porteranno Steam e i suoi giochi su ChromeOS, potremmo avere già il primo gaming Chromebook quest’anno, anche se non ci aspettiamo possa competere con uno dei  migliori portatili da gaming di oggi.