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Chrome bloccherà l'advertising troppo aggressivo sul web

Google Chrome
(Image credit: Shutterstock)

Google sta prendendo una dura posizione verso i fastidiosi annunci pubblicitari e il suo piano per ripulire il Web prevede la repressione delle pubblicità video invadenti che interrompono l’esperienza di navigazione con fare che definire prepotente è poco.

Il browser di Google, Chrome è noto per essere un grande divoratore di RAM, rallentando le prestazioni, ma non è l'unica ragione per cui le pagine si caricano lentamente; talvolta la causa del problema è il sovraccarico di annunci, pertanto Google intende prendere provvedimenti adeguati per i peggiori trasgressori.

Come spiega 9to5Google , i nuovi standard si applicheranno a tre dei tipi più frustranti di pubblicità animata.

Questi includono:

1. annunci pubblicitari più lunghi di 31 secondi che vengono riprodotti prima di un video e non possono essere ignorati
2. qualsiasi annuncio che venga visualizzato nel mezzo di un video
3. immagini o annunci di testo posizionati sopra un video e che ne occupano la parte centrale del 30% oppure oltre il 20% della superficie totale.

Se questi provvedimenti suonano un po' ipocriti considerando lo stato della pubblicità su YouTube, non preoccupatevi; Google afferma infatti che esaminerà il sito per assicurarsi che non stia violando le proprie regole. Guarderà inoltre con un maggiore occhio critico le proprie piattaforme pubblicitarie AdSense e DoubleClick.

Colpire duro. 

Google ha già sperimentato un blocco degli annunci "pesante", che impedisce la visualizzazione degli annunci se ignorano quelle che vengono considerate “le migliori prassi” e mettono a dura prova le risorse del sistema, concedendo nel frattempo ai proprietari di siti Web quattro mesi di tempo per conformarsi alle ultime regole in merito alle pubblicità video.

Se il blocco di annunci particolarmente irritanti in questo modo si rivela popolare, Google potrebbe scegliere di condividere la funzione con Edge di cui Microsoft ha recentemente pubblicato la versione aggiornata in profondità che ora utilizza Chromium, la stessa piattaforma di Chrome. Microsoft ha già condiviso parte della sua tecnologia con Google per migliorare Chrome, ed è probabile che alcune tecnologie possano percorrere la strada opposta.