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Assassin's Creed Valhalla sembra epico, ma la serie deve abbandonare inutili tradizioni

(Image credit: Ubisoft)

Il trailer del prossimo gioco di Assassin’s Creed, Assassin’s Creed Valhalla, è ora disponibile. Il titolo coinvolge i vichinghi e i cavalieri medievali, l’iconica aquila è stata sostituita da un corvo, e inoltre dovrebbe coinvolgere la mitologia norrena. Il breve teaser offre uno scorcio allettante del nono secolo d.c, ma a catturare l’attenzione, sono le nuove meccaniche introdotte in questo capitolo.

Analizzando il trailer, pare che la nuova IP (proprietà intellettuale) introduca battaglie su larga scala tra i soldati della Gran Bretagna medievale e gli invasori vichinghi in ampi ambienti rurali, piuttosto che in città, dove l’assassino può agire in modo furtivo.

Il primo trailer mostra un mondo di gioco ben diverso da quelli cui siamo abituati, ed è evidente che questo capitolo potrebbe distanziarsi molto dai predecessori.

Gli ultimi titoli della saga hanno introdotto meccaniche da GDR e rinnovato i combattimenti, in una serie nota per le dinamiche stealth. Gli ultimi 2 videogame della saga, Origins e Odyssey, erano più focalizzati sui combattimenti, piuttosto che sulle uccisioni silenziose dei primi capitoli. Vedere la lama nascosta sul polso di un vichingo è certamente eccitante, ma sembra più un tributo alle origini della saga.

Non tutti i periodi storici sono ideali per le classiche meccaniche stealth della serie, ma questo potrebbe rivelarsi un bene per il brand Assassin’s Creed. Detto questo, spetterà agli sviluppatori riuscire a trovare equilibrio tra innovazione e tradizione.

La storia si ripete 

(Image credit: Ubisoft)

La trama di base della serie non è cambiata: si dovranno rivivere i ricordi di un antenato, hackerando la memoria contenuta nel DNA e, sebbene all'inizio fosse eccitante, oggigiorno lascia il tempo che trova, per lo meno per i fan storici della saga.

Il contrasto è particolarmente forte in Valhalla, poiché introduce un guerriero, piuttosto che un provetto assassino. Esser costretti a lasciare un'ambientazione magica come quella dei vichinghi, per la trama principale, potrebbe essere sgradevole per i veterani della serie.

Non è facile seguire la trama “dei giorni nostri” introdotta dal primo videogioco del franchise, che, oramai, include più di una decina di capitoli. I gamer sono interessati al brand AC per vivere le magiche ambientazioni del passato e le rispettive trame, piuttosto che scoprire le sorti del personaggio nell’Animus.

Il grido di battaglia del nuovo protagonista Eivor (ay-vor) e la guerra tra i guerrieri vichinghi e i cavalieri medievali, è ciò che attirerà i consumatori. 

Dopo tutto, chi sarà interessato allo sviluppo della trama moderna? E se non interessa ai giocatori, perché includerla?

Verso nuove coste

(Image credit: Ubisoft)

È stata fatta molta strada dal primo Assassin's Creed uscito su Xbox 360, PS3 e PC. L’IA è stata progressivamente migliorata e i combattimenti non sono più semplici come un tempo.

Assassin's Creed Odyssey, in particolare, ha aperto una nuova strada imponendosi come uno dei migliori giochi di ruolo open world degli ultimi anni, e siamo certi che Ubisoft riuscirà a migliorare ulteriormente questa formula. La trama di Assassin’s Creed: Valhalla potrebbe rivelarsi una delle migliori che la serie abbia mai offerto e auspichiamo che le interruzioni della trama di base non si rivelino troppo seccanti.