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Apple, 10 milioni di multa perché non ripara gli iPhone che si bagnano

iPhone waterproof
(Immagine:: Apple)

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) ha multato Apple per 10 milioni di euro. In particolare, la sanzione va a colpire Apple Distribution International e Apple Italia S.r.l. e riguarda due diverse pratiche commerciali scorrette. 

Secondo il testo pubblicato da AGCM (Si apre in una nuova scheda), Apple ha esaltato gli iPhone più recenti (da iPhone 8 a iPhone 11) come "resistenti all'acqua". iPhone 11 per esempio ha una certificazione IP 68, come riportato anche nelle pagine ufficiali di Apple (Si apre in una nuova scheda).

L'AGMC riscontra però che tale resistenza è verificata solo in ambienti di laboratorio ma "non nelle normali condizioni d’uso dei dispositivi da parte dei consumatori". 

Fin qui, a dire il vero, siamo nel campo del "tutto normale". Le certificazioni e i test infatti vengono eseguiti sempre in laboratorio e mai nella vita reale. Probabilmente è sbagliato e se il Dieselgate ci ha insegnato qualcosa è proprio a non fidarsi troppo dei test in ambienti controllati. In ogni caso, multare un'azienda per una cosa che fanno tutti forse non è la migliore delle idee.

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Apple tuttavia va un passo oltre e non riconosce la garanzia in caso di danni dovuti all'acqua. In altre parole, prima dicono che l'iPhone resiste all'acqua, ma se poi vi cade in piscina e non funziona più, non lo riparano. E questo è effettivamente una cosa piuttosto grave.

L'AGMC ritiene pertanto che la pubblicità di Apple sia "idonea a ingannare i consumatori non chiarendo a quale tipo di garanzia si riferisse (garanzia convenzionale o garanzia legale), né è stata ritenuta in grado di contestualizzare in maniera adeguata le condizioni e le limitazioni dei claim assertivi di resistenza all’acqua".

"L’Antitrust ha inoltre ritenuto idoneo a integrare una pratica commerciale aggressiva il rifiuto da parte di Apple, nella fase post-vendita, di prestare assistenza in garanzia quando quei modelli di iPhone risultavano danneggiati a causa dell’introduzione di acqua o di altri liquidi, ostacolando in tal modo l’esercizio dei diritti ad essi riconosciuti dalla legge in materia di garanzia ossia dal Codice del Consumo".

Oltre alla sanzione Apple sarà obbligata a pubblicare sul proprio sito un estratto del provvedimento.

Valerio Porcu è Redattore Capo e Project Manager di Techradar Italia. È da sempre ossessionato dai gadget e dagli oggetti tecnologici che cambiano la nostra vita quotidiana, e dai primi anni 2000 ha deciso di raccontarla. Oggi è un giornalista con anni di esperienza nel settore tecnologico, e ha ancora la voglia di trovare le chiavi di lettura giuste, per capire davvero in che modo la tecnologia può rendere migliore la nostra vita quotidiana.