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Android 10, dal 1 febbraio tutti gli smartphone avranno l'ultimo sistema operativo

(Image credit: Future)

Tutti gli smartphone per cui sarà richiesta la certificazione Android, e quindi il permesso per l'utilizzo delle app di Google, dovrà obbligatoriamente eseguire Android 10, l'ultima versione del celebre sistema operativo open source.

La decisione non giunge inaspettata: il colosso di Mountain View aveva già avvertito con largo anticipo i produttori in merito a questa scelta. Di solito, l'upgrade di Android avviene annualmente, mentre in questo caso sono trascorsi solo poco più di 4 mesi. Perché?

Android 10 porterà con sé importanti novità tra cui una maggiore privacy, sarà infatti possibile limitare l'accesso di ogni app ai dati personali, e assicurarsi la protezione online. 

E la lista non finisce qui, troviamo infatti il supporto nativo per i pieghevoli, il supporto per il codec video AV1, il supporto HDR10+ e il codec audio Opus, una migliore autenticazione biometrica nelle app, l'arrivo del protocollo di sicurezza Wi-Fi, WPA3, ecc.

Android 10 sarà più sicuro e personalizzabile, ma tutto ha un prezzo.

Cosa cambia per i produttori?

Parecchio. Il nuovo sistema operativo ha requisiti minimi superiori rispetto ad Android 9 o Pie, tutti i produttori che introdurranno nuovi dispositivi entry-level o di fascia bassa dovranno scegliere accuratamente il Soc da montare, se vogliono garantire un'esperienza utente adeguata.

Di solito, i produttori presentano modelli di fascia bassa con il sistema operativo dell'anno precedente per risparmiare sull'hardware, ma quest'anno Google ha giocato d'anticipo e questo potrebbe avere forti ripercussioni sul mercato mobile.

Due sono le possibili alternative: aumentare i prezzi montando un chip più potente, o mantenere lo stesso prezzo rinunciando a qualcos'altro. Se da un lato gli utenti saranno più protetti, dall'altro c'è il rovescio della medaglia legato a un prezzo maggiore o una scheda tecnica peggiore, eccezion fatta per il processore.