Ubisoft affida al figlio dell'ex CEO la guida di una nuova divisione
Charlie Guillemot è co-CEO della nuova sussidiaria Tencent: “Non conta il mio nome, ma il lavoro da fare”.
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Ubisoft ha annunciato i due co-CEO della sua nuova sussidiaria finanziata da Tencent: si tratta di Christophe Derennes e Charlie Guillemot, figlio dell’attuale CEO del gruppo, Yves Guillemot.
In un blog post ufficiale, Ubisoft ha spiegato che la nuova struttura sarà interamente dedicata a sviluppare al massimo il potenziale di alcuni dei suoi franchise più noti, tra cui Assassin’s Creed, Far Cry e Tom Clancy’s Rainbow Six.
"Con background complementari, Christophe Derennes e Charlie Guillemot portano con sé una forte esperienza nel settore, una profonda conoscenza dell’ecosistema Ubisoft e una cultura condivisa dell’innovazione," ha dichiarato l’azienda.
L'articolo continua qui sottoDerennes è uno dei fondatori dello studio Ubisoft Montreal (1997) e ha ricoperto recentemente il ruolo di direttore generale per la regione Nord America. Charlie Guillemot ha iniziato la carriera presso Owlient, studio acquisito da Ubisoft nel 2011, e nel 2025 è tornato nell’azienda come membro del comitato di trasformazione.
"Con questa nuova sussidiaria vogliamo costruire su basi solide, creando l’ambiente giusto per permettere ai team che lavorano su Assassin’s Creed, Far Cry e Rainbow Six di prendersi i rischi creativi e tecnici necessari per realizzare giochi eccellenti," ha dichiarato Guillemot.
Ha poi aggiunto: "Il nostro obiettivo è evolvere il modello operativo di Ubisoft per garantire maggiore concentrazione, autonomia e responsabilità ai team, così che possano restare allineati con le esigenze dei giocatori. Le decisioni saranno più rapide, e potremo adattarci meglio quando sarà necessario cambiare direzione."
Charlie Guillemot ha voluto precisare che non si tratta di ripartire da zero, ma di "evolvere la nostra organizzazione e il modo in cui lavoriamo per tornare su un percorso di successo."
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Christophe Derennes ha confermato la visione condivisa con Charlie Guillemot, dichiarando che l’obiettivo a lungo termine della nuova sussidiaria sarà quello di “far crescere questi brand iconici — restando fedeli al loro DNA — trasformandoli in esperienze sempre più ricche e sorprendenti per i giocatori.”
In un’intervista separata rilasciata a Variety dopo l’annuncio ufficiale, Charlie Guillemot è stato interrogato sul possibile conflitto legato alla sua nomina, essendo co-CEO all’interno di un’azienda guidata dal padre, Yves Guillemot.
"Capisco perfettamente da dove arrivano queste preoccupazioni, e voglio essere chiaro: sì, sono il figlio di Yves," ha dichiarato. "Non è qualcosa che nascondo. Ma la mia nomina non riguarda solo i legami familiari, riguarda ciò di cui Ubisoft ha bisogno in questo momento."
Guillemot ha aggiunto di aver trascorso gli ultimi dieci anni accumulando esperienze sia all'interno che all'esterno dell’azienda, guidando team, gestendo brand e affrontando i cambiamenti di un settore in continua evoluzione. "Ho scelto consapevolmente di allontanarmi quando era necessario, per imparare e crescere altrove."
"Quello che conta adesso non è il mio nome, ma il lavoro che ci aspetta. Ubisoft si trova in un momento cruciale. Il mio compito è aiutare l’azienda ad andare avanti, portando energia, attenzione e facendo leva sulle competenze straordinarie che già esistono nei team. Mi vedo come una figura di supporto, che lavora per creare le condizioni giuste affinché tutti possano dare il meglio."
Nato nel 1995 e cresciuto da due genitori nerd, non poteva che essere orientato fin dalla tenera età verso un mondo fatto di videogiochi e nuove tecnologie. Fin da piccolo ha sempre esplorato computer e gadget di ogni tipo, facendo crescere insieme a lui le sue passioni. Dopo aver completato gli studi, ha lavorato con diverse realtà editoriali, cercando sempre di trasmettere qualcosa in più oltre alla semplice informazione. Amante del cioccolato fondente, continua a esplorare nuove frontiere digitali, mantenendo sempre viva la sua curiosità e la sua dedizione al settore.