ChatGPT gratis vs a pagamento, ecco le differenze
Vale la pena spendere 20 dollari al mese?
Sebbene sia possibile utilizzare ChatGPT (e Google Gemini) direttamente da un browser web o dal proprio dispositivo mobile senza nemmeno effettuare il login, esistono diverse opzioni di abbonamento disponibili. Se avete intenzione di usarlo regolarmente, potreste presto scontrarvi con i limiti di un account gratuito.
Esistono infatti tre livelli principali di ChatGPT: Free, Plus e Pro, oltre a un paio di abbonamenti aziendali chiamati Teams ed Enterprise, e una versione dedicata agli studenti universitari chiamata ChatGPT EDU.
Come ci si aspetterebbe, il livello Free è il più basilare, ma offre comunque un accesso limitato all'ultima versione di ChatGPT-5, oltre all'accesso ai dati in tempo reale dalle ricerche web tramite ChatGPT Search. È un ottimo punto di partenza, ma le restrizioni sulle funzionalità più avanzate si fanno sentire presto per gli utenti più esigenti.
Il piano Plus
ChatGPT Plus è il primo livello a pagamento e costa circa 24 euro al mese. In cambio di questa cifra, ottenete una libertà di utilizzo decisamente maggiore: potete caricare tutti i file che volete, creare immagini a volontà e usare la modalità vocale quasi senza limiti.
Mentre il piano gratuito offre l'accesso a ChatGPT-5.1, il sistema tende a tornare rapidamente a un modello più semplice in caso di traffico intenso. Con il livello Plus, l'accesso a ChatGPT-5.1 è molto più esteso e include diverse modalità: Thinking (il modello riflette più a lungo per fornire risposte migliori), Thinking mini (per ragionamenti veloci), Instant (per risposte immediate) e la modalità Auto, che sceglie autonomamente l'approccio migliore in base alla domanda posta.
Gli abbonati Plus ottengono anche alcuni bonus interessanti. Tanto per cominciare c'è l'accesso a Sora, l'eccellente generatore video AI di OpenAI. Tuttavia, i video sono limitati a una risoluzione di 720p, durano 10 secondi e presentano una filigrana. L'accesso a Sora 2 è previsto, ma al momento è necessario iscriversi a una lista d'attesa.
Avrete inoltre a disposizione ChatGPT Agent. L'Agent è in grado di eseguire le vostre istruzioni in background, lasciandovi liberi di dedicarvi ad altro. Una volta completato il compito, che solitamente consiste nella produzione di un report, vi invierà una semplice notifica per avvisarvi che il lavoro è terminato.
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Un altro vantaggio dell'account Plus è l'accesso ai cosiddetti modelli "legacy", ovvero le versioni precedenti ChatGPT-4o e ChatGPT-o3, che alcuni utenti continuano a preferire rispetto all'ultimo ChatGPT-5.1.
ChatGPT Pro
Se fate sul serio con l'utilizzo di ChatGPT, potreste valutare l'account Pro: costa ben 200 euro al mese e vi garantisce l'accesso a ChatGPT-5 Pro, il modello linguistico (LLM) più avanzato che OpenAI abbia da offrire. È progettato per sfruttare una maggiore potenza di calcolo, offrendo le migliori risposte possibili alle domande più complesse. Avrete inoltre accesso al modello precedente o3-pro, oltre a tutti i modelli "legacy" come ChatGPT-4o.
La creazione di video con Sora migliora drasticamente con un account Pro, e questo è spesso il motivo principale che spinge gli utenti all'aggiornamento. Avrete la possibilità di creare video con risoluzione 1080p, di durata superiore ai 10 secondi e privi di filigrana.
In definitiva, la scelta del piano dipende dall'uso che fate di ChatGPT. Se lo utilizzate solo occasionalmente, il piano gratuito è probabilmente sufficiente per le vostre esigenze. Se avete bisogno in particolare di generare immagini, il piano Plus è la scelta logica. Infine, se il budget non è un problema, puntate direttamente al piano Pro, che offre tutto ciò di cui avete bisogno.

Graham is the Senior Editor for AI at TechRadar. With over 25 years of experience in both online and print journalism, Graham has worked for various market-leading tech brands including Computeractive, PC Pro, iMore, MacFormat, Mac|Life, Maximum PC, and more. He specializes in reporting on everything to do with AI and has appeared on BBC TV shows like BBC One Breakfast and on Radio 4 commenting on the latest trends in tech. Graham has an honors degree in Computer Science and spends his spare time podcasting and blogging.