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Zoom, 500.000 account in vendita sul dark web

Zoom
(Image credit: Bleepingcomputer)

Zoom, nota app di videoconferenza, ha registrato una forte crescita nel corso del 2020 superando gli oltre 200 milioni di utenti alla fine di marzo, numero notevole se paragonato ai 10 milioni di iscritti dello scorso anno. Con il successo, però, sono arrivati anche i problemi: di recente l’app è stata oggetto di numerosi attacchi informatici tramite i quali un gruppo di hacker è riuscito a sottrarre 500.000 account per poi venderli sul dark web.

Come riporta il sito Bleepingcomputer, gli hacker sono riusciti ad accedere alle credenziali di mezzo milione di account per poi venderli sui forum di nicchia al prezzo di 0,002 centesimi di dollari; alcuni di questi sono stati regalati in modo da permettere lo “Zoombombing”, che consiste in vere e proprie invasioni che si verificano durante le videoconferenze.

A scoprirlo è stata l’azienda di sicurezza informatica Cyble, quando il 1 aprile ha notato che diversi account Zoom gratuiti sono stati pubblicati sui forum degli hacker, con tanto di indirizzi e-mail associati alle relative password.

Molti di questi account includono importanti aziende come Chase, Citibank, istituti scolastici e altro. Eric S.Yuan, CEO di Zoom, ha rassicurato gli utenti affermando che il suo team si impegnerà da subito per identificare, affrontare e risolvere al meglio i problemi che si sono presentati con il massimo della trasparenza possibile.

Il danno, purtroppo, è stato già fatto e qualora stiate ancora utilizzando Zoom per le vostre videoconferenze vi consigliamo caldamente di cambiare password.