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Xiaomi distrugge le speranze: Redmi K30 Ultra e Mi 10 Ultra sono solo per la Cina

(Image credit: Xiaomi)

La speranza è durata solo poche ore, perché un rappresentante Xiaomi ha dichiarato ai redattori di GSMArena che il nuovo Redmi K30 Ultra e lo Xiaomi Mi Note 10 Ultra non lasceranno la madre patria (Xiaomi è cinese, per chi non lo sapesse).

L'azienda ha anche escluso che i nuovi smartphone arrivino in europa con nomi diversi. In particolare, si poteva supporre che il Redmi K30 Ultra potesse diventare il un nuovo Pocophone, o magari uno Xiaomi Mi 10T. In Europa dovremo quindi "accontentarci" dello Xiaomi Mi 10 Pro, che è un terminale eccellente ma impallidisce di fronte alle specifiche del Mi 10 Ultra. 

Un vero peccato, perché si tratta di due smartphone davvero molto interessanti, con hardware potente, fotocamere di ultima generazione e, come sempre quando si tratta di Xiaomi, un prezzo molto competitivo. 

Si tratta anche di due "edizioni speciali", che celebrano il decennale dell'azienda. Fino a poco fa però nulla lasciava intendere che Xiaomi non avesse intenzione di distribuirli globalmente, anche perché l'azienda sta continuando a crescere a livello mondiale, e due nuovi prodotti di fascia alta non potrebbero che aiutare. 

Pare invece che i nuovi smartphone saranno prodotti in quantità limitata e resteranno in Cina. Anche se, ovviamente, è sempre possibile che qualche negoziante decida di importarli in modo autonomo.

Xiaomi infatti può senz'altro escludere una distribuzione europea ufficiale, ma negozi come Gearbest, Aliexpress e molti altri molto probabilmente renderanno i nuovi modelli disponibili anche in Europa. 

Potrete prenderli, ma sarà faticoso

Dunque, sarà (molto probabilmente) possibile prendere uno Xiaomi Mi 10 Ultra o un Redmi K30 Pro, tramite un negozio che spedisce anche in Europa. Se lo trovate a un prezzo che vi sta bene, l'operazione è semplice quasi quanto comprare su Amazon. 

Già, ma avere il telefono non basta. In casi come questi, infatti, Xiaomi difficilmente realizzerà una versione globale del software, quindi questi modelli arriveranno a casa vostra con il software in cinese (e al massimo in inglese) e senza servizi Google (inaccessibili in Cina). Non ci sarà in altre parole la cosiddetta ROM Global, normalmente installata sugli smartphone Xiaomi che godono di una distribuzione ufficiale.

Questo non ha mai fermato i modder e gli appassionati, che comprano e personalizzano gli smartphone Xiaomi sin da prima che l'azienda cominciasse a espandersi. 

Si entra però in un territorio difficile e complesso, del tutto inadatto al consumatore che vuole semplicemente comprarsi un bel telefono. Bisogna infatti assicurarsi che esista una ROM artigianale compatibile, scaricarla e installarla sullo smartphone. Sperando che vada tutto bene e sapendo che in caso di problemi difficilmente si potrà chiedere una riparazione in garanzia. 

A cosa fatte, se tutto va come previsto, avrete uno smartphone con software in italiano e con i servizi Google. E probabilmente avrete speso una frazione di quanto vi sarebbe costato tramite i canali ufficiali. Ma non avrete supporto, a parte quello della comunità (molto attiva nel caso di Xiaomi).

Ne vale la pena? Per la maggior parte delle persone la risposta è "assolutamente no", ma i grandi appassionati di Xiaomi, e i cosiddetti "smanettoni" sicuramente ci faranno un pensierino.

Via GSMArena