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Windows 7 non vuole sparire, un quarto degli utenti rimane legato al vecchio SO

Windows 7
(Image credit: Shutterstock)

Quasi un quarto degli utenti PC utilizza ancora il sistema operativo Windows 7, giunto ormai a fine vita (EOL). Nonostante abbia smesso di ricevere aggiornamenti nel gennaio 2020, sono molti gli utenti che ancora mantengono sul proprio PC questa versione del sistema operativo Windows. Lo afferma una relazione pubblicata da Kaspersky Antivirus.

Ciò avviene nonostante Microsoft non fornisca ulteriori aggiornamenti di sicurezza per Windows 7 dal 14 gennaio 2020 e di conseguenza molti fornitori di terze parti abbiano abbandonato il supporto per il sistema operativo nei loro prodotti.

Kaspersky fa notare che l'aggiornamento del sistema operativo può essere una seccatura, tuttavia mantenere vecchi SO su computer utilizzati quotidianamente offre ai malintenzionati la possibilità entrare nei sistemi con una maggiore facilità.

"Anche se siete attenti e protetti mentre usate il vostro computer online, l'aggiornamento del sistema operativo è un elemento di sicurezza essenziale che non bisogna trascurare, indipendentemente dalla presenza di prodotti di sicurezza di terze parti. Se il sistema operativo è obsoleto, non può ricevere aggiornamenti critici di sicurezza", afferma Oleg Gorobets, Senior Product Marketing Manager di Kaspersky.

Pericolo reale e costante

Analizzando ulteriormente i dati relativi agli utenti Windows 7, Kaspersky osserva che consumatori, piccolissime imprese (VSB), e piccole e medie imprese (PMI) mantengono quasi la stessa quota, intorno al 22% ciascuna.

Kaspersky ritiene che l'uso di Windows 7 da parte delle piccole attività sia particolarmente preoccupante, poiché non possiedono sufficienti risorse per assumere personale dedicato alla sicurezza IT e un sistema operativo obsoleto li espone a un rischio molto elevato di subire attacchi informatici.

Lo studio copre solo le installazioni registrate sul Kaspersky Security Network (KSN), ciò significa che il numero totale di PC Windows 7 connessi a Internet sarà molto maggiore.

Inoltre, alcuni di questi sistemi Windows 7 potrebbero rientrare nel programma ESU (Extended Security Updates). Tuttavia, come osserva Kaspersky, il programma ESU comporta costi aggiuntivi e non sarà disponibile per sempre.

Il programma ESU è stato realizzato per dare agli utenti più tempo per pianificare la migrazione dei servizi critici su sistemi operativi EOL e non dovrebbe essere sfruttato per mantenere operativo un SO obsoleto.