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Qualcomm presenta un nuovo lettore di impronte digitali per gli smartphone Android del 2021

Xiaomi Mi 10 Pro
(Image credit: Future)

Dietro, di lato, sotto lo schermo; ognuno ha i suoi gusti quando si tratta di posizionamento dei lettori di impronte digitali presente sugli smartphone moderni. Ogni opzione ha i suoi vantaggi, ma alcuni potrebbero affermare che i sensori integrati nel display hanno ancora bisogno di essere perfezionati, e a tal proposito potrebbero esserci buone notizie in arrivo. 

I sensori posizionati sotto lo schermo sono più lenti e meno affidabili rispetto alle loro controparti, ma le cose potrebbero cambiare a breve. Qualcomm, il noto produttore dei chipset Snapdragon, ha annunciato ufficialmente l'arrivo di una nuova generazione di sensori integrati sotto il display.

Il cosidetto 3D Sonic Sensor Gen 2, per riprendere il nome ufficiale, misura 8mm x 8mm, risultando molto più grande del precedente da 4mm x 9mm. A quanto pare però oltre ad avere dimensioni maggiori riesce a catturare 1.7 volte i dati nella metà del tempo rispetto al modello precedente.

Stando a questi dati sembra che la seconda generazione di sensori di impronte digitali possa risolvere una serie di problemi di posizionamento che hanno interessato buona parte dei produttori di smartphone Android. 

Quali saranno i primi smartphone ad averlo?

Qualcomm ha affermato che il suo 3D Sonic Sensor Gen 2 "dovrebbe debuttare su alcuni dispositivi nella prima parte del 2021" quindi al momento non sappiamo quali smartphone lo utilizzeranno, ma tra questi sembra esserci l'ormai prossimo Samsung Galaxy S21 che verrà presentato il 14 gennaio durante l'evento Samsung Unpacked.

Tra gli altri smartphone papabili troviamo Oppo Find X3, OnePlus 9 e altri top di gamma che usciranno nel corso del 2021. Probabilmente non sarà presente su Xiaomi Mi 11 e  Vivo X60, che pur non essendo presenti sul mercato europeo sono già stati lanciati in China. Se questi smartphone avessero avuto il nuovo Sonic Sensor Gen 2, Qualcomm non avrebbe parlato di "debutto".

Dovremo attendere per vedere (o toccare) i nuovi sensori integrati di Qualcomm per dirvi se effettivamente sono migliori rispetto ai precedenti, quindi aspettatevi degli approfondimenti sul tema nelle prossime settimane.