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Qualcomm indagata dalla Commissione Europea per i processori di radiofrequenza

Nuovo processore per telefoni cellulari
(Image credit: Qualcomm)

Mercoledì scorso Qualcomm ha reso pubblici tutti i guadagni della prima importante vendita di una nuova categoria di processori per i telefoni cellulari, rivelando però che è partita un’indagine preliminare antitrust a proprio carico.

L’indagine fatta partire dall’Unione Europea riguarda il comportamento anticoncorrenziale di Qualcomm che, già leader nel mercato dei processori di modem 5G, ha cercato di trarre ampio vantaggio anche all’interno del mercato dei processori di radio frequenza.

Da anni Qualcomm è alle prese con battaglie legali contro le autorità di regolamentazione per accuse di coinvolgimento in pratiche anticoncorrenziali, cosa che le è costata miliardi di dollari in multe. Proprio lo scorso anno Qualcomm ha perso la causa condotta dalla U.S. Federal Trade Commission rimanendo poi ferma in appello.

Qualcomm fornisce processori baseband, che connettono i telefoni cellulari alle reti wireless. 

È noto alla Commissione Europea che Qualcomm ha tentato di convincere i produttori di telefoni a comprare i suoi processori di radio frequenza, compresi i processori modem, come alternativa al dover scegliere separatamente le componenti da altri venditori per poi integrarli ad essi. 

Nonostante le spese legali la società non ha subito perdite significative dato che il fatturato proveniente dal mercato della radio frequenza ha soddisfatto le previsioni di vendita, superando addirittura quelle degli analisti.

Qualcomm ha spiegato che tutto è iniziato il 3 dicembre 2019 quando la sezione amministrativa della UE, ha presentato un’istanza per richiedere i dati della compagnia.

Qualcomm rischia una multa del 10% sui guadagni annuali qualora venisse riscontrata una violazione.

Lo scorso anno Qualcomm è stata condannata dalla Commissione Europea a pagare 242 milioni di euro per aver bloccato un concorrente sul mercato dieci anni prima. Nel 2018, sempre la Commissione aveva già condannato Qualcomm a pagare 997 milioni di euro per aver convinto i produttori di iPhone Apple, tramite somme in denaro, ad utilizzare solo i suoi processori, ostacolando così i propri rivali.

Tra i compratori di Qualcomm ci sono anche Samsung Electronics Co Ltd, Alphabet Inc’s Google e Lg Electronics Inc. 

Secondo gli analisti l’indagine della UE ha rallentato l’avanzata di Qualcomm all’interno del mercato dei processori di radio frequenza.

“Qualcomm è stata penalizzata molte volte per procedure anti-concorrenziali. É uno dei rischi della storia” ha affermato Chaim Siegel, analista di Elazar Advisors. “Qualcomm ha un peso molto importante sul mercato perché la sua tecnologia è di gran lunga migliore di quella degli altri competitors”.