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Nvidia chiede ai giocatori di combattere il coronavirus con il proprio PC

(Image credit: Shutterstock)

Nvidia ha chiesto ai giocatori di PC di utilizzare i loro potenti PC da gaming per aiutare a combattere l'epidemia del coronavirus, donando una parte di clock inutilizzata della propria GPU per migliorare la conoscenza del COVID-19.

Utilizzando il software Folding@home, i giocatori di PC, o chiunque abbia un computer che voglia dare una mano, possono donare una parte di clock delle loro potenti schede grafiche a una rete di PC collegata a livello globale, in modo da creare sostanzialmente un enorme supercomputer internazionale. 

Perché i PC da gaming sono ideali per la lotta contro il coronavirus 

I PC da gaming sono dotati di potenti schede grafiche e queste sono spesso ideali per l'elaborazione di enormi quantità di dati in progetti come questo. I giocatori che vorranno unirsi possono utilizzare il software quando il loro PC non viene utilizzato (deve rimanere acceso, ovviamente) e possono mettere in pausa il software durante le loro sessioni di gioco, quindi non ha alcun impatto sulle prestazioni.

Folding@home è un progetto che utilizza il calcolo distribuito per simulare e studiare diversi fenomeni e ora sta mettendo il sua forza per "simulare bersagli proteici potenzialmente drogabili da SARS-CoV-2 (il virus che causa il COVID-19) e il relativo virus SARS-CoV (per il quale sono disponibili più dati strutturali)".

Questo potrebbe portare a una migliore comprensione scientifica del coronavirus e potrebbe aiutare a trovare un modo per gestire o persino curare il virus. È un ottimo modo per aiutare la lotta se vi sentite preoccupati per la diffusione della malattia e volete fare qualcosa al riguardo. Non avete bisogno di alcuna competenza medica e non dovrete nemmeno uscire di casa.

Via GamesRadar