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Il televisore è ancora il centro delle case italiane

(Image credit: LG)

Secondo una recente indagine, il televisore ha un ruolo ancora rilevante nelle nostre case, nonostante viviamo in un’epoca in cui dominano smartphone, tablet e PC.

I nuovi dispositivi tecnologici sembravano ormai aver annientato quasi totalmente l’utilizzo del televisore ma, secondo un’indagine condotta dalla società Squadrati (che si occupa di ricerche di mercato e approcci metodologici non convenzionali), quest’ultimo viene ancora usato da numerose persone, sia giovani che anziani. La ricerca è stata commissionata da LG Electronics (che produce alcuni tra i migliori televisori in circolazione). 

Secondo l’indagine, il numero di persone che utilizza il televisore era molto alto anche prima degli effetti causati dalla pandemia di coronavirus. In particolare, le persone usano il televisore non solo per tenersi aggiornati sui fatti quotidiani, ma anche per guardare contenuti in streaming. 

Oltre la metà degli italiani intervistati ha dichiarato che porterebbe il proprio televisore persino in un viaggio nello spazio e il 70% preferisce guardare programmi in streaming o on-demand tramite il televisore anziché sul PC, tablet o smartphone. La percentuale sale addirittura al 90% se consideriamo coloro che usano piattaforme in streaming a pagamento.

Inoltre, l’indagine suggerisce che il televisore viene usato al 67% per rilassarsi, al 56% per svago, al 34% per divertimento e al 42% per rimanere aggiornati sulle notizie. Il televisore gioca un ruolo fondamentale anche per quanto riguarda l’aspetto sociale, dal momento che l’81% guarda la TV insieme agli amici o familiari. 

Il televisore viene usato sia da giovani che anziani, ma la nuova generazione lo utilizza per scopi diversi rispetto alle generazioni precedenti. I più giovani (18-23 anni) strizzano l’occhio verso la socialità, design e tecnologia. La fascia di età tra i 24 e 38 anni si concentra maggiormente sul relax e compagnia, mentre coloro che rientrano nella fascia tra i 39 e 53 anni si impegnano nel sfruttare il tempo passato davanti al TV per fare lavori in casa. Infine, la fascia più anziana (54-64 anni) è quella che fa maggior affidamento all’informazione e all’intrattenimento.

(Image credit: LG)

La televisione arranca, il televisore no 

Il televisore, quindi, è stato capace di tenere il passo dell‘evoluzione tecnologica confermandosi centro dell’intrattenimento, della socialità e dell’interazione nelle case degli italiani.

Il che è interessante se si mette in relazione a “la televisione”, intesa come i programmi tradizionali: sceneggiati, quiz,notiziari, vecchi film. Quello che una volta era trasmesso “via etere” e oggi è il digitale terrestre. 

La competizione con le nuove piattaforme (Netflix, Amazon Prime Video, Disney+ e altri) ha reso il panorama più frammentato. Oggi ognuno guarda quello che vuole quando vuole, e la riproduzione on-demand ha messo fine una volta per tutte alla schiavitù dell’orario. Non è un cambiamento che vale per tutti, ma sono sempre più gli spettatori che passano al nuovo modello.

In tutto questo i broadcaster si devono adattare, offrendo anche loro piattaforme e cataloghi navigabili. Eccezion fatta per lo sport e le partite in diretta, la “vecchia televisione” sembra destinata a sparire. 

Il televisore però ha guadagnato una nuova centralità, il che è interessante. Già perché fino a qualche anno fa si credeva che PC, smartphone e tablet lo avrebbero mandato in pensione. E invece le persone continuano a guardarlo, come dimostra la ricerca oggetto di questo articolo. Solo che lo guardano in un modo diverso, nuovo; un modo che, con un po’ di ottimismo, è anche più intelligente.