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Google: filtro bellezza sui selfie non sarà più attivo di default

Selfie
(Image credit: Photo by <a href="https://unsplash.com/@itsharryshelton?utm_source=unsplash&amp;utm_medium=referral&amp;utm_content=creditCopyText">Harry Shelton</a> on <a href="https://unsplash.com/?utm_source=unsplash&amp;utm_medium=referral&amp;utm_content=creditCopyText">Unsplash</a>)

I nuovi smartphone Google Pixel 5 e Pixel 4a 5G avranno una caratteristica particolare: la funzione del ritocco facciale presente nelle fotocamere sarà disattivata per impostazione predefinita. Sarà l’utente a decidere se attivarla e modificare l’aspetto del proprio viso (ritoccando il rilievo della pelle, il tono del contorno-occhi e la luminosità degli occhi stessi) oppure ottenere uno scatto più naturale.

Successivamente, saranno introdotte icone ed etichette descrittive più neutre, che non faranno più riferimento al concetto di “miglioramento” dell’aspetto. Queste decisioni sono state maturate nell’ambito del progetto portato avanti da Google per promuovere e migliorare il benessere digitale

Oltre a sensibilizzare gli utenti su un uso più responsabile dei dispositivi elettronici (monitorando il tempo di utilizzo, cercando più occasioni per scollegarsi dal mondo digitale e vivere il momento, evitando le distrazioni e bilanciando il tempo online e quello trascorso in famiglia), Google punta anche a migliorare il benessere mentale dei propri utenti. E tale benessere passa anche da una visione più positiva di se. 

Ritocco facciale su Pixel 5

Icone neutre nella funzione di ritocco facciale del Pixel 5 (Image credit: Google's Blog)

Dopo aver consultato esperti di salute mentale degli adulti e dei minori, l’azienda ha riscontrato che i selfie in cui i soggetti sono modificati da filtri hanno un impatto negativo sulla salute mentale degli utenti. Le problematiche sono due: la prima è che si definisce un canone di bellezza che non corrisponde alla realtà, creando aspettative irrealistiche nelle persone (sembra esserci una connessione fra l’aumento della domanda di chirurgia estetica e il desiderio di realizzare selfie perfetti), la seconda è che gli smartphone stessi passano il concetto di correzione e miglioramento, come se di base il viso dell’utente fosse “sbagliato”, “brutto” o comunque imperfetto.

Il team responsabile di questa iniziativa ha definito anche delle linee guida per l’esperienza utente che verranno implementate negli smartphone Pixel, con l’auspicio che possano essere adottati anche da altri dispositivi Android. 

Il dibattito sul rapporto fra le persone e la tecnologia è acceso e sfaccettato. L’uso intensivo degli smartphone ha di certo cambiato il nostro modo di vivere e pensare e non ci sono dubbi che abbia anche alterato il nostro rapporto con la nostra immagine e il nostro corpo.

Google sembra voler essere parte di un cambiamento positivo e dai suoi blog traspare la consapevolezza che i prodotti tecnologici hanno un impatto oggettivo sul nostro benessere digitale e non.

Vi terremo aggiornati su ulteriori sviluppi dell’iniziativa, restate sintonizzati su TechRadar!