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Google fa pressione sugli utenti Microsoft Edge per farli passare a Chrome

Google
(Image credit: Shutterstock)

Può davvero essere che Google abbia paura di perdere utenti Chrome a causa del nuovo Microsoft Edge? Sembra proprio di sì, il colosso americano dei motori di ricerca sta mostrando un avviso non proprio rassicurante a tutte le persone che utilizzano il nuovo Edge per accedere al Chrome Web Store.

Microsoft Edge all’inizio era davvero poco popolare, nonostante fosse il browser predefinito di Windows 10. Microsoft ha quindi voluto riscrivere la propria app, che ora è basata sullo stesso motore web Chromium utilizzato anche da Chrome.

Questo permette alle estensioni originariamente pensate per Chrome di funzionare anche all’interno del nuovo Edge, una funzionalità che ha reso quest’ultimo molto più interessante come browser. E sembra che Google sia parecchio preoccupata di tutto ciò.

Come riporta Windows Latest, gli utenti Edge che accedono al Chrome Web Store stanno iniziando a visualizzare nella parte alta della pagina un messaggio che recita: “Google raccomanda di passare a Chrome per utilizzare le estensioni in modo sicuro”.

Nonostante questo non impedisca agli utenti Edge di installare le estensioni che desiderano, il messaggio è chiaramente pensato per far credere a chi lo legge che il proprio browser sia meno sicuro di Chrome, cosa di cui non esiste alcuna evidenza al momento, specialmente dal momento che entrambi i browser utilizzano la stessa tecnologia alla base.

È una mossa abbastanza subdola da parte dell’azienda di Mountain View, soprattutto visto l’enorme vantaggio che Chrome possiede nel numero di utenti rispetto alla concorrenza. Questo porta a pensare che Google stia cercando di soffocare la concorrenza, fatto di cui l’azienda (ma anche Microsoft) è già stata accusata in passato.

Questo è il messaggio mostrato agli utenti Edge 

Questo è il messaggio mostrato agli utenti Edge  (Image credit: Windows Latest)

 Ecco che ci risiamo 

Non è la prima volta che Google viene accusata di utilizzare pratiche scorrette per spaventare gli utenti che vogliono passare ad Edge. Nel 2019 l’azienda aveva mostrato avvisi simili agli utenti Edge che utilizzavano servizi Google quali Google Teams, Gmail, Google Docs e YouTube Music.

Google utilizza lo user-agent (un tag identificativo che tutti i browser possiedono) per scovare gli utenti Edge. Il fatto che utilizzi queste informazioni per spaventare tali utenti mentre utilizzano i suoi servizi è abbastanza preoccupante.

 Una vera e propria ripicca

Google utilizza i propri servizi per spaventare gli utenti che vorrebbero passare ad Edge ma non dimentichiamo che anche Microsoft non è uno stinco di santo e in passato ha adottato pratiche simili.

Come abbiamo scritto poco sopra, Microsoft sfrutta la sua posizione come sviluppatore di Windows 10 per imporre Edge come browser predefinito nel suo sistema operativo. Ha persino mostrato degli avvisi simili a quelli di Google nel caso gli utenti stessero provando a scaricare Chrome da Edge, il tutto per scoraggiare il passaggio al software concorrente.

Questo non giustifica comunque il comportamento di Google. Come riporta Windows Latest, nel 2019 Google ha affermato che non stava cercando di bloccare Microsoft Edge, ma stava aspettando uscisse dalla fase Beta per aggiungerlo alla lista di browser sicuri.

Non era una scusa molto convincente prima, ed ora che Edge ha raggiunto una release stabile lo è ancora meno. Stando alle affermazioni di Google, quei messaggi ormai dovrebbero essere già stati rimossi.

Quindi Google è intimorita dal nuovo Edge? Mentre la quota di mercato di Chrome rimane pressoché irraggiungibile al momento, il fatto che gli utenti di Microsoft Edge stiano vedendo questi avvertimenti a differenza degli utenti di altri browser basati su Chromium (come Opera) ci fa sospettare che Google voglia spaventare chi utilizza Edge in particolare.

Si tratta di un business davvero complicato, tuttavia gli utenti Edge non saranno troppo entusiasti di essere sfruttati in questo modo nella crescente battaglia tra Google e Microsoft.