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Gaming su Netflix, si parte dai giochi su mobile

netflix e popcorn
(Image credit: Shutterstock.com)

Dopo la notizia della scorsa settimana, relativa al fatto che Netflix aggiungerà i videogiochi al proprio catalogo, il colosso dello streaming ha confermato questa nuova strategia all'interno del proprio rapporto sui ricavi del secondo trimestre 2021, aggiungendo qualche dettaglio su ciò che possiamo aspettarci.

Citando il precedente focus sui contenuti interattivi, come Black Mirror Bandersnatch e i giochi su Stranger Things in stile retrogame, Netflix ha dichiarato di essere "nelle prime fasi dell'espansione nel settore dei giochi", affermando: "Per noi, i giochi sono una nuova categoria di contenuti, simile alla nostra espansione nell'ambito di film, prodotti di animazione e programmi originali".

Secondo Netflix, gli abbonati accederanno ai giochi "senza costi aggiuntivi, in modo analogo ai film e alle serie".

Circa le motivazioni per cui Netflix ha deciso di inserire il gaming nel proprio catalogo, nella lettera agli azionisti viene spiegato che l'azienda è vicina ai dieci anni di attività dedicata alla programmazione di contenuti originali, pertanto ritiene sia il momento di approfondire il rapporto fra i propri iscritti e il mondo del gaming.

In che modo Netflix potrebbe rivoluzionare il gaming mobile

Come svelato nella video-intervista sui ricavi del secondo trimestre 2021 che accompagna la lettera, il COO e CPO di Netflix Greg Peters spiega che l'azienda "in primo luogo si focalizzerà sui giochi per dispositivi mobili" e che si tratta di un impegno pluriennale nell'ambito del quale l'azienda partirà da una dimensione relativamente più piccola.

Secondo Peters, Netflix prevede di concentrarsi su proprietà intellettuali originali, per differenziarsi dagli altri attori sul mercato,

"Il nostro lavoro è creare mondi fantastici e storie e personaggi incredibili, e sappiamo che i fan vogliono approfondirli", dichiara Peters.

Un aspetto di cui i giocatori non dovranno preoccuparsi è la pubblicità, infatti il COO/CPO di Neftlix spiega anche che l'azienda ritiene che "il modello di abbonamento offra l'opportunità di concentrarsi su determinate esperienze di gioco, al momento sottovalutate e poco valorizzate dai principali modelli di monetizzazione nell'ambito del gaming".

Peters continua affermando: "Non dobbiamo pensare alle inserzioni pubblicitarie, né agli acquisti in-game o ad altre forme di monetizzazione, non dobbiamo preoccuparci delle singole vendite. Possiamo fare ciò che facciamo già per i film e le serie, concentrandoci dunque al massimo sull'offerta di giochi che garantiscano il massimo divertimento possibile".

"Abbiamo scoperto che diversi sviluppatori apprezzano questo concetto, nonché l'idea di poter riversare tutta la propria energia creativa sul gameplay, tralasciando altre considerazioni che spesso costringono a scendere a compromessi rispetto a ciò che si vuole davvero realizzare, in termini di coinvolgimento e divertimento".

Gaming su Netflix nel lungo termine

Rispetto ai piani a lungo termine, Peters ha indicato chiaramente che l'ambito mobile è solo il punto di partenza per il gaming e che l'azienda coinvolgerà tutte le piattaforme su cui Netflix è presente nell'offerta di esperienze di gioco di alta qualità.

In base a questa dichiarazione, possiamo immaginare che Netflix intenda portare i giochi anche sulle console e sulle smart TV, in base alle piattaforme di riferimento dei propri abbonati, un punto che è stato toccato con questa dichiarazione: "Proveremo diversi giochi, con vari meccanismi, per capire quali aspetti funzionano meglio per i nostri iscritti".

Al momento, apprezziamo molto i piani di Netflix sul gaming, in particolare l'abbandono dei meccanismi che richiedono il pagamento di denaro reale per avere delle possibilità di vittoria, un elemento che per noi ha rovinato il gaming su mobile, compromettendone tutte le sue potenzialità.