Android su Huawei, blocco sospeso temporaneamente

Android bloccato sugli smartphone Huawei, in pausa.
Android bloccato sugli smartphone Huawei, in pausa. Immagine: TechRadar

Il Ministero per il Commercio degli Stati Uniti ha temporaneamente sospeso il blocco imposto agli scambi con Huawei e altre aziende cinesi - rendendo dunque di nuovo possibili gli aggiornamenti sugli smartphone.

Il passo indietro permette a Google di continuare a lavorare con Huawei, e all'azienda cinese di continuare a usare Android come ha fatto finora, fino al prossimo 19 agosto. A riportare la notizia è Reuters. 

Abbiamo contattato Huawei per un commento, ma non hanno risposto subito alla richiesta di TechRadar. 

È una buona notizia per Huawei, ma trattandosi di una sospensione temporanea permetterà a Huawei solo di prepararsi per lo sviluppo e la distribuzione di Android Q per i gli smartphone esistenti.

Considerato che non ci aspettiamo di vedere lo Huawei Mate 30 ancora per diversi mesi, la sospensione non elimina le preoccupazioni riguardo alle possibili difficoltà per l'azienda dovute a un limitato accesso al sistema operativo. 

Reuters aveva già fatto sapere che il Ministero stava considerando una sospensione temporanea, per permettere agli operatori che oggi usano apparecchiatura Huawei di garantire i servizi per i propri clienti. In sintesi, questa scelta concede più tempo per trovare delle alternative.

Speranze per il futuro? 

Huawei potrebbe avere abbastanza tempo per mettere in vendita il chiacchierato Mate X, il suo primo smartphone pieghevole, e anche uno dei prodotti che potrebbero sostenere la diffusione di questa tecnologia, insieme al Samsung Galaxy Fold.

Il lancio di un prodotto così importante e costoso sarebbe minato alla base dal blocco imposto dal governo USA, e le cose sarebbero senz'altro migliori se Huawei avesse tempo di ottenere la piena certificazione Android in tempo. 

La sospensione di tre mesi dovrebbe dare a Huawei tempo sufficiente almeno per prepararsi a difendere il proprio caso di fronte alle autorità statunitensi, per tentare di uscire dalla lista nera. Al momento, secondo le autorità, l'azienda rappresenta un pericolo per la sicurezza nazionale.