Amazon Prime Air, le consegne con i droni non decollano

Amazon Prime Air
(Immagine:: Amazon)

Il servizio di spedizione Amazon Prime Air non riesce proprio a decollare. Nonostante i proclami di Jeff Bezos risalenti all'ormai lontano 2013, le spedizioni Amazon con i droni sono ancora lontane dalla realtà.

Ce lo racconta il report di Bloomberg, all'interno del quale sono riportate le principali criticità del servizio di spedizione aereo di Amazon. Tra queste c'è un elevato fattore di rischio dovuto a frequenti guasti e un sovraccarico di mansioni per i gli addetti ai lavori. Il report racconta di ben cinque incidenti avvenuti negli ultimi 4 mesi nell'area di Pendleton, zona appositamente scelta da Amazon per i test.

“Piuttosto che effettuare un atterraggio controllato in una zona sicura, [il drone] è caduto da circa 50 metri in verticale e ha preso fuoco", dal report FAA sull'incidente, fonte Bloomberg.

Amazon Prime Air

(Image credit: Amazon)

Anche se Zammit ha minimizzato l'accaduto parlando di incidenti avvenuti in un'area circoscritta che non hanno provocato alcun infortunio, sembra evidente che l'azienda non è ancora pronta a impiegare il suo servizio di spedizione automatizzato nelle aree urbane.

Tra i motivi di tanta lentezza nel trovare una soluzione ai problemi di sicurezza ci sarebbero delle inadempienze da parte di Amazon. David Johnson, un ex poliota di droni Amazon, dichiara di aver eseguito diversi test "senza una squadra di volo al completo" e con "attrezzature inadeguate".

Johnson afferma inoltre che spesso venivano assegnati più ruoli ad una persona, ipotesi confermata da altri due ex dipendenti Amazon nel contesto di un'intervista con Bloomberg.

Ovviamente Amazon nega tutto e afferma di eseguire test rigorosi nel pieno rispetto delle norme di sicurezza.

Fatto sta che, ancora oggi, pensare a un servizio di spedizione completamente gestito dai droni rimane un'utopia per Amazon.

Marco Silvestri
Senior Editor

Marco Silvestri è un Senior Editor di Techradar Italia dal 2020. Appassionato di fotografia e gaming, ha assemblato il suo primo PC all'età di 12 anni e, da allora, ha sempre seguito con passione l'evoluzione del settore tecnologico. Quando non è impegnato a scrivere guide all'acquisto e notizie per Techradar passa il suo tempo sulla tavola da skate, dietro la lente della sua fotocamera o a scarpinare tra le vette del Gran Sasso.