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AirPods 4: tutto quello che sappiamo finora

Apple Airpods 4
(Image credit: TechRadar)

Cosa dobbiamo aspettarci dai prossimi AirPods 4? Al momento è presto per dirlo, ma in questa pagina trovate tutte le ipotesi, i rumor e i leak che siamo riusciti trovare per scoprirlo.

Gli AirPods 3 lanciati da Apple sul finire del 2021 sono un ottimo paio di auricolari wireless e rappresentano un bel passo in avanti rispetto ai precedenti AirPods 2 usciti nel 2019. 

Tuttavia niente è perfetto e c'è sempre spazio per i miglioramenti.

Anche se al momento non sappiamo molto sui prossimi AirPods 4, che non dovrebbero uscire prima del 2023, possiamo già fare qualche ipotesi sulle potenziali novità che saranno presenti sui prossimi auricolari Apple.

Fermo restando che gli AirPods 3 sono degli auricolari di buona qualità con ottime funzionalità per gli utenti iOS, non si possono certo definire i migliori auricolari wireless sul mercato, ma con qualche aggiornamento azzeccato potrebbero sicuramente avvicinarsi ai modelli di fascia alta della concorrenza.

Per questo abbiamo creato una lista dei desideri nella quale trovate le quattro cose che mancano a AirPods 3 che vorremmo vedere su AirPods 4.

#1: Niente più gusci di plastica dura 

A guidare la lista c'è un aspetto del design che riteniamo sia ora di cambiare. Nello specifico ci riferiamo ai gusci in plastica degli auricolari che contraddistinguono la serie AirPods fin dalle prime iterazioni. Questa caratteristica distintiva degli auricolari Apple ha sicuramente contribuito al loro successo e al look iconico al quale ci hanno abituato, ma per gli audiofili e per chi pratica sport i gusci in plastica sono una bella scocciatura. 

Non adattandosi perfettamente a tutti i padiglioni auricolari (dato che è un materiale rigido), gli AirPods non riescono a garantire bassi profondi e tendono a disperdere il suono. Questi due aspetti si potrebbero risolvere facilmente con degli inserti in silicone (come quelli di AirPods Pro) o in schiuma.

Dato che Apple ha già utilizzato questa soluzione sui suoi auricolari top di gamma ci auguriamo che la implementi anche sui modelli entry-level.

#2: nuovi codec

Apple sa bene che gli appassionati di musica amano l'audio audio hi-res. L'azienda ha fatto investimenti significativi su Apple Music aggiungendo il supporto per i file lossless e per l'audio spaziale, ma rimane ancora legata ai vecchi codec wireless AAC sviluppati negli anni 90.

I codec, per chi non lo sapesse, hanno la funzione di codificare e decodificare l'audio che passa attraverso la connessione Bluetooth. Più sono piccoli, minore sarà il flusso di informazioni che trasportano e di conseguenza la qualità del suono.

Apple dovrebbe prendere esempio da Sony e creare un nuovo codec  che permetta agli utenti di ascoltare i brani formato Hi-Res via Bluetooth. Certo, è più facile a dirsi che a farsi, ma sarebbe un aggiornamento che eleverebbe di molto la qualità audio dei prossimi AriPods 4.

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AirPods 4 (Image credit: Apple)

#3: cancellazione del rumore attiva

Dal punto di vista del marketing, Apple ha diverse buone ragioni per aver implementato la cancellazione del rumore esclusivamente sugli AirPods Pro. Del resto c'era bisogno di una funzione che distinguesse gli AirPods dalla variante Pro, e la soluzione più ovvia è la cancellazione del rumore.

Del resto è passato molto tempo dal lancio del primo modello e il mercato dei dispositivi audio si è evoluto molto.

Le altre aziende hanno iniziato ad implementare la cancellazione del rumore su più modelli in diverse fasce di prezzo. Ad esempio Sony offre una versione base di auricolari con cancellazione del rumore con i suoi Sony WF-SP800N oltre ai top di gamma Sony WF-1000XM4.

Apple non deve necessariamente implementare un sistema di cancellazione del rumore eccellente sul modello base di AirPods, ma un equalizzatore adattivo (Adaptive EQ) sarebbe già un buon modo di evitare i disturbi esterni e migliorare la qualità audio senza incrementare eccessivamente i costi di produzione.

#4: USB-C al posto della porta Lightning

I giorni in cui Apple produceva porte proprietarie stanno finendo. La Commissione Europea ha già annunciato di voler costringere i produttori a implementare le porte USB-C su tutti i dispositivi ricaricabili con l'obiettivo di ridurre gli e-waste, e la norma potrebbe entrare in vigore prima del lancio dei prossimi AirPods 4.

Apple ha già espresso perplessità a riguardo asserendo che potrebbe “soffocare l'innovazione piuttosto che incoraggiarla” ma se vuole mettere gli utenti (e la salute del pianeta ) al primo posto, è la mossa giusta.

Non possiamo dire con certezza se Apple rinuncerà o meno alla sua porta proprietaria (dati i vantaggi economici che ne derivano), ma il passaggio a un sistema di ricarica universale, oltre a essere consumer-friendly, potrebbe essere una bella novità per gli AirPods 4.