Suunto 9 Peak recensione

Bello da vedere ma manca qualcosa...

Suunto 9 Peak
(Image: © Michael Sawh)

Verdetto

Non c'è dubbio, Suunto 9 Peak è un bellissimo smartwatch sportivo costruito pensando a chi pratica attività all'aria aperta. Il problema è che per il prezzo, le funzioni e il software non sono all'altezza della concorrenza. Se cercate un buon mix tra design e software, ci sono sicuramente alternative migliori in questa fascia di prezzo.

Pros

  • +

    Cornici in tinta con il cinturino

  • +

    Tante modalità per lo sport

  • +

    Interfaccia molto curata

Cons

  • -

    Software lento

  • -

    Cornice nera intorno allo schermo

  • -

    Funzioni migliorabili

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Recensione in due minuti

Suunto 9 Peak è una versione più compatta e raffinata del top di gamma della casa Finlandese, Suunto 9.

Offre tutte le stesse caratteristiche dei precedenti modelli Suunto 9 che ne fanno uno smartwatch ideale per le attività all'aria aperta, con oltre 80 modalità di tracciamento, sensori ambientali come l'altimetro e la bussola. Questo modello, come gli altri della serie Suunto 9, offre anche la possibilità di caricare percorsi utilizzando le mappe Suunto tra le quali si trovano percorsi popolari per diverse attività, dalla corsa alla bicicletta fino all'escursionismo.

Non manca il supporto per i principali sistemi satellitari per una localizzazione precisa in tempo reale. Grazie alla funzione "snap to route" è possibile ottenere una localizzazione precisa anche in luoghi isolati dove la connessione è più debole. 

Sununto 9 Peak è equipaggiato con un cardiofrequenzimetro ottico e dispone di un sensore per il monitoraggio dei livelli di ossigeno nel sangue, oltre a vantare tutte le funzioni smartwatch più comuni, come musica e notifiche.

La lentezza del software e la poca reattività del touchscreen compromettono in parte l'esperienza, come l'interfaccia Suunto che risulta poco intuitiva al primo impatto.

Suunto 9 Peak

(Image credit: Michael Sawh)

La precisione del sistema GPS è buona, ma non perfetta. Il supporto alla navigazione risulta piuttosto basilare e non offre le funzioni di mappatura complete che si possono trovare su altri dispostivi sulla stessa fascia di prezzo. La batteria garantisce circa una settimana di utilizzo intenso, e può durare ben oltre se gestita con parsimonia.

Il problema principale di Suunto 9 Peak è che, per essendo molto bello, non offre le stesse funzioni e la stessa velocità dei competitor Garmin e Coros sulla stessa fascia di prezzo.

Prezzo e data di uscita

Suunto 9 Peak è uscito il 17 giugno 2021 e il prezzo di listino ammonta a €699. A circa un anno di distanza si può trovare facilmente al di sotto dei 500 euro.

Design e display

  • Cassa e cinturino in titanio
  • Display lento e scattoso

Suunto 9 Peak è senza dubbio l'orologio più bello realizzato da Suunto, ma ha alcuni difetti tutt'altro che trascurabili...

Cominciamo con gli aspetti positivi. Suunto 9 Peak ha una cassa di dimensioni adeguate (43mm) che gli conferisce un look unisex, risultando meno pesante di altri modelli sui polsi più fini. La cassa è dominata da una sottile lunetta in titanio che si abbina bene al cinturino blu chiaro da 22 mm che potete vedere nelle immagini del modello testato.

Suunto 9 Peak

(Image credit: Michael Sawh)

Suunto 9 Peak è anche piuttosto sottile e compatto, con i suoi 10,6 mm e un peso complessivo di 52 g. Se volete farvi un'idea di quanto sia sottile, pensate che il Garmin Fenix 7 da 47 mm ha uno spessore di 14,5 mm e pesa circa 20 g in più.

Siete amanti delle immersioni potete stare tranquilli, Suunto 9 Peak può scendere fino a 100 metri di profondità. Sul lato destro della cassa sono presenti tre tasti fisici, mentre sul lato superiore svetta un display touch da 1,2 pollici con risoluzione 240 x 240 protetto da uno strato di vetro zaffiro.

Purtroppo è terribilmente lento e il passaggio da una schermata all'altra risulta eccessivamente complicato. Tra gli altri aspetti che non ci hanno convinto c'è l'ingombrante cornice nera che circonda lo schermo.

Suunto 9 Peak

(Image credit: Michael Sawh)

Lo schermo regge bene la luce esterna, ma si macchia facilmente e l'ampia cornice nera che lo circonda ruba spazio ai dati. A bordo troviamo un sistema di presente una retroilluminazione a LED per migliorare la visibilità notturna, che tuttavia rimane discreta.

Il design e l'aspetto generale del Suunto 9 Peak sono eccellenti, ma siamo rimasti delusi da un touchscreen non all'altezza, che spesso costringe ad affidarsi ai tasti fisici per evitare perdite di tempo.

Attività sportiva

  • 80 modalità sport
  • Mappe per percorsi

Suunto 9 Peak offre oltre 80 modalità sport che includono numerose attività indoor e outdoor tra cui corsa, ciclismo e nuoto. I profili etichettati come "base" tracciano solo la durata e la frequenza cardiaca rilevate durante l'attività, mentre gli altri forniscono metriche più complete.

Per quanto riguarda i sensori, sono disponibili una bussola digitale e un altimetro barometrico per monitorare l'altitudine, nonché le salite e le discese sui terreni scoscesi. Presente anche il supporto per i cinque principali sistemi di navigazione satellitare, oltre a quattro opzioni GPS che si possono scegliere a seconda dell'autonomia a disposizione.

Suunto 9 Peak

(Image credit: Michael Sawh)

Ci sono anche diverse funzioni incentrate sul meteo, come il sistema di allarme per le tempeste, il rilevamento della temperatura esterna, i dati sulla pressione al livello del mare e gli orari di alba e tramonto.

Molto utile il cardiofrequenzimetro ottico, che serve per misurare i livelli di sforzo durante l'esercizio e offre un monitoraggio continuo della frequenza cardiaca. A bordo troviamo anche l'innovativo sensore SpO2 che aiuta a tenere sotto controllo i livelli di ossigeno nel sangue.

Suunto 9 Peak

(Image credit: Michael Sawh)

Purtroppo, nonostante i sensori siano di buona qualità, l'esperienza di tracciamento risulta compromessa da un display lento e poco preciso. Spesso ci si ritrova a doversi fermare nell'attesa che le modalità vengano caricate e i tempi di attesa sono eccessivi.

Peccato, perché Suunto 9 Peak è sempre riuscito a trovare rapidamente il segnale GPS durante i nostri test. Lo abbiamo messo alla prova contro il Garmin Epix (Gen 2) e, in generale, i due orologi hanno registrato distanze e andature simili (anche se l'andatura massima registrata dal Peak 9 è sembrata ottimisticamente veloce rispetto a quella del Garmin). 

Un'analisi più approfondita dei percorsi tracciati ha mostrato alcune imprecisioni, riportando ad esempio l'attraversamento di alcuni canali che in realtà avevamo solo costeggiato. Suunto offre la funzione "snap to routes" che si basa sul caricamento del percorso per migliorare il tracciamento GPS nelle aree più difficili. 

Questa opzione risulta particolarmente utile per le gare, dove ci si deve attenere strettamente ai percorsi prestabiliti.

Suunto 9 Peak

(Image credit: Michael Sawh)

Il monitoraggio della frequenza cardiaca funziona piuttosto bene. Durante i nostri test di corsa, Suunto si è discostato di 2-3 bpm rispetto al nostro cardiofrequenzimetro a fascia toracica. Nei percorsi più lunghi, la differenza tra le letture medie della frequenza cardiaca è arrivata fino a 20 bpm rispetto alla fascia toracica. Durante le attività, la disparità tra i numeri è risultata maggiore, quindi sembra che i dati siano stati smussati dal software dopo l'allenamento.

Nel caso delle letture giornaliere, Suunto 9 Peak ha registrato anche 20bpm in più rispetto alla fascia toracica e agli affidabili sensori ottici di Garmin e Polar. La misurazione dell'ossigeno nel sangue richiede molto tempo e, sebbene sembri molto accurata, non viene memorizzata a dovere sull'orologio o sull'app.

Molto meglio i dati forniti durante le sessioni di nuovo, dove Suunto 9 Peak offre alcune statistiche fondamentali come il rilevamento della distanza, il ritmo medio e dei punteggi SWOLF simili a quelli degli occhialini da nuoto Form smart.

Suunto 9 Peak

(Image credit: Michael Sawh)

Sono presenti diverse funzioni incentrate sull'allenamento, alcune delle quali fanno riferimento alla famosa piattaforma TrainingPeaks. Questa consente di creare allenamenti a intervalli e funziona con applicazioni di terze parti, tra cui TrainingPeaks e naturalmente Strava, tiene informati sul carico di allenamento e sul recupero e misura il VO2 Max che si può controllare nel dettaglio a fine allenamento.

Accedendo all'app Suunto è possibile visualizzare grafici dedicati al confronto del livello di forma fisica e della fatica in periodi di tempo definiti.

I tempi di recupero suggeriti dopo le corse e le sessioni in piscina non sono stati eccessivi e corrispondono in gran parte ai suggerimenti dell'app Garmin. 

Naturalmente, utilizzando un cardiofrequenzimetro otterrete valori più approfonditi  e sfrutterete al meglio le suddette funzioni.

Suunto 9 Peak

(Image credit: Michael Sawh)

Uno smartwatch sportivo che si rispetti deve essere in grado di aiutarvi a trovare la strada e fornirvi una serie di dati sul tracciato. Il Suunto 9 Peak offre funzioni idi questo tipo, ma non riesce a stare al passo di altri modelli dello stesso prezzo.

È possibile creare e importare percorsi nell'applicazione Suunto, ma ci si può anche affidare al sistema di ricerca interno che trova i percorsi più popolari disponibili in base all'attività svolta.  

La navigazione è piuttosto elementare e piuttosto facile da usare, ma mancano alcuni dettagli del percorso che si notano facilmente sui modelli Garmin e Coros, entrambi capaci di offrire mappe molto più dettagliate.

Suunto 9 Peak

(Image credit: Michael Sawh)

Suunto 9 Peak può fare da fitness tracker quotidiano, contando i passi e monitorando lo stress attraverso le variazioni della frequenza cardiaca, che possono essere visualizzate in modo dettagliato nell'applicazione integrata. Lo stesso vale per il monitoraggio del sonno, che rileva la durata, la qualità e la frequenza cardiaca durante il sonno.

Sono presenti alcune funzioni smartwatch, ma come nel caso delle altre attività sono limitate dal touchscreen poco reattivo. È possibile controllare la riproduzione musicale e visualizzare le notifiche delle app e c'è un'opzione per rifiutare le chiamate se l'orologio è abbinato a uno smartphone Android. Tuttavia, come abbiamo detto più volte, la lentezza dell'interazione rende queste funzioni piuttosto antipatiche da usare.

Autonomia

  • Sette giorni con uso regolare
  • 14 giorni in modalità smartwatch

L'autonomia di Suunto 9 Peak è identica a quella di Suunto 9 standard, ovvero sette giorni se si utilizzano le funzioni di rilevamento e ricezione delle notifiche. La durata sale a 14 giorni se lo si usa come un semplice orologio.

Per quanto riguarda la localizzazione sono disponibili diverse modalità GPS: se si sceglie la massima precisione l'autonomia scende a 25 ore. Se si è disposti a sacrificare la precisione in favore dell'autonomia si possono raggiungere tranquillamente le 170 ore.

Suunto ha anche incluso dei promemoria che tengono conto della cronologia delle attività e suggeriscono di passare a una modalità meno dispendiosa in termini energetici se la batteria si sta scaricando rapidamente.

Suunto 9 Peak risulta un po' indietro rispetto a orologi di prezzo simile, come Garmin Fenix 7 che offre fino a 57 ore di autonomia con GPS attivo, Coros Vertix 2 che può raggiungere le 140 ore in modalità GPS e il vecchio Fenix 6 Pro, capace di raggiungere 36 ore di durata. 

Compratelo se...

Volete il Suunto più bello
Se siete fan di Suunto e cercate il design più accattivante tra gli smartwatch dell'azienda, Suunto 9 Peak fa al caso vostro.

Volete trovare luoghi da esplorare
Le mappe dedicate di Suunto, in grado di trovare percorsi popolari nella vostra zona, sono una delle caratteristiche migliori di Suunto 9 Peak.

Non compratelo se

Cercate un orologio sportivo professionale
Sebbene  Suunto 9 Peak presenti alcuni elementi indubbiamente funzionali e abbia un bel design, nel complesso non è in grado di soddisfare le aspettative di chi usa da anni dispositivi sportivi di livello professionale.

Volete un orologio con un software super efficiente
Il software Suunto è lento e poco intuitivo, il che rende le interazioni quotidiane con il Peak un'esperienza in certi casi frustrante.

Michael is a freelance journalist who has covered consumer technology for over a decade and specializes in wearable and fitness tech. Previously editor of Wareable, he also co-ran the features and reviews sections of T3, and has a long list of bylines in the world of consumer tech sites.


With a focus on fitness trackers, headphones, running wearables, phones, and tablet, he has written for numerous publications including Wired UK, GQ, Men's Fitness, BBC Science Focus, Metro and Stuff, and has appeared on the BBC Travel Show. Michael is a keen swimmer, a runner with a number of marathons under his belt, and is also the co-founder of YouTube channel The Run Testers.


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