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Recensione StrongVPN

StrongVPN è semplice, sicura e può sbloccare Netflix

StrongVPN
(Image: © StrongVPN)

Il nostro verdetto

StrongVPN non è di certo la migliore VPN in circolazione ma il supporto a WireGuard e la possibilità di essere attivata contemporaneamente sino a un massimo di 12 dispositivi potrebbero interessare a qualcuno. Lo spazio di archiviazione su cloud da 250 GB con SugarSync è inoltre un extra davvero interessante.

Pro

  • Supporta fino a 12 connessioni simultanee
  • Sblocca Netflix e Amazon Prime Video
  • WireGuard supportato su tutte le app
  • Spazio di archiviazione su cloud da 250 GB

Contro

  • Poche funzionalità
  • Possibili problemi di velocità
  • Problemi al sito internet

StrongVPN offre un servizio molto semplice ed essenziale che si concentra sugli elementi fondamentali a differenza di molte VPN che cercano di attirarvi con espedienti come, ad esempio, 8 mila posizioni o promozioni da €3 al mese per 7 anni.

Esistono app per Windows, Mac, iOS e Android insieme a istruzioni per l'installazione della VPN su router, Fire TV, Kodi e molto altro ancora. StrongVPN offre oltre 950 server in 59 città dislocate in 35 paesi (fino a sei mesi fa erano 46 città in 26 aree geografiche). Potete connettervi tramite i protocolli L2TP, SSTP, OpenVPN, IKEv2 e adesso WireGuard; c'è l'assistenza clienti 24 ore su 24, 7 giorni su 7 oltre a una garanzia di rimborso di 30 giorni. Nulla di straordinario ma può andar bene e siamo sicuri che molti utenti possano essere interessati.

Il servizio offre anche alcune sorprese, tra cui un sistema privato di assegnazione dei DNS e l'insolita capacità di connettere contemporaneamente fino a 12 dispositivi. Probabilmente è più di quanto possa servire alla maggior parte delle persone, ma se avete questa esigenza particolare, allora con StrongVPN sarete coperti.

I miglioramenti più recenti hanno riguardato l’inclusione del supporto completo al protocollo WireGuard, considerato abbastanza sicuro e veloce. Il software, inoltre, non è più in fase beta ed ormai è disponibile su tutte le piattaforme.

L’app iOS recentemente ha anche integrato le guide e l’assistenza direttamente nell’app, permettendo di ottenere aiuto quando vi serve. C’è anche il supporto ai comandi di Siri per collegarsi e disconnettersi, insieme ai tema chiaro e scuro per iOS 13.

A prima vista, il prezzo è sopra la media con $10 al mese che scendono a $5,83 per il piano annuale. Ad esempio, Private Internet Access vi richiede solo $3,33 al mese con un abbonamento annuale, mentre quello di due anni con Surfshark richiede una tariffa mensile di $1,99.

Per ragioni sconosciute, però, StrongVPN omette sul proprio sito un elemento della propria offerta non proprio marginale. La sezione dedicata agli abbonamenti spiega che, insieme alla VPN, avrete grazie a SugarSync uno spazio di archiviazione cloud da 250 GB che normalmente costa $9,99 al mese. Si tratta di un’aggiunta molto importante che StrongVPN però sembra “dimenticarsi” di pubblicizzare a dovere.

Si tratta di un’offerta molto conveniente se vi tornerà utile lo spazio di archiviazione online. In questo caso date anche un’occhiata a IPVanish che include anche SugarSync ma a un prezzo più alto di $10 mensili che scendono a $6,49 con il piano annuale.

Ad ogni modo se lo spazio sul cloud non è per voi una priorità, valutate StrongVPN in base alle caratteristiche principali da VPN che vi servono.

Sito web

StrongVPN afferma di non mantenere i log dei propri utenti, ma non ha fornito maggiori dettagli a conferma di questa dichiarazione (Immagine: StrongVPN) 

Privacy

La policy sulla privacy di StrongVPN è illustrata in un lungo documento di oltre 2.300 parole e, se vi interessano i dettagli, ci sono altri cinque documenti da leggere.

L'azienda cerca di venire in vostro aiuto riassumendo la propria posizione sulla privacy in questi punti:

  • Siamo un servizio VPN con una policy zero-log, il che significa che non tracceremo né memorizzeremo mai i vostri dati.
  • Le informazioni personali (come mail e informazioni di pagamento) vengono utilizzate per la configurazione del vostro account.
  • Non vendiamo a terzi i vostri dati personali.
  • Utilizziamo i cookies sul nostro sito per fornire funzioni di base e comprendere l'attività del sito in forma aggregata. Potete disabilitare i cookies sul nostro sito in qualsiasi momento.

Al di là di questo, sfortunatamente non ci sono quei dettagli aggiuntivi che solitamente vengono forniti dagli altri provider. L'azienda registra le connessioni al suo servizio? Quali dettagli sono inclusi e per quanto tempo vengono conservati? Il servizio dà la priorità o penalizza qualsiasi protocollo al di sopra di un altro? Non ne abbiamo idea.

Nel complesso i termini di servizio principali di StrongVPN offrono ciò che vi aspettereste da un provider del settore, a partire dall’anonimato. La mancanza di dettagli specifici sulla gestione della privacy, però, fa sorgere qualche dubbio su problematiche minori di cui non siamo a conoscenza. Vale anche la pena notare che il servizio ha sede negli Stati Uniti, quindi non ha la protezione legale e della privacy che si può trovare altrove.

StrongVPN ha davvero bisogno di fare di più per chiarire le procedure. I concorrenti (NordVPN, TunnelBear, VyprVPN e anche altri) ormai fanno controllare i loro sistemi da enti indipendenti per dimostrare le proprie credenziali sulla privacy. Di questi tempi non basta più dire ai clienti: «Guardate che non facciamo nulla di losco».

StrongVPN

(Image credit: StrongVPN)

Prima di cominciare

StrongVpn non ha un periodo gratuito e quindi per provarlo dovrete pagare almeno un mese, anche se è possibile chiedere il rimborso entro trenta giorni.

Nella nostra prova abbiamo pagato, dunque, l’abbonamento mensile ma ci è subito apparso un messaggio di errore e siamo stati costretti a cliccare un link per risolvere la problematica.

Qual era il problema? Il link non ce l’ha spiegato. La parte peggiore è che il collegamento ci ha portato ad una pagina di StrongVPN su un URL in web hosting (https://whm.reliablehosting.com/whmcs/clientarea.php). Riassumendo, il nostro pagamento a StrongVPN.com non è andato a buon fine, siamo stati dirottati su un altro dominio e ci è stato chiesto di effettuare di nuovo il pagamento. Alla fine non c’era niente di losco ma certo non è un bel biglietto da visita per i nuovi utenti.

La risposta alla domanda su quale fosse la causa del problema è arrivata attraverso un’email che ci spiegava come l’indirizzo da noi usato per l’account StrongVPN non coincidesse con quello di PayPal. Era effettivamente così, abbiamo pagato attraverso l’account e tutto è andato per il meglio.

Un punto a favore per StrongVPN è stato dunque l’aver identificato il problema con PayPal ma dobbiamo sottrarre due punti in meno per com’è stata gestita sul sito internet la problematica legata al pagamento. In ogni caso non è detto che questo possa verificarsi con tutti gli utenti e dobbiamo ammettere di non avere mai avuto la percezioni che i nostri dati sui pagamenti fossero a rischio. Tuttavia la risposta del sito è stata piuttosto deludente e onestamente ci saremmo aspettati di più da un provider VPN al quale in teoira dovremmo affidare la sicurezza e il nostro anonimato durante la navigazione su internet.

Installazione del client

Una volta che finalmente abbiamo raggiunto il sito internet di StrongVPN, tutto è andato liscio. Abbiamo infatti avuto modo di scegliere il client più adatto a noi da una lista che includeva anche Windows, Mac, iOS e Android.

Il sito ha comunque una gamma molto completa di guide per i’installazione manuale che coprono praticamente qualsiasi dettaglio e le piattaforme sulle quali StrongVPN è disponibile insieme all’impostazione manuale del protocollo IKEv2 e all’uso delle app StrongSwan e OpenVPN GUI.

StrongVPN ha anche un manuale molto dettagliato che riguarda router, Kodi, Linux, Chrome OS e Amazon Kindle.

Se vi servono solo le applicazioni standard per desktop e smartphone,  probabilmente non vi servirà alcuna documentazione particolare. Quando si è trattato di installare il client Windows e le app “mobile” lo abbiamo fatto nel modo classico ed eravamo già pronti in un paio di secondi.

App

All’avvio il nostro client Windows ha scelto correttamente il server più vicino noi e lo ha visualizzato su una mappa del mondo: si tratta di un utile promemoria visivo della posizione corrente ma che non offre altre funzioni come eseguire lo zoom e scrollare per selezionare altri server.

Da una lista abbiamo potuto selezionare il server a secondo del paese e della città ma questa non includeva cifre sui carichi dei server o il valore del ping. Ogni singolo server può inoltre essere salvato tra i preferiti.

Locations

(Image credit: StrongVPN)

Un box per la ricerca permette di trovare velocemente le località di cui avete bisogno e con gli ultimi aggiornamenti è stato risolto uno strano bug che visualizzava le località con un ordine alfabetico invertito. Adesso la lista va dalla A-Z com’è normale aspettarsi.

Tra i difetti vogliamo segnalare l’assenza di quelle scorciatoie che si vedono su altri client. Non è possibile fare doppio-clic per connettersi immediatamente a un server e non c’è possibilità di cambiarlo senza aver prima chiuso la connessione. Inoltre non è possibile connettersi a un server direttamente dall’icona di sistema di StrongVPN.

Brutte notizie anche per la mappa con le varie posizioni che si è rivelata essere nient’altro che un’immagine senza opzioni per zoomare o allargare, per visualizzare il nome delle città o collegarsi a qualche altra località.

StrongVPN

(Image credit: StrongVPN)

La finestra delle impostazioni ha qualche aggiunta interessante come una scelta abbastanza ampia di protocolli che, ad esempio, comprende L2TP, IKEv2, SSTP, OpenVPN e WireGuard.

La kill switch di StrongVPN è inoltre in grado di bloccare la connessione internet nel caso in cui dovesse interrompersi il collegamento con la VPN; è possibile specificare il tipo di connessione OpenVPN (UDP o TCP) e la porta; una funzione Scramble potrebbe aiutarvi a bypassare il blocco; c'è più aiuto diagnostico del solito in un registro di connessione integrato e su Windows è presente un'opzione per reinstallare il driver TAP (l'interfaccia di rete virtuale comunemente usata dalle VPN per collegarsi online).

La kill switch è migliorata con gli ultimi aggiornamenti. Se la connessione cade, il client ci avvisa con una notifica desktop. Adesso la switch funziona a dovere con tutti i protocolli (incluso il nuovo WireGuard); quando abbiamo chiuso manualmente la nostra connessione, il client ha bloccato il traffico internet immediatamente senza che il nostro vero indirizzo IP venisse identificato.

Tuttavia, non ci sono altre funzioni avanzate che ci si potrebbe aspettare come il leak DNS, le opzioni di configurazione o la possibilità di connettersi automaticamente quando si accede a hotspot wireless non sicuri.

Abbiamo registrato qualche problema con l’interfaccia e il set di funzionalità ma il client Windows svolge bene il proprio compito e ha tutto quello che serve. Le connessioni si sono rivelate nel complesso veloci, la sua configurazione OpenVPN utilizza una crittografia AES-256-CBC molto sicura e non si sono verificati leak di DNS o WebRTC.

StrongVPN

(Image credit: StrongVPN)

Le app “mobile” di StrongVPN hanno lo stesso aspetto e lo stesso funzionamento del client desktop e ultimamente sono state anche parzialmente corrette. L’ultima volta che avevamo controllato, l’app iOS era stata aggiornata solo una volta in 11 mesi. In ogni caso da allora ha avuto il supporto a WireGuard, una nuova modalità chiara e una scura, supporto in-app, modalità chat e così via.

Nel complesso sono facili da usare, coprono le basi e hanno anche alcuni extra interessanti. Insomma, vale la pena provarle.

StrongVPN

(Image credit: StrongVPN)

SugarSync

Dopo aver provato le app, abbiamo voluto provare lo spazio di archiviazione da 250 GB su cloud offerto con StrongVPN da SugarSync. Nella mail di benvenuto non c’era alcun accenno, né alcuna indicazione su come accedere al nostro spazio. Per questo abbiamo tentato di capirne di più.

Abbiamo aperto un ticket con l’assistenza  e la risposta è arrivata velocemente nell’arco di 40 minuti. Purtroppo, però, non è stata molto di aiuto: “Accedete alla vostra area personale e troverete la scheda SugarSync” ci è stato detto. A quel punto abbiamo risposto immediatamente: “No, non possiamo”. In allegato abbiamo anche inviato una schermata e tre ore dopo StrongVPN ha attivato manualmente il servizio sul nostro account. A quanto pare si sarebbe dovuto attivare in automatico ma per chissà quale motivo questo non è accaduto.

Alla fine abbiamo ottenuto i nostri 250 GB ma non senza fatica. Se avessimo dovuto entrare sulla pagina frontale del sito, dove SugarSync non era neanche citato, non avremmo mai saputo che era incluso nel servizio.

Naturalmente niente di tutto questo ha a che vedere con le funzionalità tipiche di una VPN ma resta comunque poco professionale e ci fa riflettere: se StrongVPN non riesce a gestire bene questo aspetto, come facciamo a escludere che possano esserci altri problemi nascosti?

Al di là di questi interrogativi, SugarSync funziona comunque molto bene. Cliccando con il tasto destro è possibile sincronizzare file e cartelle al vostro account per avviarne automaticamente l’upload e farli apparire sui dispositivi sincronizzati (PC, Mac, iOS, Android).

In questa sede non è il caso di occuparsi di SugarSync e per questo non scenderemo nei dettagli. Possiamo dirvi però che vi tornerà molto utile se avete bisogno di spazio di archiviazione sul cloud,, considerando soprattutto il prezzo in bundle con StrongVPN. Se non siete sicuri tenete conto che SugarSync offre anche una prova gratuita di trenta giorni sul proprio sito. Basta iscrivervi per vedere se fa al caso vostro.

Netflix

Testiamo le prestazioni di ogni VPN che esaminiamo con OpenSpeedTest (Immagine: OpenSpeedTest)  (Image credit: Netflix)

Netflix

Il sito ufficiale di StrongVPN dichiara che è “la migliore VPN per il streaming” e include il supporto a servizi come Netflix, Hulu, ABC, HBO e Sky Go.

Visualizzare contenuti YouTube limitati agli Stati Uniti è così facile che quasi ogni VPN al mondo può farlo, ma, per essere sicuri, abbiamo voluto provarlo comunque e StrongVPN ha superato il test.

Netflix è il vero banco di prova per la capacità di sblocco, ma StrongVPN è riuscita anche in questo, permettendoci di far partire lo streaming dei contenuti limitati agli Stati Uniti da tutti e cinque i server che abbiamo provato.

Non è, però, l’unica buona notizia su questo versante. Nelle nostre prove per aggirare i blocchi territoriali siamo anche riusciti a vedere i contenuti della versione americana di Amazon Prime grazie ai server negli Stati Uniti di StrongVPN.

SpeedTest.net

(Image credit: Ookla)

Prestazioni

I nostri test sulle prestazioni sono iniziati in modo positivo: con i server più vicini abbiamo raggiunto 68-69 Mbps su una velocità massima 75 Mbps.

Abbiamo anche verificato la velocità dalla nostra redazione statunitense che usa una linea ultraveloce da 600 Mbps e questo ci ha dato risultati un po’ altalenanti con valori che sono andati dai 210-220 Mbps di una sessione ai 40-45 Mbps di una successova.

Una possibile spiegazione è legata al periodo in cui abbiamo effettuato gli ultimi test, ovvero marzo 2020, quando metà della popolazione mondiale era chiusa in casa per la quarantena con traffico internet e VPN notevolmente più alti del solito.

Nei nostri test precedenti i risultati erano comunque andati dai 130-215 Mbps di una sessione ai 5 Mbps di un’altra. La causa potrebbe essere legata al fatto che alcuni server StrongVPN vengono qualche volta sovraccaricati risultando in velocità non costanti.

Per un confronto più equo con gli altri provider data la diffusione di questo protocollo, abbiamo usato OpenVPN per i nostri test di velocità. WireGuard non sembra aver fatto la differenza durante l’uso nella nostra area geografica ma i risultati potrebbero cambiare a secondo del dispositivo e della rete, quindi è possibile che noterete dei miglioramenti delle prestazioni.

Le misure legate alla pandemia del coronavirus rappresentano uno scenario sicuramente non affidabile per i test di velocità anche di una VPN, quindi non faremo pesare i recenti risultati in sede di recensione. Tenete comunque in considerazione questo fattore se deciderete di usare StrongVPN, magari effettuando dei test in varie ore del giorno, direttamente dalla vostra località.

Se vi imbattete in qualche difficoltà tecnica, il sito di supporto di StrongVPN ha alcuni tutorial e delle guide. I contenuti sono stati recentemente aggiornati ma sono comunque piuttosto limitati come argomenti, organizzati con scarsa attenzione e non in grado di competere con i migliori concorrenti. Resta il fatto che si tratta comunque di informazioni utili che si uniscono alla possibilità di avviare una chat e aprire determinati ticket.

Verdetto finale

 StrongVPN non offre molte funzioni e le procedure di iscrizioni ci hanno lasciato un po’ perplessi. L’offerta è nel complesso conveniente se contate di usare i 250 GB di archiviazione cloud di SugarSync e se la possibilità di connettersi a 12 dispositivi contemporaneamente dovesse interessarvi. Questa VPN si merita comunque di essere presa in considerazione.