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Recensione Sony XH 90

Il Sony XH 90 è un televisore da 65” con pannello LCD e prestazioni da top di gamma

(Image: © Sony)

Il nostro verdetto

Il Sony XH 90 è un 65 pollici di cui non vi pentirete. Il design è abbastanza elegante da adattarsi a ogni ambiente, le prestazioni video sono eccellenti sia per quanto riguarda l'upscaling sia con i contenuti 4K HDR. Si potrebbe faticare a credere che non sia un OLED, di tanto in tanto. Il prezzo è alto ma considerate le sue qualità, più che giustificato.

Pro

  • Prestazioni HDR da manuale
  • Suono ricco e preciso
  • Upscaling

Contro

  • Prezzo
  • Ogni tanto si nota un leggerissimo bleeding

Aggiornamento: per il Black Friday 2020 ci sono almeno due grandi catene che hanno messo in sconto questo eccellente televisore. IL 65" si trova a 999 euro, mentre il 55% a €699. Se lo volete, meglio non perdere tempo.

Non è facile trovare il televisore giusto, e non è detto che basti limitarsi alla nostra lista dei migliori televisori del 2020. Se però sapete già che la vostra scelta sarà un televisore da 65 pollici, allora sarà meglio guardare solo ai migliori TV da 65”. Lista che molto probabilmente presto troverà posto anche per questo Sony XH90, che sebbene abbia un costo leggermente alto (ma nemmeno tanto), compensa con prestazioni davvero superlative. 

(Image credit: Future)

 Design 

Il Sony XH90 è molto bello da vedere, grazie in particolare a cornici molto sottili che permettono un grande livello di immersività quando si guarda la TV. Con la giusta illuminazione, di fatto, l’unico vero protagonista sarà il film che state guardando, e potrete dimenticarvi del televisore - che è l’effetto più desiderabile per qualsiasi salotto. 

Pur essendo piuttosto grande, grazie ad una diagonale da ben 65”, il design del Sony XH 90 risulta relativamente leggero, per via dei due piedistalli in acciaio molto sottili che risultano essere particolarmente discreti. Posato su un mobile, a un’occhiata distratta questo televisore potrebbe apparire come un oggetto che galleggia nell’aria, proprio perché i piedistalli sono sottili e non facili da individuare al primo sguardo. In alternativa è sempre possibile montare il televisore a parete, operazione resa semplice per via del peso contenuto in soli 22 Kg (senza i piedistalli). 

Tutte le porte sono posizionate lungo il lato sinistro e risultano molto facili da raggiungere e utilizzare: abbiamo una porta Ethernet, 2 ingressi satellitari, una presa antenna, 4 HDMI 2.1, (di cui uno è HDMI-ARC), audio digitale, jack cuffie, Bluetooth e Wi-Fi. Una dotazione più che completa, in grado di soddisfare ogni tipo di esigenza.

Per il telecomando Sony non presenta novità in questo caso: è il solito telecomando Sony, e non c’è nulla di male. È molto ergonomico, facile da impugnare e usare. I tasti più importanti si trovano subito e ci si abitua in pochissimo tempo, dopodiché potrete usarlo con sicurezza anche al buio.

Quanto al pannello, si tratta di uno schermo LCD con retroilluminazione LED Full Array e Local Dimming, cioè la possibilità di ridurre la luminosità solo in zone specifiche, in corrispondenza delle aree più scure dell’immagine. È una soluzione ormai abbastanza comune tra i TV di fascia alta (si trova anche in alcuni di fascia media), e rappresenta senza dubbio un miglioramento notevole rispetto al passato. Così notevole che di tanto in tanto potreste scordare che il Sony HX 90 è un LCD, e pensare di avere di fronte agli occhi un pannello OLED. Questo per dare l’idea di quanto sono profondi i neri e quanto valida la resa HDR, almeno in termini di contrasto.

Se prendiamo quindi in considerazione i migliori televisori OLED da 65 pollici, in effetti il prezzo di questo Sony XH 90 non sembra più così alto.

(Image credit: Future)

Prestazioni HD/SDR 

Non ha molto senso acquistare un 65” 4K per vedere contenuti con risoluzione inferiore al FullHD (1080p), e non lo abbiamo fatto. Ci siamo però imbattuti in vecchi episodi di Mr. Bean (non chiedete) su Amazon Prime Video, che si sono rivelati un terreno di test interessante per le capacità di upscaling del televisore, e in particolare di quella parte del software chiamata X-Reality Pro, sostenuta dal processore X1 4K HDR di Sony. 

Oltre a quella vecchia (e spassosa) serie britannica, abbiamo usato il Sony XH 90 per riprodurre Troppo Forte (RaiPlay, 1986), e qualche episodio di Star Trek Next Generation e Star Trek Voyager.

Ebbene, in tutti questi casi la tecnologia Sony si è rivelata semplicemente strabiliante. Se è vero che tutti i televisori moderni hanno capacità di upscaling dignitose, questo televisore riesce a fare un mezzo miracolo nel trasformare vecchi contenuti e riprodurli sul pannello 8K. 

Occasionalmente gli algoritmi di correzione sono troppo aggressivi, rendendo i volti troppo levigati o facendo perdere sfumatore di colore. Se dovesse capitare, è sempre possibile usare le impostazioni per correggere il problema, ma crediamo che per la maggior parte degli spettatori le impostazioni di default andranno benissimo.

(Image credit: Future)

Prestazioni 4K/SDR 

Quando si passa a contenuti ad alta risoluzione il Sony XH 90 riesce dare il meglio di sé, come ci aspettavamo. I video FullHD, che sono ancora la maggior parte tra quelli disponibili, vengono trasformati in 4K in un modo che è quasi magico, e potreste faticare ad affermare se state vedendo un 1080p upscalato oppure un 4K nativo. 

Il software crea i pixel in più mantenendo i colori fedeli e preservando i dettagli, soprattutto nelle aree più scure dell’immagine, con un risultato davvero eccellente. 

Se poi si avviano contenuti moderni, che supportano uno dei formati HDR, allora potrete godere di un contrasto quasi perfetto, neri convincenti, aree scure ricche di dettagli e contorni precisi. Tra le varie modalità immagine disponibili consigliamo di usare sempre Cinema o, altrimenti, di lasciare l’HDR in automatico. Sono presenti all’appello tutti i formati più comuni tranne HDR10+, che è quello usato da Netflix. C’è però la Netflix Calibrated Mode, che funziona alla grande per tutti quei contenuti che la supportano (come Stranger Things, per citarne una tra le più famose).

Il Sony XH 90 è capace di produrre neri davvero molto profondi e, grazie al local dimming, anche le scene più contrastate sono rese davvero molto bene. Detto questo, profondità del nero e contrasto non sono perfetti quanto su un televisore OLED, e a ben guardare anche un concorrente diretto come il Samsung Q90 riesce a fare qualcosa di meglio da questo punto di vista. 

In ogni caso, avviate un contenuto recente come Cosmos su Disney Plus (Dolby Vision) e dimenticherete istantaneamente ogni discorso sulla sfumatura di nero perfetta. Senza alcun dubbio, questo Sony XH 90 è uno tra i migliori televisori da 65 pollici in commercio. 

Quanto ai difetti, c’è un livello di nero non proprio perfetto, per quanto sia ammirevole cosa sia riuscita a fare Sony con un “normale” pannello LCD. E c’è anche qualche alone intorno agli oggetti luminosi, quando questi sono piccoli o sottili su un fondo scuro. Si nota in particolare con i titoli, ma se in scena c’è un cielo stellato il normale bagliore delle stelle cammufferà alla perfezione questo effetto. 

Si tratta di un difetto, meglio conosciuto come bleeding, ed è un argomento su cui si potrebbe discutere all’infinito. Il fatto è questo: se si osserva il pannello con molta attenzione, allora il bleeding diventa evidente e potreste considerarlo un problema imperdonabile. Ma se vi state guardando un film o una partita, sono pochi i televisori in cui il bleeding è così evidente da farsi notare, Lo spettacolo vi distrae a sufficienza da farlo scomparire. È così che funziona, a meno che non facciate recensioni di televisori per lavoro. In altre parole, non è nulla di cui preoccuparsi. In ogni caso, con la prossima generazione di televisori ci aspettiamo un aumento nel numero di zone del local dimming, e questo dovrebbe migliorare moltissimo la qualità generale dell’immagine - che, comunque, è già molto alta.

Software 

Sony conferma di nuovo la propria scelta con Android TV, il sistema operativo per televisori sviluppato da Google. Manca di alcune sofisticazioni che troviamo, per esempio, sulle piattaforme di LG o Samsung. Ma è completo di tutto, ha un parco applicazioni sterminato, e su questo HX 90 è davvero molto veloce. 

L’integrazione con Google Assistant funziona dal primo momento senza sforzi, ma abbiamo notato che spesso e volentieri smette di funzionare; è necessario, in questi casi, scollegare il telecomando e rifare l’abbinamento. Non sarebbe un problema se non capitasse così spesso, anche più volte al giorno durante le due settimane in cui abbiamo avuto il televisore in prova. 

L’interfaccia è intelligente e riesce a capire, almeno in parte, quali sono i contenuti da posizionare in “continua a guardare”, e la lista delle applicazioni più visibili è facilmente personalizzabile. Essendo Android TV, potrete installare tutte le app di streaming presenti sul Play Store, e ne troverete molte che non sono disponibili su WebOS (LG) o Tizen (Samsung). 

Sony ha inoltre inserito in questo televisore molte voci per personalizzare l’immagine e l’audio, finendo per creare un televisore davvero molto completo. L’azienda ha però pensato anche alla coerenza e all’ordine: gli utenti avanzati troveranno ciò che cercano, ma chi preferisce le cose semplici non rischierà di sentirsi travolto dalle troppe opzioni.

Audio 

(Image credit: Future)

Il sistema di altoparlanti si compone di due speaker posizionati dietro al televisore e orientati lateralmente, più due subwoofer posizionati sotto. Sono abbinati a Dolby Atmos, sistema che cerca di posizionare il suono dello spazio. Ci riesce in modo più che discreto, considerato i limiti fisici del sistema. Per avere un “vero” surround, naturalmente, è necessario aver altoparlanti esterni collocati nei punti giusti all’interno della stanza. 

Detto questo, i due altoparlanti da 10+10 watt fanno davvero un ottimo lavoro. Il suono è ricco e pulito, e il televisore riesce anche a creare un posizionamento spaziale piuttosto buono. Il volume massimo è più che sufficiente per riempire una stanza ed eventualmente godersi un concerto. C’è anche un’opzione per esaltare il parlato, che è utile invece quando bisogna tenere un volume basso; ma non bisogna esagerare altrimenti le voci risultano troppo metalliche.

Conclusioni 

In poche parole, il Sony XH 90 è un televisore eccellente. Ha un pannello LCD, ma grazie alla retroilluminazione Full Array e al Local Dimming non ha molto da invidiare ai più prestigiosi OLED. Anzi, rispetto a questi ultimi, ha una luminosità massima maggiore, che si rivelerà utile quando si guarda la TV con la stanza illuminata.

Di sera, invece, un occhio esperto potrebbe notare i neri imperfetti o un piccolissimo bleeding (ma fidatevi, abbiamo visto di peggio). Sono “difetti” con le virgolette, perché si notano solo se ci si mette a cercarli, ma guardando il tv in modo normale difficilmente potreste farci caso, tranne forse che su alcune immagini particolari (tipicamente i titoli bianchi su fondo nero). 

In altre parole, se state cercando un televisore di queste dimensioni, vale la pena dare un'occhiata anche a questo Sony XH 90. È un fantastico televisore 4K da 65”, e l’unico ostacolo concreto potrebbe essere il prezzo. I 1.400 euro richiesti sono una cifra piuttosto alta in termini assoluti, soprattutto considerando che ci sono concorrenti che costano meno della metà, come per esempio il Samsung Q60; prodotti che non offrono le stesse qualità, certo, ma diversi utenti saranno probabilmente disposti a fare un compromesso per risparmiare, o magari per investire la differenza in una soundbar.