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Recensione Panasonic G90

La G90/G95 rafforza la serie G di Panasonic

Panasonic G95 / G90
Image credit: TechRadar

 Design e gestione 

  •  Frontale in lega di magnesio 
  •  Corpo macchina resistente alla polvere e agli schizzi 
  •  Design in stile reflex con doppie ghiere di comando 

La Panasonic G90 è stata realizzata con un design simile alle reflex, con un mirino posizionato centralmente, corpo macchina che consente una presa salda e due quadranti di comando per un funzionamento rapido e comodo. Ergonomia e praticità d’uso ci sembrano migliorate rispetto alla G80, e forse a causa di questi fattori la nuova fotocamera ha dimensioni leggermente più generose e pesa un po’ di più

È fantastico se volete usare obiettivi più lunghi, in quanto avrete un buon supporto che vi garantirà una presa solida, ma se non è questa la vostra esigenza probabilmente vorrete dare un’occhiata alla  serie GX, come la GX9 per esempio.

È più piccola della G9, ma la G90 non è esattamente compatta  per un sensore Micro Quattro Terzi. Posizionando il corpo della fotocamera accanto alla full-frame Nikon Z6 risulta evidente che hanno approssimativamente le stesse dimensioni, per quanto la G90 possa vantare obiettivi più piccoli. 

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Nonostante questo, la Panasonic G90 riesce a mantenersi relativamente leggera, mentre si sente la qualità costruttiva. La gomma utilizzata intorno all'impugnatura e sulla parte posteriore ha una trama ruvida che rende facile la presa sulla fotocamera, mentre le ghiere di comando si muovono con incrementi chiari e decisi. I vari pulsanti intorno al corpo macchina possiedono una forma più grande e dimensioni meglio marcate rispetto alla G80. Inoltre, tutti danno un buon feedback quando vengono premuti.

Nel complesso c'è poco da eccepire, anche se una piccola cosa che infastidisce è la ghiera del menu, sia perché è piuttosto a filo con il rivestimento in gomma sia per la sua vicinanza allo schermo LCD (come potete vedere nella terza immagine sopra), che rende difficile la rotazione senza colpire costantemente il pannello.

Autofocus

  •  Messa a fuoco a contrasto con Depth From Defocus (DFD) 
  •  Rilevamento di viso e occhi 
  •  -4 EV - 18 campi di lavoro 

Se date un'occhiata al foglio delle specifiche, sembra che Panasonic non abbia apportato modifiche significative al sistema di messa a fuoco automatica della G90, rispetto alla G80. Si basa ancora sul sistema  AF a rilevazione del contrasto. Di più, continua ad impiegare la tecnologia Depth From Defocus (DFD) che confronta due immagini con diverse profondità di campo, per guidare rapidamente la messa a fuoco  dove deve essere, anche se l’azienda afferma che è stato ottimizzato per il nuovo modello. 

Anche se le condizioni di illuminazione non sono ottime, la fotocamera è in grado di mettere a fuoco quando praticamente il pulsante di scatto è a metà della sua corsa

La misura più bassa della gamma di funzionamento AF, -4 EV, indica che dovrebbe continuare a funzionare bene anche quando le condizioni di illuminazione diminuiscono; continua a mancare  l’AF a rilevamento di fase, come in altri modelli Panasonic. Questi ultimi, ora, usano sia la fase che il contrasto (rilevano le immagini tramite una configurazione con messa a fuoco ibrida).

È importante? Il più delle volte no. I precedenti modelli di Panasonic avevano sistemi di messa a fuoco automatica molto veloci e la G90 sembra essere altrettanto brillante. Anche quando le condizioni di illuminazione non sono eccezionali, la fotocamera è in grado di mettere a fuoco quasi non appena si preme il dito a metà sul pulsante di scatto, indipendentemente da dove si trovi il punto di messa a fuoco, nell’inquadratura.

L'unica volta in cui è probabile che le prestazioni di AF siano soggette a defiance è quando si utilizza la messa a fuoco continua, in cui la scena oscilla nel mirino e sullo schermo LCD, mentre il sistema si sposta avanti e indietro oppure durante la registrazione video (discussa nella pagina successiva) .