Skip to main content

Recensione Fujifilm GFX 100

Medio formato, a tutto gas

Fujifilm GFX 100
Editor's Choice
(Image: © Future)

Costruzione ed ergonomia 

  • Scocca in lega di magnesio 
  • 95 guarnizioni per la tropicalizzazione completa
  • Impugnatura verticale integrata 

La GFX 50S iniziale somigliava al modello X-H1 X di Fujifilm, mentre la GFX 50R sembrava una versione ingrandita del modello X-E3.Fujifilm GFX 100 è stata disegnata con la sua impugnatura verticale per conferirle lo stile di una DSLR sportiva, come per i modelli Canon EOS-1D X Mark II e Nikon D5 pro. Questa impugnatura non può essere rimossa dal corpo, ma è una cosa ovvia se si pensa che ospita le due batterie che alimentano questa macchina, proprio come avviene su Canon EOS-1D X Mark II.

L’impugnatura verticale è il vero punto debole di questa GFX 100: al contrario della concorrenza, questa è formata da un unico pezzo di metallo, che è in realtà è la scocca stessa, nuda e cruda con solo una ghiera, il tasto di scatto e uno switch per l’AF. Il grip verticale non presenta nessun tipo rivestimento ed oltre ad essere scomodo, scivoloso e antiestetico, non aiuta per nulla durante l’utilizzo in verticale. Non aiuta nemmeno nell’estetica, perchè al contrario della Canon EOS-1D X Mark II, la GFX 100 risulta molto sottile e veramente scomoda da utilizzare; se si pensa al peso considerevole, si può dire che Fujifilm poteva fare un lavoro decisamente migliore sull'impugnatura verticale di questa GFX 100.

Immagine 1 di 5

(Image credit: Future)
Immagine 2 di 5

(Image credit: Future)
Immagine 3 di 5

(Image credit: Future)
Immagine 4 di 5

(Image credit: Future)
Immagine 5 di 5

(Image credit: Future)

La qualità costruttiva è complessivamente molto alta, il grande corpo della GFX 100 è stato rifinito e rivestito con una gomma a trama fine, che forse non è troppo aderente e non assicura un buon grip come la GFX 50R, ma risulta comunque gradita. Il grip è buono ma non ottimo, come abbiamo già spiegato per l’impugnatura verticale, poteva essere fatto decisamente meglio: la camera risulta molto pesante con un grip non sufficiente. I tasti, complessivamente, hanno una buona corsa e restituiscono un feedback piacevole, ma sono veramente pochi; sul retro è presente un buco, uno spazio vuoto, che poteva essere riempito con qualche tasto funzione, una ghiera più grande e precisa o uno schermo più grande, Fujifilm poteva senza dubbio ottimizzare meglio gli spazi.

Un altro punto debole sul lato costruttivo è costituito dalle porte che proteggono gli ingressi ausiliari posti sul lato della fotocamera, o più specificamente il materiale di cui sono composte queste protezioni, che risulta molto sottile e forse un po delicato.La nuova medio formato di Fujifilm non presenta delle cerniere come Panasonic S1 R o altre rivali, scelta che ci ha fatto storcere il naso anche per via del prezzo, dato che la GFX 100 costa quasi il triplo della Panasonic.

Il joystick per l’autofocus, che viene utilizzato per navigare nei menu e spostare il punto AF, è eccezionale: centralizza tutto il controllo anziché costringere all’utilizzo di un secondo joystick per il menu, separato con pulsanti direzionali. Tuttavia, è significativamente più piccolo e molto scomodo da utilizzare rispetto a quelli presenti su Canon EOS-1D X Mark II e Nikon D5, scelta sorprendente se si pensa a tutto lo spazio vuoto che c’è sul retro.

Immagine 1 di 3

(Image credit: Future)

Shooting status

Immagine 2 di 3

(Image credit: Future)

Exposure controls

Immagine 3 di 3

(Image credit: Future)

Histogram

Invece dei soliti quadranti fisici a cui ci ha abituati Fujifilm, per regolare la compensazione dell'esposizione, ISO, velocità dell'otturatore e così via,GFX 100 consente di richiamare i quadranti virtuali sullo schermo LCD posto sulla piastra superiore. È una scelta personale, potete decidere quale schermo utilizzare, ma considerate che in quello superiore è presente un piccolo ritardo durante la selezione che alla lunga può dar fastidio; questo, tuttavia, permette di visualizzare più parametri, come l’istogramma, le impostazioni di scatto e i classici valori presenti in ogni fotocamera. 

Autofocus

  • Autofocus ibrido (a rilevamento di fase e di contrasto) 
  • 117 punti di messa a fuoco espandibili fino a 425 
  • Messa a fuoco del viso e dell’occhio 

Fujifilm GFX 100 è la prima fotocamera GFX ad avere una configurazione AF ibrida con rilevamento di fase e contrasto, piuttosto che un semplice sistema di rilevamento del contrasto come su GFX 50S e GFX 50R. Chiunque provenga da questi modelli o da un modello della serie X, si sentirà davvero a casa, con le stesse opzioni di punto singolo, a zona ampia e stretta e su tutta la superficie del sensore viste nei modelli precedenti, ma con l’opzione di poter estendere i 117 punti predefiniti fino ad un massimo di 425 per un controllo più preciso.

La differenza tra il sistema della GFX 100 e quelli all'interno delle altre fotocamere della gamma i GFX è evidente: mentre queste  si concentrano perfettamente su soggetti statici, GFX 100 presenta un ritardo notevolmente inferiore durante l’aggancio e la messa a fuoco dei soggetti, anche se in movimento.

La messa a fuoco non è fulminea come su molte altre mirrorless presenti sul mercato, ma questa fotocamera non è destinata ad usi sportivi o particolarmente frenetici, quindi non è richiesta una prestazione molto elevata anche se, rispetto ai modelli precedenti, i miglioramenti si notano molto. Se si considerano le dimensioni degli obiettivi, GFX 100 aggancia molto bene i soggetti il ​​più rapidamente possibile e continua a mettere a fuoco senza problemi anche se i livelli di luce diminuiscono.

Questa è la prima fotocamera GFX a sfoggiare una configurazione AF ibrida con rilevamento di fase e contrasto

Una fotocamera come Fujifilm GFX 100, probabilmente, non sarà la prima per la fotografia sportiva, anche se il livello di controllo sul sistema di messa a fuoco e la possibilità di scattare a 5 fps per un massimo di 41 fotogrammi in formato Raw ci porta a pensare che non si comporti malissimo. Ovviamente non è comparabile alla 1D-X Mark II e i suoi 14 fps.

Il passaggio tra le diverse modalità di messa a fuoco avviene semplicemente ruotando un piccolo quadrante posto sul retro della fotocamera e la modalità area AF può essere modificata tramite il menu “Q”. La fotocamera, generalmente, aggancia bene i soggetti mentre si muovono intorno alla scena, anche se a volte sembra distrarsi e spesso perde il soggetto durante gli scatti in raffica, anche se molto lenti.

La messa a fuoco con rilevamento del viso e degli occhi è stata notevolmente migliorata dai tecnici di Fuji.

È possibile scegliere se attivare o disattivare il rilevamento degli occhi; l'occhio da rilevare può essere deciso dalla fotocamera o scelto dall'utente.

In pratica questo sistema funziona molto bene, con la casella di messa a fuoco che appare quasi sull'occhio non appena viene rilevato il viso. Questa precisione è visibile osservando le immagini in seguito; la percentuale di successo raggiunta è impressionante, con le ciglia perfettamente definite e le pupille nitide quando si utilizza la tecnica di messa a fuoco appropriata.