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Microsoft e Sony uniscono le forze: collaborazione per i giochi in streaming

Kenichiro Yoshida, Presidente e CEO di Sony Corporation (a sinistra) e Satya Nadella CEO di Microsoft (Immagine: Microsoft)

Microsoft sarà al fianco di Sony nello sviluppo della sua prossima console o, per lo meno, la aiuterà nello sviluppo del servizio di streaming di videogiochi (forse) in arrivo con PS5. È questo il succo di quanto annunciato oggi dai rispettivi CEO dei due colossi dell'intrattenimento videoludico, Satya Nadella e Kenichiro Yoshida, anche se la collaborazione riguarderà pure l'intelligenza artificiale.

Il punto centrale di questa alleanza sarà la tecnologia per il cloud Microsoft Azure, al momento cuore pulsante di moltissime applicazioni web e servizi di streaming. Questi ultimi, come abbiamo già accennato, saranno uno degli aspetti di questa collaborazione. 

In un post nel blog di Microsoft si legge: "Secondo quanto previsto dall'accordo preliminare firmato tra le parti, le due società approfondiranno lo sviluppo congiunto di future soluzioni per il Cloud in Microsoft Azure che siano da supporto per i rispettivi servizi di streaming di giochi e contenuti". 

“Inoltre, le due società approfondiranno l'utilizzo delle attuali soluzioni di Microsoft Azure basate sui datacenter per i servizi di streaming di giochi e contenuti di Sony".  

Il nemico del mio nemico è mio amico

Perché questa alleanza? La risposta più semplice è che Sony sta cercando qualcuno che le dia una mano nello sviluppo di nuove tecnologie per il proprio servizio di gioco in cloud, PlayStation Now. E Microsoft sa decisamente il fatto suo quando si parla di datacenter in cloud. 

Inoltre, sebbene Microsoft e Sony siano sempre stati acerrimi rivali per quanto riguarda il mondo videoludico, adesso entrambi devono fronteggiare una minaccia più grande: Google Stadia. Il timore che è, una volta sul mercato, il servizio di cloud gaming di Big G possa spodestare Sony e mettere in ombra il servizio concorrente di Microsoft Project X Cloud, ancora prima che questo sia a disposizione dei videogiocatori di tutto il mondo. 

Sono questi i motivi che hanno spinto i due giganti dei videogiochi a unire le forze. 

"Se Sony vuole ampliare la propria offerta, andando nella direzione presa sia da Microsoft, con Project X Cloud, sia da Google, con Stadia, avrà sicuramente bisogno di un partner per poter competere".

Piers Harding-Rolls

Secondo Piers Harding-Rolls, il responsabile della ricerca videoludica e Lead Analyst in ambito AR e VR di IHS Markit, questa collaborazione mira a mettere da parte le divergenze tra le due aziende per creare un prodotto più competitivo.

“Sebbene Sony sia, al momento, il maggiore operatore nell'ambito dei videogiochi in cloud, grazie al suo servizio PS Now, con una quota di mercato del 36% a livello globale, il mercato mondiale di questo settore, che nel 2018 ha raggiunto un valore di 387 milioni di dollari, presenta delle vulnerabilità in termini di infrastruttura cloud ed erogazione del servizio", ha affermato Harding-Rolls in una email a TechRadar. "Se Sony vuole ampliare la propria offerta, andando nella direzione presa sia da Microsoft, con Project X Cloud, sia da Google, con Stadia, avrà sicuramente bisogno di un partner per poter competere".

Servizi più veloci e hardware migliore

Detto questo, posto che il punto fondamentale di questa partnership pare proprio che sia la piattaforma Microsoft Azure, le due società collaboreranno anche nel settore dell'intelligenza artificiale e allo sviluppo di nuovi semiconduttori per soluzioni rivolte alle imprese.  

Mi auguro che, nei settori dei semiconduttori e dell'intelligenza artificiale, la possibilità di sfruttare le tecnologie all'avanguardia delle nostre due aziende, con un approccio che sia complementare per entrambe, ci consenta di apportare benefici alla collettività.

Kenichiro Yoshida

In un esempio all'interno del post di Microsoft, l'unione della tecnologia di intelligenza artificiale di Microsoft con quella dei semiconduttori di Sony "potrebbe portare allo sviluppo di IA assai intuitive e user-friendly per i nuovi dispositivi." Non è chiaro, però, quali siano questi dispositivi e quale delle due società li produrrà. 

"Collaboriamo a stretto contatto con molti creatori di contenuti che sono in grado di catturare l'immaginazione dei consumatori di tutto il mondo e, grazie alla nostra tecnologia all'avanguardia, realizziamo gli strumenti che consentono loro di trasformare i sogni in realtà", ha detto  Kenichiro Yoshida, President e CEO di Sony. "Inoltre, mi auguro che, nei settori dei semiconduttori e dell'intelligenza artificiale, la possibilità di sfruttare le tecnologie all'avanguardia delle nostre due aziende, con un approccio che sia complementare per entrambe, ci consenta di apportare benefici alla collettività”, ha aggiunto.  

Una PS5 a firma Microsoft in vista? Non proprio

Microsoft e Sony hanno detto chiaramente che, sebbene abbiano deciso di unire le proprie forze e condividere le proprie risorse per svolgere attività di ricerca nel cloud videoludico, le due società continueranno a lavorare separatamente allo sviluppo del proprio hardware per i videogiochi. 

In parole povere, questo significa che Sony svilupperà e produrrà la PS5 in totale autonomia, lo stesso vale per Microsoft e la prossima Xbox, ma i due colossi della tecnologia potrebbero utilizzare la stessa infrastruttura di server per i propri servizi di streaming di videogiochi.  

Per concludere, non possiamo che fare i nostri migliori auguri a Microsoft e Sony: visto quello che ha in mente Google con Stadia, ne hanno davvero bisogno.