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L'auto controlla come guidi e ti fa lo sconto sull'assicurazione!

Tesla Model 3
(Image credit: canadianPhotographer56 / Shutterstock)

Lo so, lo so, "guidare bene è un'altra cosa...". L'ho sentito dire un milione di volte, ed erano un milione di stupidaggini. Per strada, guida bene chi crea meno rischi. Lo sappiamo tutti, solo che alcuni si rifiutano di ammetterlo perché hanno un ego troppo pieno di "eh ma io la macchina la so guidare". 

La novità è che lo sa anche l'auto. Alcune Tesla, per lo meno, che possono valutare il guidatore con un punteggio da uno a cento. Più è alto e più sicura è la guida. E solo ai migliori, quelli la cui auto ha dato loro un bel 100/100, hanno avuto "in premio" l'aggiornamento software con la guida totalmente automatica FSD (Full Self-Driving). 

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Agli altri proprietari di Tesla non resta che essere invidiosi e impegnarsi per migliorare il proprio punteggio, ammesso e non concesso che Tesla decida di mantenere questa politica anche per il futuro. E non è detto che qualche cliente scontento, magari con un 99/100, decida di chiedere a un giudice di obbligare Tesla a cambiare politica. 

Vedremo, intanto Elon Musk sottolinea che il sistema di valutazione è ancora in via di sviluppo, e che diventerà più preciso con il tempo. È un sistema parecchio rigido, basato su cinque parametri fondamentali: Tesla si aspetta che la maggior parte dei guidatori totalizzi al massimo 80 punti

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Vale la pena notare che Tesla offre anche l'assicurazione auto - per ora solo in California. Viene naturale supporre che chi ha una guida più sicura, certificata dalla stessa Tesla, potrebbe accedere anche a prezzi migliori.

Il che è quanto già fanno alcune assicurazioni, che propongono (o esigono) di montare una "scatola nera" sull'auto, sperando poi di usarla per capire se siete guidatori più o meno affidabili. E poi, in teoria, il prezzo dell'assicurazione cambia.

Nel caso di Tesla, l'azienda afferma che le sue tariffe sono già il 30% più basse rispetto ai concorrenti. 

Potrebbe anche succedere che gli altri produttori di auto prendano esempio: se si può valutare con precisione ogni guidatore, e poi vendere direttamente l'assicurazione usando dati precisi che le assicurazioni non possono avere, sarebbe un bel vantaggio no? 

Le assicurazioni sicuramente non se ne staranno a guardare, e faranno di tutto per assicurarsi di avere lo stesso tipo di tecnologia a disposizione. O almeno tenteranno di far valere, legalmente parlando, il principio di concorrenza leale. 

Potremmo vederne delle belle. 

Valerio Porcu

Valerio Porcu è Redattore Capo e Project Manager di TechRadar Italia.