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I nuovi QLED Samsung ottimizzano l’audio integrato, un esempio da seguire

(Image credit: Samsung)

Durante le convention circolano sempre molte voci e il CES 2020 non fa eccezione. D’altronde questo evento è frequentato da miriadi di partecipanti, vi circolano  innumerevoli gadget e c'è persino un esoscheletro (davvero!). In ogni angolo si tengono presentazioni e, naturalmente, molte di queste riguardano i nuovi televisori.

A tal proposito, sappiamo bene che l’audio integrato dei TV, ovvero la capacità sonora degli altoparlanti installati nei televisori stessi, è spesso carente. Nei prodotti più economici, a volte, le uscite sono davvero piccole, con una potenza anche di soli 10 W; al contempo quelli più costosi sono progettati per l’utilizzo di una soundbar o un altro tipo di sistema esterno. Dopotutto, chi è disposto a spendere una certa cifra per un televisore, probabilmente potrà permettersi anche di abbinare un buon impianto audio. 

Ascoltando gli altoparlanti integrati del nuovo modello di punta di Samsung, il Q950TS, un televisore QLED a 8K, è ancora più evidente il fatto che troppo spesso le altre case produttrici adottano mezze misure o lasciano ai clienti l’onere di ricorrere a impianti audio esterni.

Dove si colloca il problema? Al momento, alcuni brand fra quelli più importanti usano “attuatori” nei loro televisori: altoparlanti audio senza coni che fanno vibrare tutto il pannello per l’emissione sonora. Sebbene questo sistema impedisca l’isolamento dell’audio in un’unica posizione, di fatto “sporca” la sorgente sonora, rendendo il segnale audio alquanto flebile.

La tecnologia Acoustic Surface Audio+ di Sony è la causa di tutto, anche se si tratta un tentativo di differenziarsi dalla concorrenza. In teoria, l’idea è interessante, ma in pratica l’audio perde di dettaglio anziché arricchirsi. Ciononostante, la tecnologia in questione è ancora ampiamente diffusa fra i modelli di punta dell’azienda (compresi i nuovi OLED a 8K Z8H e A8H).

The Sony A8H OLED makes use of Acoustic Surface Audio+, but do you want it to?

The Sony A8H OLED makes use of Acoustic Surface Audio+, but do you want it to? (Image credit: TechRadar)

Anche Hisense partecipa alla manifestazione con pannelli che vibrano per produrre un effetto sonoro simile. L’azienda utilizza il termine “incisore” anziché “attuatore”, ma resta comunque desolante constatare un audio così distorto nel nome del progresso tecnologico.

A questo punto, non si tratta più di una scelta (se appunto trasmettere l’audio tramite soundbar o impianto audio), ma di una vera costrizione, considerata l’insufficienza di quasi tutti gli altoparlanti integrati in circolazione al momento.

Vibrazioni non tanto positive

La risposta di Samsung a tutto questo è una tecnologia denominata OTS+ (Object Tracking Sound+), che è stata implementata nella gamma 2020 dei suoi TV QLED 8K, con una versione leggermente più semplice inserita nella gamma QLED 4K nota come OTS (senza il “+”).

Object Tracking Sound+ e Acoustic Surface Audio+ possono sembrare termini simili, considerando che è diventato abbastanza comune aggiungere un “+” a qualsiasi nuova tecnologia proposta, tuttavia le due soluzioni sono praticamente agli antipodi in termini di effetto finale.

Posizionare attuatori che azionano lo schermo genera molte vibrazioni, con la perdita dei canali “distinti” (ad es. sinistro, destro, surround). Di conseguenza, è ancora consigliabile usare altoparlanti reali.

Allan Devantier, Samsung

Il vicepresidente del reparto ricerca e sviluppo audio di Samsung Allan Devantier, ha dichiarato che, a fronte di un costante aumento delle dimensioni dei televisori, “gli altoparlanti superiori, laterali e posteriori sono abbastanza distanziati da essere percepiti come sorgenti sonore ben distinte. Ad esempio, l’audio riprodotto correttamente dagli altoparlanti laterali o superiori non altera quello proveniente dagli altoparlanti principali sulla parte inferiore. Pertanto abbiamo deciso di sfruttare questa proprietà con OTS e OTS+.” 

In questa situazione, usando l’intero pannello come un’unica fonte audio, si fa vibrare una lastra di vetro, mescolando e confondendo tutte le sorgenti: “Posizionare attuatori che azionano lo schermo genera molte vibrazioni, con la perdita dei canali ‘distinti’ (ad es. sinistro, destro, surround). Di conseguenza, è ancora consigliabile usare altoparlanti reali.”

“Anziché gli altoparlanti ‘elettrostatici’ (praticamente gli attuatori che alcune aziende produttrici di TV usano per generare il suono), la maggior parte degli altoparlanti per audiofili impiega ancora i cari, vecchi woofer e tweeter… e per un buon motivo.”

Samsung Q950TS AI 8K QLED

Samsung Q950TS AI 8K QLED (Image credit: Samsung)

Samsung Q950TS è il televisore QLED 8K di punta del 2020 e sfrutta una serie di altoparlanti audio posizionati intorno alla scocca del pannello, sulla parte inferiore, sui lati e sulla parte superiore del televisore. Grazie alla tecnologia OTS+, il dispositivo proietta il suono da più punti, restituendo una sensazione di realismo e fedeltà incredibile.

Con scene tratte da film di guerra o con brani pop incalzanti come “Bury a Friend “ di Billie Eilish, la profondità ottenuta dall’audio multicanale, che varia in altezza e che non viene trasmessa in un’unica direzione, (ad esempio colpi di arma da fuoco provenienti da varie direzioni) è risultata davvero sorprendente.

Come accade spesso con le funzioni di fascia alta, questa soluzione non è contemplata dai modelli più economici. In ogni caso, la tecnologia OTS+ è un esempio di audio realmente spaziale, con tutta la precisione che dovrebbe avere. E gli altri produttori di TV farebbero bene a prendere appunti.

  • Continuate a seguirci per tutte le novità dal CES 2020 di Las Vegas.