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Gestire i dati aziendali nel XXI secolo con gli SSD NVMe

(Image credit: Western Digital)

Negli ultimi anni, il 5G, l'Internet of Things (IoT) e l'Intelligenza Artificiale (AI) hanno suscitato notevole entusiasmo nelle organizzazioni di diversi settori. Ciò è in gran parte dovuto al fatto che queste tecnologie hanno il potenziale per cambiare radicalmente il modo in cui le informazioni o i dati vengono archiviati e utilizzati dalle aziende, migliorando trasparenza e sicurezza e, al contempo, la loro produttività. Tuttavia, le stesse tecnologie generano intrinsecamente quantità enormi di dati, che richiedono una corrispondenza nelle strutture di archiviazione, con particolare attenzione a disporre di capacità elevata e bassa latenza. 

Non vogliamo avventurarci in previsioni azzardate, ma possiamo affermare con una certa convinzione che la quantità di dati prodotti continuerà a crescere esponenzialmente nel prossimo decennio. IDC ha recentemente previsto che oltre 59 zettabyte (ZB) di dati saranno creati, acquisiti, copiati e consumati nel mondo solo quest'anno. In questa evoluzione, già in atto, come possono le aziende di tutti i settori preparare e ottimizzare i propri sistemi di archiviazione?  

I dati esplodono in tutti i settori 

Le organizzazioni dispongono ora di dati che richiedono strumenti di analisi potenti e sofisticati per ottenere informazioni in grado di migliorare i risultati economici e creare nuove opportunità di mercato. Le aziende in grado di sfruttare efficacemente queste capacità saranno in grado di creare un valore significativo e differenziarsi; le altre si troveranno sempre più in svantaggio.

Per fare un esempio, il settore finanziario è inondato da un flusso enorme e continuo di dati, che vanno dalle transazioni bancarie alle attività degli analisti, alle oscillazioni delle azioni. Un altro settore è quello manifatturiero, in cui l'automazione viene applicata all'IoT, all'analitica e alle linee di produzione, aumentando la capacità di produzione dei sistemi in maniera flessibile, da centinaia di unità a migliaia, o addirittura, a milioni di unità all'ora.

In sintesi, le aziende di tutti i settori devono fronteggiare questa crescita incessante di dati: si tratta di ripensare il modo in cui gli stessi dati vengono acquisiti, conservati, consultati e trasformati. Che si tratti di AI ad alte prestazioni, sistemi sempre attivi iper-scalabili o persino personal gaming, di fronte ad alcune delle sfide imposte dalla nuova velocità dei dati, molti sistemi di archiviazione legacy presentano oggi prestazioni insufficienti, latenza troppo elevata e scarsa qualità del servizio.

WD Black SN720 NVMe SSD With Heatsink

(Image credit: Western Digital)

La soluzione NVMe per i big data 

Per affrontare queste sfide, molte aziende si rivolgono alle Non-Volatile Memory Express (NVMe), l'unico protocollo che si distingue per ecosistemi di dati aziendali, cloud ed edge data altamente esigenti e ad alta intensità di elaborazione. NVMe offre delle funzionalità innovative che posso avere un grande impatto sulle aziende e generare valore aggiunto dai dati, ovvero:

Miglioramento delle prestazioni

I primi SSD basati su flash hanno utilizzato interfacce, protocolli e formati fisici degli HDD SATA o SAS, ma nessuna delle interfacce e dei protocolli coinvolti è stata progettata per supporti di archiviazione ad alta velocità. PCI Express (PCIe) è stata la prima interfaccia di archiviazione logica per la Flash, ma i primi SSD PCIe erano basati su firmware proprietari che creavano vendor lock-in e incompatibilità di sistema. NVMe è il risultato di queste sfide, poiché offre prestazioni significativamente più elevate, latenze inferiori rispetto ai protocolli legacy SAS e SATA e la standardizzazione necessaria per l’utilizzo su larga scala.

Semplicità di implementazione

I sistemi di archiviazione NVMe possono essere implementati senza un'infrastruttura di rete specializzata, come per la tradizionale connettività Ethernet o Fibre Channel. Questo è importante, in quanto significa che non sono necessarie modifiche a livello applicativo.

Vantaggi per il business

I protocolli convenzionali consumano molti cicli della CPU per rendere i dati disponibili per le applicazioni e questi cicli di calcolo costano alle aziende denaro reale. I budget delle infrastrutture IT non crescono al ritmo dei dati e le aziende subiscono un'enorme pressione per massimizzare i rendimenti dell'infrastruttura, sia in termini di archiviazione che di elaborazione. Poiché NVMe è in grado di gestire carichi di lavoro applicativi rigorosi con costi contenuti, le organizzazioni possono ridurre il loro TCO (Total Cost of Ownership) e accelerare la crescita del business.

L'autore

Dal 2018 Davide Villa è direttore del Business Development per Western Digital in Europa, Medio-Oriente, Africa e India con responsabilità sugli HDD, SSD e le piattaforme per uso personale, professionale e nei Data Centers.

Davide ha oltre vent'anni di esperienza nel mercato delle memorie flash: all'inizio della sua carriera ha gestito il team di business development delle NAND flash per STMicroelectronics; ha poi seguito l'introduzione del primo SSD enterprise sul mercato, in qualità di product marketing di Simpletech. Dopo essere stato Vice-Presidente delle vendite in sTec in EMEA, è entrato in HGST con il ruolo di Business Development EMEA. Qui ha affiancato alle competenze sugli SSD quelle sugli HDD e sui sistemi di enterprise Storage.

La rivoluzione dei dati è solo all’inizio. L’IoT, il machine learning e le nuove applicazioni stanno trasformando il valore dei dati e le organizzazioni devono ripensare le proprie soluzioni di archiviazione per gestire in modo efficiente queste nuove tecnologie. NVMe offre funzionalità inedite, poiché rende possibile un nuovo paradigma per le imprese, che possono così progettare e costruire le loro applicazioni con prestazioni più elevate, latenze inferiori e ad una frazione del costo. L'adozione di NVMe sarà un passo fondamentale per qualsiasi organizzazione che desideri prepararsi alla rivoluzione dei big data del nuovo decennio... e oltre.