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Febbre da PC, tutti ne vogliono uno ma non ce n'è abbastanza per tutti!

Lenovo IdeaPad Flex 5
(Image credit: Future)

Lenovo, il più grande produttore di PC al mondo, ha confermato di non riuscire a stare al passo con l'enorme domanda di nuovi dispositivi.

Durante una call con gli investitori sui ricavi, il COO Gianfranco Lanci ha rivelato che Lenovo sta operando con meno della metà dei normali livelli di stock, potenzialmente ridotti a un terzo, a causa dell'aumento di domanda provocato dalla pandemia e dai conseguenti lockdown.

Sebbene i vaccini mostrino una piccola luce alla fine del tunnel, la domanda resta elevata anche a inizio 2021. "Direi che non riscontriamo alcun calo nella domanda", afferma Lanci. "Osservando il mondo, dagli USA all'Europa, dalla Cina all'APAC, credo che le nostre scorte di canale non siano mai state così limitate".

In condizioni normali, Lenovo può disporre di scorte per circa 6 settimane di operatività. Tuttavia, secondo Lanci, "in alcuni casi nell'ultimo trimestre ci siamo ridotti a due o tre settimane, dunque abbiamo operato a livelli davvero bassi".

La domanda globale di PC

Secondo gli analisti di Canalys, le vendite di PC sono arrivate a 143,7 milioni di unità nel quarto trimestre del 2020 (tablet inclusi), segnando un terzo trimestre consecutivo all'insegna della crescita. Nel corso dell'intero anno, invece, sono stati venduti 458,2 milioni di prodotti, il volume più elevato dal 2015.

La stessa Lenovo trattiene la più grande quota di mercato (20%) e da sola ha venduto 87 milioni di unità del 2020, con una crescita annuale del 19%. Apple (18%), HP (13%), Dell (11%) e Samsung (8%) sono le altre aziende che compongono le prime cinque in classifica.

Secondo Lanci, senza i limiti di giacenza, Lenovo avrebbe potuto vendere un numero di dispositivi ancora maggiore nel 2020.

L'azienda, inoltre, si aspetta un ulteriore aumento nel 2021, pari al 5-10% (sempre che le scorte riescano a soddisfare la domanda), causato dalla maggiore usura dei dispositivi per via di un utilizzo medio superiore.

"[Gli utenti trascorrono] più tempo al PC e con il tablet, pertanto in futuro i cicli di sostituzione potrebbero accelerare", spiega il CEO di Lenovo Yang Yuanqing.

Fonte: The Register