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Cos’è il metaverso

Cos'è il metaverso?
(Image credit: Shutterstock / is.a.bella)

Cos'è il metaverso? Il metaverso è uno spazio virtuale, un mondo o un insieme di mondi virtuali 3D condivisi, interattivi, immersivi e collaborativi. In teoria, ma siamo ancora agli inizi, si può vivere una “vita virtuale” nel metaverso, unendo anche piattaforme diverse. 

È un luogo virtuale dove si “entra” per fare ciò che vuoi. Lavorare, fare incontri di lavoro, giocare, chiacchierare con gli amici o con degli sconosciuti. Non ci sono limiti, in teoria. 

I giochi sociali online di massa, come i MMORPG alla stregua di Final Fantasy XIV o come i TPS competitivi a la Fortnite e anche i mondi virtuali creati dagli utenti in giochi sandbox come Minecraft e Roblox, rappresentano un possibile punto di partenza per parlare del metaverso. Ma anche gli strumenti per la didattica a distanza e il telelavoro, con cui si è colmato il distanziamento fisico durante la pandemia globale di Covid-19, costituiscono un esempio di ciò che è e sarà il metaverso.

L’elemento che contraddistingue il metaverso (o i metaversi) dai precedenti mondi virtuali è la persistenza dei contenuti digitali presenti al suo interno. Grazie a tecnologie come la blockchain, non solo i luoghi virtuali ma anche gli oggetti e le identità di coloro che vi si muovono saranno persistenti: significa che i beni e le identità digitali potranno spostarsi da un mondo virtuale all'altro - e persino nel mondo reale, grazie a strumenti come la realtà aumentata.

Ciò rende possibile e concreta la possibilità di proprietà digitali con un valore nel mondo fisico. Dalle abitazioni agli accessori di abbigliamento, nel nuovo metaverso si può possedere qualcosa.

Oculus Quest 2 Elite Strap

(Image credit: Oculus)

Cos'è il metaverso e come si entra

Entrare nel metaverso è più semplice di quanto si possa pensare. In linea di massima, per accedere a un metaverso virtuale 3D è sufficiente scegliere quale piattaforma utilizzare. 

Nella maggioranza dei metaversi è possibile e necessario costruire un avatar che ci rappresenta. Inoltre è possibile ricorrere alla realtà virtuale per aumentare l’immedesimazione nel metaverso. E in questo caso vi servirà uno dei migliori visori VR.

I principali metaversi sono Horizon Worlds (Facebook Horizon), The Palace e Decentraland, a cui si aggiungono i giochi Fortnite, Roblox e Active Worlds. In ognuno di essi sarete chiamati a creare un vostro corrispettivo virtuale, attraverso cui interagire con gli altri utenti e con gli strumenti a disposizione nel metaverso.

Per aumentare l’immersione nel metaverso è possibile ricorrere ai numerosi visori di realtà virtuale, come i prodotti Oculus (recentemente acquisiti proprio da “Meta Platforms”/Facebook), per vivere un’esperienza più vivida.

Inside Horizon Worlds

(Image credit: Facebook)

Cosa significa metaverso?

Il termine metaverso (in inglese “metaverse”) indica un luogo di convergenza di spazi virtuali e interattivi online, accessibile dagli utenti attraverso un avatar che ne rappresenta l’identità.

Il vocabolo è tornato di moda da ottobre 2021, grazie a Facebook. L’azienda, fondata da Mark Zuckerberg e di cui fanno parte anche Instagram e WhatsApp, ha cambiato denominazione in “Meta Platforms”.

Il termine metaverso è stato impiegato per la prima volta nel 1992 da Neal Stephenson. Stephenson è l’autore del romanzo cyberpunk Snow crash. Nel racconto, il metaverso è un mondo virtuale in 3D popolato di repliche umane digitali, equivalente al mondo reale. Una fascinazione che è poi stata ripresa in numerosi film di fantascienza, come Dark City oppure Matrix. 

Second Life può essere considerato il prototipo dell’attuale idea di metaverso. Il metaverso si concretizza combinando i concetti di realtà virtuale e realtà aumentata, apparendo come un’evoluzione del cd. “ubiquitous computing”. Dal punto di vista filosofico il metaverso si rifà al concetto di “onlife”, elaborato da Luciano Floridi.

Floridi si è interrogato su come descrivere l’esperienza che viviamo nella nostra società, dove è ormai difficile distinguere se si sia online oppure offline. Addirittura secondo il filosofo non è più ragionevole chiedersi se si è online o offline.

Per definire al meglio ciò che viviamo, Floridi ricorre alla definizione della “società delle mangrovie”. Mangrovia è il nome comunemente attribuito a differenti specie di piante legnose, che crescono nei paesi tropicali in acque salmastre. Come le mangrovie, per le quali non esiste una differenza netta tra acqua dolce e salata, anche noi viviamo in una realtà che è un miscuglio inscindibile di virtuale e reale.

A che serve il metaverso?

Infine un campo di applicazione del metaverso è legato agli NFT e alle applicazioni della blockchain. Gli NFT, gli oggetti unici persistenti acquistabili online, trovano un’applicazione pratica proprio nel metaverso e nella possibilità di essere utilizzati all’interno di esso. Un caso eclatante è il fiorente mercato immobiliare di NFT online, descritto in un ampio articolo dal sito statunitense The Verge.

Il metaverso è una piattaforma costruita attraverso le reti globali di comunicazione. Ha applicazioni nel gaming, nell’intrattenimento, nella formazione, nel marketing, nelle arti e nelle attività professionali.

Gli usi del metaverso sono vasti e ancora inesplorati. Attualmente la maggioranza degli utenti ricorre al metaverso per questioni professionali, come delineato da Nvidia presentando le applicazioni delle sue tecnologie proprietarie in questo post (opens in new tab), o per semplice intrattenimento.

Numerose aziende, tra cui tante startup italiane, stanno sviluppando applicazioni in realtà virtuale per presentare i loro prodotti che poi vengono caricate sul metaverso. La possibilità di provare un’esperienza che si avvicina alla realtà e/o che ci sembra più vivida attraverso l’uso di visori e dell’interazione è un’altra possibile interazione del metaverso.