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Apple assume l'ingegnere a capo delle CPU di ARM, sempre più vicino l'addio a Intel

Image Credit: Pixabay
(Image credit: Pixabay)

È da un po' di tempo ormai che sentiamo voci di corridoio secondo cui Apple sta pensando di abbandonare i processori Intel per i dispositivi Mac, scegliendo invece di sviluppare internamente le proprie CPU. A questo possibile scenario si è adesso aggiunto un importante pezzo: l'assunzione da parte di Apple di Mike Filippo, l'ingegnere che era a capo dello sviluppo delle CPU ARM e delle architetture di sistema.

Secondo il profilo LinkedIn di Filippo, l'ingegnere ha iniziato a lavorare per Apple il mese scorso. Durante la sua permanenza ad ARM è stato a capo dello sviluppo dei processori Cortex-A76, Cortex-A72 e Cortex-A57.

Filippo ha anche ricoperto lo stesso ruolo presso Intel e ha sviluppato processori anche per AMD, per cui è una figura professionale di grande competenza con tantissima esperienza alle spalle. La scelta di Apple di puntare su di lui potrebbe rivelarsi vincente, viste le rinnovate ambizioni di Apple in fatto di CPU.

Ciao ciao Intel

Infatti, l'assunzione di un profilo di così grande esperienza nell'ambito dell'architettura ARM potrebbe essere letto come un'ulteriore prova del fatto che Apple abbia in mente di presentare Mac con processori ARM già nel 2020.

Qualora le cose stessero davvero così, la mossa del colosso di Cupertino sarebbe senz'altro sensata. L'azienda statunitense non ha certo nascosto il proprio disappunto relativamente ai rapporti con Intel, tanto che ha affermato che il calo delle vendite dei Mac è da imputarsi alla scarsità di processori Intel.

Un altro  elemento che potrebbe aver spinto Apple a sviluppare internamente i propri processori sono le vulnerabilità a livello di sicurezza riscontrate nelle CPU Intel

Va ricordato che Apple già sviluppa internamente i processori degli iPhone e iPad nonchè il chip di sicurezza T2 che si trova nei Mac più recenti, per cui per il colosso di Cupertino non si tratterebbe di un territorio del tutto inesplorato. 

Inoltre è notizia recente che Microsoft stia considerando l'idea di usare anche AMD e ARM per i propri dispostivi surface, tanto da aver testato dei prototipi. 

Insomma, per Intel non è proprio un bel periodo e chi si rivolgeva a loro in passato, adesso sta iniziando a valutare alternative o rivolgendosi alla concorrenza oppure cercando di sviluppare internamente i processori.