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AMD e Nvidia potrebbero presto vedersela con un altro produttore di chip audio

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(Image credit: Shutterstock.com / Gorodenkoff)

Google ha compiuto ulteriori passi avanti nella creazione di chip personalizzati in supporto della propria infrastruttura di cloud computing, assumendo un veterano del settore che ha lavorato per Intel affinché guidi la nuova divisione.

Google realizza da tempo i propri chip per aumentare le prestazioni delle tecnologie in uso per soddisfare le esigenze dell'azienda, come le Tensor Processing Unit nel 2015 o le Video Processing Unit nel 2018 o ancora la tecnologia di sicurezza OpenTitan nel 2019.

"Il futuro dell'infrastruttura cloud è luminoso e sta cambiando velocemente. Nell'ambito del nostro impegno a soddisfare la domanda di potenza di calcolo in tutto il mondo, siamo oggi lieti di dare il benvenuto a Uri Frank in qualità di VP del reparto ingegneria per la progettazione dei chip per server", ha scritto il VP per le infrastrutture dei sistemi di Google Amin Vahdat in un post sul blog.

SoC

Oltre all'arrivo di Frank, Vahdat ha condiviso alcuni dettagli sul piano di Google per affrontare la crescita di domanda dei workload in cloud.

Secondo le sue parole, sebbene l'azienda si fosse concentrata a riunire i componenti informatici sulla scheda madre in un sistema ottimizzato, tale sentiero non è più percorribile. 

"Piuttosto che integrare i sistemi su una scheda madre in cui si ritrovano separati da centimetri di cavi, stiamo passando a design con SoC, ovvero sistemi su chip in cui più funzioni gestite all'interno dello stesso chip o più chip facenti parte di un unico insieme", scrive Vahdat.

Frank condurrà Google nell'esplorazione del mondo dei SoC, che secondo l'azienda saranno utilissimi per raggiungere i livelli di latenza e larghezza di banda necessari per gestire i carichi di lavoro quotidiani, riducendo al contempo i requisiti energetici e i costi di operativi.

Sebbene Google non abbia condiviso ulteriori dettagli sul piano per i SoC, possiamo immaginare che probabilmente ne prenderà uno licenza da Arm. Un aspetto interessante, se consideriamo che l'azienda è una di quelle che stanno protestando contro l'acquisizione di Arm da parte di Nvidia.

Fonte: TechCrunch