Forno o friggitrice ad aria? Un cambio che può ridurre la spesa fino al 60%
Uno studio stima che passare alla friggitrice ad aria permetterebbe alle famiglie di risparmiare milioni di euro all’anno e ridurre le emissioni di CO2.
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Ridurre i consumi senza dover fare grandi investimenti è ormai un obiettivo per moltissime famiglie italiane. Secondo un’analisi di papernest basata sui dati di ARERA, GME, ISPRA e ISTAT, una delle soluzioni più semplici potrebbe essere proprio in cucina: sostituire il forno tradizionale con una friggitrice ad aria.
Il report evidenzia come il forno, pur non essendo l’elettrodomestico più energivoro della casa, rappresenti uno degli apparecchi con maggiori margini di miglioramento. I dati di agosto, che hanno registrato un PUN medio di 111,75 €/MWh secondo il Gestore dei Mercati Energetici, rendono particolarmente evidente il peso dei consumi elettrici in orari di picco, soprattutto a cena.
Risparmio fino al 60% per le famiglie più piccole
L’impatto economico del passaggio è notevole: per nuclei familiari di 1 o 2 persone, utilizzare la friggitrice ad aria al posto del forno può tradursi in un risparmio fino al 60% dei costi di cottura. La minore quantità di cibo da preparare e la maggiore efficienza di questo piccolo elettrodomestico contribuiscono a rendere l’alternativa particolarmente vantaggiosa.
Un aiuto anche per l’ambiente
Il beneficio non si ferma alla bolletta. Secondo le stime, una famiglia che sceglie la friggitrice ad aria al posto del forno tradizionale risparmia circa 64,8 kWh all’anno, evitando l’emissione di 16,6 kg di CO2. Numeri apparentemente contenuti, ma che su scala nazionale assumono tutt’altro peso.
Oltre 14,5 milioni di euro risparmiati a livello nazionale
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Secondo ISTAT in Italia ci sono circa 25 milioni di famiglie. Se anche solo l’8% di queste – pari a circa 2 milioni – decidesse di sostituire il forno con la friggitrice ad aria, il risparmio complessivo arriverebbe a 14,48 milioni di euro l’anno, con una riduzione dei consumi stimata in 129,6 milioni di kWh. In termini ambientali significherebbe tagliare circa 33.177 tonnellate di CO2 in dodici mesi.
Una scelta semplice, un impatto reale
L’analisi sottolinea come una decisione all’apparenza banale possa avere conseguenze concrete sia dal punto di vista economico che ambientale. Integrare la friggitrice ad aria con altre abitudini efficienti nella gestione quotidiana dell’energia può amplificare ulteriormente i benefici, offrendo alle famiglie italiane un modo immediato per ridurre i costi e contribuire alla sostenibilità.
Nato nel 1995 e cresciuto da due genitori nerd, non poteva che essere orientato fin dalla tenera età verso un mondo fatto di videogiochi e nuove tecnologie. Fin da piccolo ha sempre esplorato computer e gadget di ogni tipo, facendo crescere insieme a lui le sue passioni. Dopo aver completato gli studi, ha lavorato con diverse realtà editoriali, cercando sempre di trasmettere qualcosa in più oltre alla semplice informazione. Amante del cioccolato fondente, continua a esplorare nuove frontiere digitali, mantenendo sempre viva la sua curiosità e la sua dedizione al settore.