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E anche basta con gli accessori gaming rosa per le ragazze

Logitech Aurora
(Image credit: Logitech)

 

Logitech ha presentato una nuova linea di accessori gaming Logitech G, ma stavolta l'azienda non punta sulla qualità o sulle nuove funzioni. Stavolta Logitech propone "una nuova collezione Play your Way che promuove l'inclusività e consente a tutti i giocatori di esprimere se stessi". 

Già così potrebbe sollevare qualche perplessità, ma il comunicato stampa contiene parecchie “perle” su cui forse vale la pena soffermarsi. Quello di Logitech è un tentativo goffo e mal riuscito, sicuramente mosso da buonissime intenzioni ma realizzato con ben poca maestria. È di quelli che potrebbero persino fare tenerezza se il dibattitto sul tema non fosse già così intorbidito. 

Il comunicato stampa è tutto incentrato sulla più classica delle dicotomie lui/lei, e su prodotti che in qualche modo si possono personalizzare, e quindi piaceranno a più persone. Un'affermazione di principio che di base non ha nulla di sbagliato: se non mi piacciono gli accessori tutti neri e grigi, ben vengano altri colori o la possibilità di cambiare le lucine. Senza dubbio, avere accessori dalle linee sbarazzine e colori allegri è un'ottima cosa, anche perché le alternative "seriose" restano disponibili. Chi se ne potrebbe lamentare? 

 

Sì, ma, però ...intanto, se vuoi essere "gender inclusive" nel 2022, forse potresti almeno tentare di superare il classico maschio/femmina. Altrimenti per forza stai escludendo qualcuno. La comunicazione di Logitech semplicemente non funziona da questo punto di vista. 

Certo, nel testo si citano anche i "giocatori che alla ricerca di un design vivace e di un'esperienza curata". Forse dovrebbero essere quegli strani maschietti a cui non piacciono solo cose grigie e nere? Chissà, non è del tutto chiaro dal testo. 

La nuova collezione è stata pensata per essere gender inclusive, e non gender exclusive, che si rivolge alle esigenze e ai desideri delle gamer, ma anche ai giocatori che alla ricerca di un design vivace e di un'esperienza curata.

Ma se anche ci si ferma al classico tropo del "facciamo giocare anche le ragazze". Possibile che tutto quello che esce dal cappello di Logitech siano accessori rosa? Sul serio? Il rosa come simbolo e definizione del femminile? 

Eppure, di recente l'ha detto (opens in new tab) anche Fedez, rivolgendosi al figlio maschio, che "non ci sono colori da femmine". Vale a dire: non è che devi per forza seguire il dibattito LGBT, o sorbirti noiosissimi comizi. No, basta anche solo non perdersi i post virali di un tizio che è scandalosamente famoso. E se uno di mestiere fa marketing, direi che è proprio il minimo. 

E invece no, ci ritroviamo con la linea di accessori "gender inclusive" e rosa. E per qualche ragione Logitech ci ha messo anche il concetto di accessibilità, unendolo all'idea di colori vivaci. 

Il messaggio che se ne deduce sembrerebbe: o sei un ragazzo "normale" che ama i giochi e colori normali, oppure sei una ragazza che vuole tutto rosa, oppure sei quel tipo di gay che non può vivere se non immerso in colori accessi. Alle altre due categorie si concede "accessibilità" con le nuove scelte cromatiche, come se soffrissero di una qualche invalidità.  

Se la potevano anche risparmiare, no? 

"Con Aurora Collection abbiamo creato una collezione gender inclusive, incentrata sul comfort, l'accessibilità e la vivacità, che sostiene il nostro impegno a lungo termine per consentire a tutti di sperimentare la gioia del gaming".

Chissà se Logitech si è limitata ad approvare in modo superficiale la scelta di un'agenzia distratta, oppure se è stata proprio l'azienda  scegliere questa strategia. 

L'ultimo dettaglio simpatico è che Logitech avrebbe concepito i nuovi prodotti "sulla base del feedback delle gamer di tutta la community ed è stata realizzata da un team Logitech di donne leader nell'innovazione, nel design, nella progettazione e nel marketing". 

Eppure basta andare a un qualsiasi evento pubblico per vedere che le ragazze impegnate nel gaming non sono così. O si poteva domandare a una come Stefania Sperandio, che dirige uno dei migliori siti specializzati in Italia e che si è occupata parecchio del tema. 

E invece no, Logitech ha le sue "donne leader", che a occhio e croce vivono in bolla culturale ferma agli anni '80 del secolo scorso.  

Sì ma come ha fatto Logitech a progettare dei dispositivi "inclusivi", a parte cambiare i colori. Beh, per l'ergonomia hanno pensato a:  

I nuovi prodotti Logitech G

Una volta passata la nausea, si possono guardare i nuovi prodotti Logitech e scoprire che, ancora una volta, questo marchio sembra aver creato delle cose eccellenti. Bisogna però filtrare con attenzione tutti i passaggi sul "gaming gender inclusive".

I nuovi modelli sono le cuffie da gaming G735, la tastiera wireless G715, la tastiera da gaming G713, il mouse wireless da gaming G705. E ci sono poi otto accessori il cui unico scopo è offrire maggiori opzioni di personalizzazione. Niente male per quelle persone che ci tengono a queste cose. 

Tra gli accessori "stravaganti", ci sono cose come "il poggiapolsi a forma di nuvola, il ferma-cavo e la custodia per il trasporto a forma di cuore. Altri accessori includono cuscinetti per le orecchie e boom mic, top plate per le tastiere G713 e G715, estrattore e spazzola per keycap e mousepad per personalizzare al massimo la propria postazione". 

I nuovi prodotti Logitech sono o saranno presto disponibili su LogitechG.com e presso i negozi fisici. Le Logitech G735 hanno un prezzo consigliato di 239,99 €. Le tastiere Logitech G715 e Logitech G713 TKL hanno un prezzo consigliato rispettivamente di 208,99 € e 174,99 €, il mouse Logitech G705 ha un prezzo consigliato di 103,99€. 

Valerio Porcu
Valerio Porcu

Valerio Porcu è Redattore Capo e Project Manager di Techradar Italia. È da sempre ossessionato dai gadget e dagli oggetti tecnologici che cambiano la nostra vita quotidiana, e dai primi anni 2000 ha deciso di raccontarla. Oggi è un giornalista con anni di esperienza nel settore tecnologico, e ha ancora la voglia di trovare le chiavi di lettura giuste, per capire davvero in che modo la tecnologia può rendere migliore la nostra vita quotidiana.