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Recensione Moto G7 Power

Uno smartphone efficiente con grande autonomia, anche se un po’ ingombrante

Moto G7 Power
Image credit: TechRadar

Software 

  • Le Moto Actions richiedono tempo per abituarsi 
  • La connessione Wi-Fi è salterina 

Un caratteristica potenzialmente utile negli smartphone Motorola sono le Moto Experiences, che si traducono nelle Moto Actions e i Moto Display. Si tratta di gesti speciali nel primo caso, e di un diverso funzionamento dello schermo nel secondo. 

Tra le Moto Actions troviamo azioni per avviare velocemente la torcia (colpo di karate) o fare una schermata al volo, o avviare la fotocamera girando il polso. A volte è necessario un movimento esagerato, troppo ampio per essere utile come scorciatoia. 

Lo sblocco tramite riconoscimento facciale non ha funzionato sempre bene, e anche quando ha funzionato ha solo sbloccato il telefono senza attivarlo, quindi era necessario comunque un secondo gesto. 

Altre Moto Actions sono più semplici da usare, ma riguardano aree utilizzate raramente. Posare lo smartphone a faccia in giù attiva la modalità Non Disturbare, posare tre dita sullo schermo fa uno screenshot, e ci sono altre piccole cose. 

L’effetto collaterale è che a volte il telefono è entrato in modalità Non Disturbare semplicemente tenendolo in tasca, così ci siamo persi chiamate e messaggi. Se dovesse diventare un problema anche per voi, le Moto Actions si possono disabilitare. 

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Alcune delle Moto Actions. Immagine: TechRadar

Alcune delle Moto Actions. Immagine: TechRadar
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Abbiamo caricato il Moto G7 al massimo per vedere come se la cava. Immagine: TechRadar

Abbiamo caricato il Moto G7 al massimo per vedere come se la cava. Immagine: TechRadar
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Una vista sfortunatamente comune. Immagine: TechRadar

Una vista sfortunatamente comune. Immagine: TechRadar

Usare le Moto Actions non è obbligatorio né sono necessarie per godersi il Moto G7 Power. Ma si tratta di una tra le poche caratteristiche esclusive di Motorola, e rappresentano una parte importante del prodotto. Quelle più utili sono anche quelle che funzionano meglio, ma è un peccato che alcune non funzionino come dovrebbero. 

Un problema del G7 Power è la connessione Wi-Fi instabile, che abbiamo notato anche sugli altri della famiglia G7. Dovrebbe essere semplice risolvere con un aggiornamento software, che non è ancora disponibile nel momento in cui scriviamo. 

Questo smartphone ci mette più degli altri per collegarsi a una rete Wi-Fi, e spesso la connessione viene interrotta. Inoltre ci vuole di più a scaricare file, guardare video streaming o anche aprire app con connessione Internet. Tutto questo in confronto alle stesse attività fatte con un Google Pixel 3

Questo problema è stato particolarmente fastidioso con i molti giochi che richiedono una connessione costante. L’hardware è abbastanza potente per eseguirle, ma la mancanza di un collegamento affidabile rende l’esperienza piuttosto brutta. 

Film, musica e videogiochi

  • I giochi girano davvero bene 
  • Il volume massimo è limitato 

Il Moto G7 Power è piuttosto potente, fluido e reattivo per un telefono del suo prezzo. All’interno troviamo il processore Qualcomm Snapdragon 632, che è progettato per offrire prestazioni discrete anche con i videogiochi. Le prestazioni sono state addirittura sorprendenti nel nostro test, e questo smartphone è fantastico per giocare, in relazione al suo prezzo. 

Tra i pochi vantaggi di uno smartphone così grosso c’è il fatto che giocare risulta un po’ più semplice, e a conti fatti in questo contesto il Moto G7 Power risulta comodo. Il grande schermo aiuta con i giochi che richiedono precisione, e in modalità panorama lo smartphone è facile da tenere in mano. 

Il Moto G7 riesce a eseguire giochi di ogni tipo con un consumo energetico minimo, e questo lo rende una scelta eccellente per chi fa il pendolare, passa molto tempo in aeroporto o ad aspettare.. Le prestazioni con i giochi non sono diverse da quelle di un top di gamma. 

Moto G7 Power

 Si gioca più che bene, se la connessione Internet lo permette. Immagine: TechRadar 

Il grande schermo  si rivela una scelta azzeccata  anche per guardare film e serie TV. Abbiamo usato la custodia protettiva inclusa nella confezione, e tenere in mano il G7 Power risulta abbastanza comodo anche per lunghi periodi - come quando  guardate Netflix per un’ora o più. Il peso sostenuto però si nota, dopo un po’. 

Quanto alla musica, con le cuffie nessun problema a parte un volume massimo limitato. Lo stesso difetto è presente  con l’altoparlante integrato. La qualità audio di quest’ultimo è discreta. Sicuramente il Moto G7 Power non è la prima scelta per chi vuole usare lo smartphone per ascoltare musica direttamente. Scelta che comunque non consigliamo; è senz’altro preferibile prendere uno tra i migliori altoparlanti Bluetooth

Ascoltando musica, di tanto in tanto, la riproduzione andava in pausa apparentemente senza motivo . Probabilmente è successo  perché abbiamo attivato inavvertitamente una Moto Action. Non è capitato molto spesso, quindi non è stato un problema, ma se la musica per voi è importante sarà meglio tenere questo aspetto in considerazione. 

Prestazioni e benchmark 

Il Moto G7 Power può avere 3/32 oppure 4/64GB, ma solo la seconda variante si trova facilmente in Italia. Il che è una buona notizia, perché è anche la migliore delle due. 

Il processore è il Qualcomm Snapdragon 632 con grafica Adreno 506. Con Geekbench questo smartphone ha ottenuto 1.247 e 4.440 punti, rispettivamente per single core e multi core. Sono punteggi simili a quelli del Samsung Galaxy S6, un top di gamma di quattro anni fa.  

Moto G7 Power review

Image credit: TechRadar

Moto G7, che ha lo stesso processore, ha ottenuto 4.661 punti in multi-core, il che fa del G7 Power il meno potente della famiglia. Nessuno dei quattro G7, in ogni caso, si distingue per potenza, e le differenze tra un modello e l’altro sono minime. 

Il G7 Power ha Android 9 Pie, l’ultima versione del sistema operativo. Lo sblocco tramite impronta è molto veloce, mentre c’è un po’ di lag quando ci sono molte applicazioni aperte allo stesso tempo e se ne vuole aprire un’altra.