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Recensione CyberGhost VPN

CyberGhost VPN è potente e con ottime credenziali

New Hero
(Image: © CyberGhost)

Il nostro verdetto

CyberGhost VPN è estremamente versatile, ha un client Windows di ottimo livello ed è pieno di funzionalità molto facili da usare. Le versioni per dispositivi mobili sono più essenziali rispetto alla versione desktop ma svolgono dignitosamente il loro lavoro. Questa VPN ha molti aspetti interessanti tra cui lo sblocco di Netflix e una chat per l’assistenza tecnica molto utile e veloce.

Pro

  • Il client Windows è configurabile
  • Kill switch affidabile ed efficiente
  • Aggira i blocchi territoriali di Netflix
  • L’assistenza via chat è molto rapida

Contro

  • Prova gratuita di sole 24 ore per la versione desktop
  • Alcuni server richiedono molto tempo per la connessione
  • Il sito per l’assistenza tecnica non è privo di difetti
  • Configurazione manuale per OpenVPN decisamente da rivedere

CyberGhost è un colosso rumeno-tedesco attivo nel settore della privacy che fornisce servizi VPN completi ad oltre dieci milioni di utenti.

CyberGhost VPN può contare su oltre 7.100 server sparsi in più di 89 paesi: si tratta di un grosso passo avanti rispetto ai 4.800 server in 58 stati di poco tempo fa. Molti server (anche se non tutti) permettono di far funzionare i torrent e il provider ha sviluppato client per Windows, Mac, iOS, Android e altre piattaforme.

Oltre alle caratteristiche tipiche delle VPN, CyberGhost offre tanti altri servizi aggiuntivi come il blocco di siti dannosi, di pubblicità e di tracker. Il reindirizzamento automatico verso HTTPS garantisce la connessione alla versione più sicura di un sito, mentre la possibilità di comprimere i dati può ridurre il consumo di dati, un’opzione utile per il traffico internet degli smartphone.

Con CyberGhost VPN è possibile connettere fino a 7 dispositivi contemporaneamente. Si tratta di un numero superiore alla maggior parte della concorrenza (la media è di cinque) ma bisogna tener conto che i dispositivi devono essere autorizzati. 

Se collegate, dunque, uno smartphone, una console o una smart TV anche una sola volta, avrete occupato uno dei posti disponibili. Se si esauriscono le autorizzazioni a disposizione è necessario disconnettersi da un dispositivo associato, ma troviamo questa soluzione non proprio ideale.

Per quanto riguarda il supporto è disponibile un centro assistenza, mentre chat e mail possono aiutarvi a risolvere le questioni più spinose.

Ci piacerebbe illustrarvi tante nuove funzionalità che CyberGhost è in grado di offrire ma purtroppo, al di là del numero dei server e delle località, non c’è molto di cui essere entusiasti.

Le app, per esempio, non supportano più L2TP e la scelta è limitata a IKEv2 e OpenVPN. A voler cercare a fondo nelle note, abbiamo scovato l’introduzione del tema scuro per l’app iOS e… un pacchetto di adesivi a tema per Halloween.

Nota della redazione: quello che troverete a seguire è un riassunto degli ultimi cambiamenti e delle aggiunte più recenti introdotte in CyberGhost VPN.

Prezzi e abbonamenti

Cyber Ghost offre abbonamenti mensili e annuali (Immagine: CyberGhost)

Prezzi e abbonamenti

L’abbonamento mensile a CyberGhost VPN costa €12,99 con un prezzo che si colloca al punto più alto della fascia alta di mercato che in media si aggira tra i €10 e i €13.

Il prezzo scende di parecchio se si aumenta la durata dell’abbonamento, visto che per esempio un piano annuale ha un costo mensile di €5,99 che diventano €3,69.

L’abbonamento biennale adesso costa €2,64 al mese con un prezzo leggermente più conveniente rispetto alla media (il piano triennale di NordVPN costa €3,49 ad esempio) ma se per voi il prezzo ha la priorità su tutto allora fareste bene a rivolgervi a Surfshark che offre un piano di due anni a €1,99 al mese.

Qualsiasi tipo di abbonamento si scelga, è possibile pagare tramite Bitcoin, PayPal e carta di credito.

Cyber Ghost accetta molte modalità di pagamento, compresi i Bitcoin (Immagine: CyberGhost)

Cyber Ghost accetta molte modalità di pagamento, compresi i Bitcoin (Immagine: CyberGhost) (Image credit: CyberGhost)

Sono disponibili delle prove gratuite, ma le condizioni sono più complesse rispetto al solito.

Se si scarica la versione per Windows e si crea un account, ad esempio, si hanno solo 24 ore a disposizione per provare il servizio. Non solo si tratta di un periodo troppo breve ma non si ha nemmeno accesso a tutte le funzionalità della VPN dato che, ad esempio, non si possono usare alcune funzionalità orientate allo streaming. 

Sempre durante la prova di 24 ore, inoltre, ogni volta che provate a connettervi appare un messaggio che avvisa del fatto che tutti gli slot liberi sono occupati e bisogna aspettare un minuto o due. Inoltre la versione gratuita supporta un singolo dispositivo.

Se invece si attiva la prova tramite l’app iOS la durata è di sette giorni. Se però create l’account tramite Windows e poi effettuate il login dell'app iOS usando lo stesso account, il tempo a disposizione è di nuovo di 24 ore.  

Se installate l’app di Android, invece, non è necessario creare o effettuare l’accesso a un account CyberGhost, quindi avrete sette giorni di prova in ogni caso.

Avete le idee un po’ confuse? Non vi preoccupate, non siete i soli. Probabilmente, la scelta migliore è effettuare la prova tramite l’app Android, se possibile, in modo da farsi una chiara idea delle prestazioni offerte da CyberGhost e vedere se è possibile accedere a Netflix nei territori che vi interessano e altri siti sottoposti a restrizioni. Se da questa prova avrete impressioni positive, aspettate di avere un giorno libero per provare in maniera intensiva la versione desktop.

Noi, personalmente, avremmo preferito qualcosa di più semplice: sarebbe stato così difficile offrire una prova gratuita di sette giorni a tutti, a prescindere dalla piattaforma utilizzata? 

Perlomeno, va riconosciuto a CyberGhost il fatto che offre una prova gratuita prima dell’acquisto. Se dopo aver effettuato l’abbonamento non vi riterrete soddisfatti, non preoccupatevi: l’azienda adesso prevede una garanzia di rimborso di 45 giorni, una delle più generose sul mercato.

Privacy

Cyber Ghost tutela la privacy degli utenti con sistemi di cifratura usati in ambito militare (Immagine: CyberGhost)

No-log e privacy

Come altre VPN, il sito di CyberGhost non si tira indietro quando si tratta di decantare in home page la propria «rigida politica che non prevede alcun log dei dati».

A differenza di alcune VPN, dobbiamo dire che la policy sulla privacy di CyberGhost VPN conferma quanto affermato nella home page del sito. Più in particolare si legge: «Quando si utilizza CyberGhost VPN, non abbiamo la minima idea dei dati relativi al traffico come la cronologia di navigazione, la destinazione del traffico, il contenuto e le preferenze di ricerca. Questo significa che i dati non vengono monitorati, registrati o archiviati».

«Oltre a questo, quando si usa CyberGhost VPN, non conserveremo i log di connessione e questo significa che non ci sarà alcun registro riconducibile all’indirizzo IP, alcun timestamp delle connessioni o della durata della sessione».

Per i clienti non proprio esperti di dettagli tecnici, il documento sulla policy preferisce essere il più chiaro possibile.

«Noi non sappiamo mai chi ha effettuato l’accesso a un particolare sito o servizio, né sappiamo quando è stato effettuato l’accesso».

«Noi non sappiamo mai chi si connette al servizio CyberGhost VPN in un dato momento, né sappiamo qual è l’IP del server che è stato utilizzato». 

«Noi non sappiamo quale sia l’insieme degli indirizzi IP originali del computer dell’utente».

Per chi volesse saperne di più, è disponibile un documento con qualche dettaglio in più.

Il provider rafforza queste dichiarazioni con report sulla trasparenza dove elenca tutte le richieste che riceve in termini di DMCA e da parte delle forze di polizia, e quanti dati vengono effettivamente consegnati (spoiler: nessuno).

Per quanto si tratti di una scelta molto chiara, la realtà è che alla fine si tratta di dichiarazioni su un sito internet e gli utenti non hanno modo di sapere come il servizio realmente funzioni.  Alcuni provider VPN (NordVPN, VyprVPN) stanno risolvendo la questione grazie a test condotti da soggetti terzi in maniera indipendente e speriamo CyberGhost e il resto dell’industria si adeguino.

In ogni caso noi stessi abbiamo potuto effettuare dei blandi controlli sulla privacy usando siti come IPLeak.net e DNS Leak Test per valutare il possibile livello di rischio.

Nessuno dei test ha rivelato dei reali rischi ed è stato risolto anche un problema che avevamo riscontrato con un DNS locale assegnato a un indirizzo IP americano mentre eravamo collegati a un server statunitense. Adesso collegandoci con qualsiasi località ci viene assegnato un DNS IP di quella area geografica, come ci saremmo aspettati.

SpeedTest.net

TechRadar Pro usa OpenSpeedTest per valutare le prestazioni di ogni VPN recensita (Immagine: OpenSpeedTest) (Image credit: Ookla)

Prestazioni

Valutare le prestazioni di una VPN non è semplice perché ci sono tanti fattori che entrano in gioco, ma ci siamo fatti un’idea sulla velocità raggiunta da CyberGhost testando diversi server con siti di benchmarking tra cui SpeedTest e TestMy.net.

I server più vicini hanno restituito dei valori ottimi, con una media di 65-70 Mbps utilizzando la nostra connessione in fibra ottica da 75 Mbps.

La crittografia aggiuntiva del protocollo OpenVPN ha ridotto inevitabilmente le prestazioni ma CyberGhost ha ridotto la nostra velocità di circa il 6-7%.

Abbiamo effettuato anche un test dalla nostra redazione americana ma la velocità raggiunta si aggirava tra i  30 e i 75 Mbps su una velocità massima di 600 Mbps.

Abbiamo effettuato questi test nella seconda metà del mese di marzo 2020, quando in molti stavano lavorando da casa per ridurre il rischio legato al coronavirus. Molto probabilmente i nostri risultati  sono stati influenzati dall’aumento del traffico internet, anche se non possiamo dirlo con sicurezza o confermare quanto abbia avuto influenza.

La cosa più “positiva” che possiamo dire è che CyberGhost è riuscito a raggiungere velocità sulla media nonostante gli standard di questo periodo anche se altre VPN in questo periodo hanno dato risultati simili. A causa delle circostanze eccezionali, non faremo pesare questo dato in sede di recensione.

Netflix

Cyber Ghost è stato in grado di sbloccare Netflix nel corso dei nostri test (Immagine: CyberGhost) (Image credit: Image Credit: Cyber Ghost)

Netflix

Sbloccare Netflix e siti del genere può essere una sfida anche con le migliori VPN. Il motivo risiede nel fatto che la maggior parte dei provider non rivela quali server permettono lo sblocco e quali no. Quindi sta all’utente dover provare ogni singolo server del paese a cui vuole connettersi, finché non trova quello giusto.

Le app di CyberGhost, però, cercano di rendere la vita un po’ più semplice agli utenti, visto che evidenziano le località che supportano i servizi di cui si vuole usufruire. Per esempio, quando si attiva il filtro per lo streaming nell’app per Windows, vengono evidenziate località consigliate per Netflix USA, Hulu, Amazon Prime, YouTube Red e altro ancora, come anche altri server specializzati per Paesi come Canada, Francia, Germania, Finlandia Polonia, Brasile e altri ancora.

Accedere alla versione americana di Amazon Prime può essere complicato ma CyberGhost ci è riuscito e siamo riusciti a vedere contenuti americani senza alcun tipo di problema.

Torrent

Cyber Ghost nasconde l'IP dell'utente per offrire una protezione mentre si usano i torrent  (Image credit: Image Credit: Cyber Ghost)

Torrent

Alcune VPN nascondono il fatto di essere torrent-friendly, ma CyberGhost ha deciso di agire alla luce del sole. Basta avviare la versione per Windows, ad esempio, e si può trovare tra gli elenchi di server proprio uno dedicato ai torrent. 

Ci sono anche alcune opzioni interessanti, tra cui la connessione automatica al server preferito ogni volta che si avvia il client torrent.

Altre funzionalità utili comprendono un filtro per gli URL malevoli, attivato di default, che può rivelarsi un ottimo alleato per evitare situazioni spiacevoli.

Se si sceglie di ignorare la lista dedicata ai torrent e ci si connette a un qualsiasi altro server potrebbero esserci problemi. Infatti, CyberGhost spiega: «Dobbiamo bloccare i protocolli P2P su alcuni server o per ragioni strategiche (si tratta di un tipo di traffico non necessario che rallenta il traffico degli altri utenti collegati al server) o per ragioni legali in quei Paesi in cui siamo obbligati dai provider a bloccare il traffico torrent. Tra questi Paesi rientrano, tra gli altri, gli USA, la Russia, Singapore, Australia e Hong Kong».

Se utilizzate soltanto i server inclusi nell’elenco apposito, CyberGhost offre un buon livello di prestazioni e, nel complesso, si tratta di un modo semplice e diretto di rendere anonimo il proprio uso di torrent.

Configurazione client

Cyber Ghost è disponibile sia per deskop che in versione mobile (Immagine: CyberGhost)

Configurazione client  

CyberGhost fa del suo meglio per semplificare il più possibile il processo di configurazione e dobbiamo dire che questo sforzo dà i suoi frutti.

Un clic sul pulsante della versione di prova presente sul sito ci ha permesso di scaricare velocemente l’installer per Windows. Abbiamo accettato i termini e le condizioni, inserito il nostro indirizzo email e la password e, dopo aver cliccato sul solito link di conferma dell’indirizzo email, abbiamo ricevuto un’email di follow-up. Fine della configurazione, senza che ci venisse richiesto un pagamento o altri dettagli.

Per le app mobili, la procedura è più o meno la stessa. Sul sito di CyberGhost è presente un link a ogni app store da cui poi è possibile scaricare e installare la VPN. 

Se avete bisogno dei file di configurazione di OpenVPN per impostare un router o un altro dispositivo, però, le cose si fanno molto più complicate. Altre VPN, in genere, forniscono una serie di file .OVPN standard da scaricare, ma CyberGhost chiede all’utente di effettuare l’accesso con il proprio account, aggiungere un profilo per il dispositivo, selezionare le funzionalità che si desiderano (blocco della pubblicità, compressione dei dati, protezione malware, e altro ancora), scegliere il protocollo TCP o UDP di OpenVPN, scegliere il Paese a cui si desidera connettersi, annotare il nome di un server, un nome utente personalizzato e la password, e poi scaricare i file .OVPN, i certificati e i file essenziali in formato .zip.

Se si ha intenzione di configurare diverse località, è inoltre necessario rinominare ogni file .OVPN in maniera appropriata.

Questo approccio ha alcuni vantaggi: è sicuro e fornisce parecchio controllo sul funzionamento di ogni connessione, ma se speravate di scaricare 50 file di configurazione per OpenVPN in formato standard resterete delusi. Come vi abbiamo spiegato, il lavoro di configurazione richiesto non è cosa da poco.

Servers

La versione Windows di CyberGhost è molto simile a quella per dispositivi mobili (Immagine: CyberGhost)  (Image credit: CyberGhost)

Client Windows 

 La versione per Windows di CyberGhost si caratterizza per un layout piuttosto comune: ci sono una schermata con informazioni sullo stato della connessione, un elenco di località e un pulsante per connettersi.

Non lasciatevi ingannare, però, dato che ci sono molte funzionalità in un pannello nascosto sulla destra. Una lista delle località permette di visualizzare i vari server insieme alla distanza e al numero di connessioni attuali. Ci sono anche dei filtri che permettono di visualizzare i server ottimizzati per lo streaming e i torrent e un sistema di preferiti che permette di costruire con facilità una propria lista personalizzata.

Cliccando con il pulsante destro sull’icona presente sulla system tray troviamo l’elenco di tutti i server disponibili con dei sottomenu per i torrent, lo streaming e i preferiti. Da qui è possibile scegliere, cambiare e chiudere una connessione senza nemmeno dover aprire l’interfaccia principale dell’applicazione.

Tra le opzioni c’è innanzitutto una scheda con varie funzionalità di connessione dove potete attivare caratteristiche riguardanti la privacy come il blocco delle pubblicità, di tracker e siti nocivi. CyberGhost può automaticamente reindirizzare le connessioni HTTP a quelle HTTPS for sicurezza extra e un'opzione bonus sulla compressione dei dati permette di diminuire le dimensioni di immagini e “altri elementi” per ridurre il traffico e aumentare le prestazioni.

Impostazioni

La finestra "Smart Rules" fornisce parecchio controllo sul funzionamento dell'applicazione per Windows (Immagine: CyberGhost) (Image credit: Image Credit: Cyber Ghost)

Anche se questo può sembrare impressionante, questi extra non sono poi così rivoluzionari.

Quando abbiamo attivato l'adblock e siamo entrati un sito pieno di pubblicità, ad esempio, il nostro browser ha ricevuto ben 671 richieste, ha scaricato 5 MB di contenuto e ci sono voluti 43 secondi per il caricamento completo.

Quando abbiamo disattivato l'adblock di CyberGhost e siamo passati a uBlock Origin, sulla stessa pagina sono state registrate 156 richieste, trasferiti 469 KB di dati e i tempi di caricamento si sono attestati intorno ai tre secondi.

Settings

CyberGhost vi consente di scegliere quale protocollo usare tramite la schermata delle impostazioni (Immagine: CyberGhost) (Image credit: Image Credit: Cyber Ghost)

Un’altra finestra chiamata Smart Rules fornisce all’utente un ampio controllo sul funzionamento del client. La maggior parte delle VPN permette all’utente di avviare il programma della VPN all’avvio di Windows, ma CyberGhost consente anche di connettersi al server preferito e avviare in automatico un’app specifica, per esempio il browser predefinito in modalità in incognito. 

Troviamo ancora più flessibilità nel pannello della protezione del Wi-Fi, in cui è possibile decidere esattamente cosa avviene quando ci si connette a nuove reti. Possiamo per esempio dire al client di connettersi automaticamente alla VPN se la rete non è sicura, non connettersi mai alla VPN se la connessione è criptata, o fare eseguire al client determinate azioni per reti specifiche (proteggere sempre la connessione a casa, non proteggere mai la connessione al lavoro) o semplicemente dire al client di chiedere all’utente cosa fare.

Le sorprese continuano a mano a mano che si usa il client. La funzionalità App Protection, per esempio, permette di connettersi a una località specifica quando si avvia una determinata applicazione. Non ci sarà bisogno di attivare la VPN prima di utilizzare il client torrent, CyberGhost può farlo in automatico.

C’è un’altra caratteristica interessante nella sezione delle eccezioni. Infatti è possibile creare un elenco di siti per i quali la VPN non si attiverà. Se un sito di streaming è accessibile solo in Italia, ad esempio, basterà aggiungerlo tra le eccezioni di CyberGhost e non si verrà mai bloccati, non importa a quale località si è agganciati in quel momento.

Nella schermata delle impostazioni è possibile scegliere il proprio protocollo preferito (OpenVPN, IKEv2, L2TP), utilizzare delle porte casuali per connettersi (questa opzione potrebbe servire per aggirare alcuni sistemi di blocco delle VPN), abilitare o disabilitare il kill switch, le connessioni IPV6 e la protezione contro i leak DNS. 

Il client, nel complesso, ha un aspetto familiare ed è semplice da usare, pur offrendo molte più funzionalità rispetto alla concorrenza.

App iOS

Ecco l'interfaccia della app iOS di CyberGhost (Immagine: CyberGhost) (Image credit: Image Credit: Cyber Ghost)

App per dispositivi mobili

La versione di CyberGhost per iOS è più semplice di quella desktop, con molte meno funzionalità e un’interfaccia per certi versi essenziale.

L’app iOS, all’avvio, mostra qualcosa in più rispetto a un semplice pulsante per connettersi e disconnettersi. Come impostazione predefinita, si connette al server più vicino, ma è possibile anche sfogliare un elenco di località disponibili. Se si preme su una località compaiono molte informazioni, tra cui il numero di utenti connessi. Inoltre si possono salvare delle località specifiche, per includerle nella propria lista dei preferiti.

Le impostazioni sono minime (non è possibile nemmeno scegliere il protocollo) ma l’app svolge un buon lavoro nell’aiutare l’utente a definire come la app stessa debba comportarsi in caso di reti specifiche.

Quando l’abbiamo lanciata per la prima volta, per esempio, l’app ha mostrato sullo schermo il nome della rete Wi-Fi più vicina. Si tratta di una scelta inusuale ma è comunque una buona idea dato che aiuta a vedere quale rete si sta usando per connettersi. 

Se toccare il pulsante con il nome, potete specificare se in futuro CyberGhost dovrà connettersi automaticamente o chiedervi di decidere ogni volta. L’app può anche salvare le azioni appropriate per tutte le reti che usate regolarmente, così l’app sa come comportarsi esattamente a casa, lavoro o in biblioteca.

App Android

La app di Android di CyberGhost offre alcune caratteristiche non presenti nella versione per iOS (Immagine: CyberGhost)  (Image credit: Image Credit: Cyber Ghost)

L’app Android non mostra purtroppo la connessione wireless attiva ma la lista di funzionalità è piuttosto lunga includendo anche molte caratteristiche del client desktop.

C’è una lista dei preferiti che permette di aggiungere i server ai quali ci si connette più frequentemente, ad esempio, il che è particolarmente utile su smartphone dov’è meno facile avere a che fare con liste troppo lunghe.

Anche se manca la possibilità di scegliere il protocollo (funziona solo con OpenVPN), dalla versione desktop è presente l’opzione di usare una porta scelta casualmente quando ci si connette alla VPN, un trucco abbastanza semplice può aiutare ad aggirare i blocchi della VPN.

Lo split tunneling è la funzionalità che eccelle tra le altre, permettendo di decidere quali app devono funzionare sulla VPN e quale no, in un paio di clic.

L’app include molti extra dedicati alla connessione presenti sul client desktop: il blocco della pubblicità e dei tracker, la compressione dei dati e il filtro dell’URL per evitare i siti pericolosi.

Nel complesso le app mobile di CyberGhost VPN funzionano piuttosto bene ma hanno un minor numero di funzionalità principali che è possibile trovare in altri provider (kill switch, protocolli e impostazioni degli stessi) e dunque c’è molto spazio per dei miglioramenti.

Assistenza tecnica

Il "Centro informazioni" di CyberGhost lascia molto a desiderare, ma è possibile contattare un operatore tramite chat o email (in lingua inglese) (Immagine: CyberGhost)

Assistenza tecnica

Se si va nella sezione di assistenza tecnica del sito di CyberGhost (in inglese, a differenza del resto del sito), si resta colpiti dall’impressionante quantità di articoli.  Sono disponibili guide per Windows, iOS, Mac, Android, Linux, Kodi, console e router, oltre a articoli per la risoluzione dei problemi e diverse FAQ.

Ad uno sguardo più attento, abbiamo notato diversi problemi. Innanzitutto non ci ha convinto l’organizzazione dei contenuti. Ci saremmo aspettati, per esempio, di trovare tutta una sezione apposita per i problemi di installazione, invece gli articoli che coprono questo tema sono sparsi e mischiati. C’è la possibilità di cercare tra gli articoli tramite delle parole chiave, ma non è una soluzione molto utile, visto che i risultati non sono organizzati in base alla rilevanza.

Anche il contenuto degli articoli non è di grande qualità. Abbiamo visitato la sezione “risoluzione dei problemi di connessione e velocità” e abbiamo notato che non c’era nessuna guida con consigli generici su come migliorare la velocità (connettersi da una rete diversa, connettersi da una località diversa, provare un protocollo diverso, riavviare il dispositivo, etc). 

Invece abbiamo trovato dei contenuti inutili come questo: "Se usate un modulo UMTS per connettervi a internet, solitamente installate anche il software del modulo UMTS. Questi programmi potrebbero causare dei problemi quando si usa CyberGhost VPN, anche quando si smette di utilizzare il modulo UMTS”. 

Non si tratta di un estratto, non lo abbiamo modificato o altro, è proprio l’intero articolo. Altri utenti sembrano essere d'accordo con noi tanto che l'articolo segna un impietoso zero su nove nel numero di utenti che hanno trovato utile il contenuto. Cyberghost però non sembra averlo notato o non è interessato.

Le guide non aggiornate sono state un altro problema che abbiamo riscontrato. Un tutorial di Windows affermava che CyberGhost fornisce una prova di sette giorni, quando in realtà adesso la prova è di sole 24 ore.

Anche i consigli forniti ci hanno fatto sorgere qualche dubbio. Il primo articolo nella sezione dedicata alla risoluzione dei problemi, per esempio, suggeriva che un’installazione pulita di CyberGhost permette di risolvere la maggior parte dei problemi. Rivolgiamo ora una domanda a chi usa le VPN da tempo: quante volte i problemi che avete avuto usando le VPN sono stati causati da problemi di installazione del client?

Ma non è finita qui. Il primo consiglio pratico fornito per la domanda “Cosa fare se sembra che CyberGhost stia rallentando la connessione ad internet" è stato quello di cambiare MTU passando da 1500 a 1300, un suggerimento un po’ troppo drastico per essere la prima cosa da fare.

Alcuni degli articoli, poi, sono scritti in un inglese non proprio convincente, il che fa pensare che si tratti di cattive traduzioni. Certo, si riesce comunque a capire con un po’ di sforzo, ma il messaggio perde in termini di precisione e chiarezza.

Si può anche parlare a una persona in carne ed ossa, per fortuna, tramite email e una chat in tempo reale (in inglese). Però bisogna dire che, purtroppo, CyberGhost non ha reso questa opzione ben visibile, anzi. Per trovarla, bisogna cliccare sul pulsante “Help” in basso a destra, effettuare una ricerca all’interno dei vari contenuti disponibili e poi compare il pulsante per la chat. Dopo aver cliccato, sono bastati due minuti di attesa per parlare con un operatore. La domanda posta era un po’ tecnica e riguardava la creazione dei file di configurazione di OpenVPN, ma l’operatore ha capito immediatamente di cosa avessimo bisogno e ha spiegato cosa dovessimo fare in maniera chiara. 

Insomma, la sezione di assistenza tecnica di CyberGhost non sarà proprio l’ideale, ma non è neanche così drammatica. Per fortuna, in caso di problemi, c’è una buona probabilità che, tramite la chat in tempo reale, l’operatore riesca subito a indicarvi la soluzione.

Verdetto finale

CyberGhost VPN è un servizio di buon livello, con un’applicazione per Windows davvero molto potente, piena di funzionalità e semplice da usare. Le versioni per dispositivi mobili sono molto più tradizionali, ma i lati positivi di questo prodotto non mancano, per esempio lo sblocco di Netflix, i prezzi davvero competitivi per l’abbonamento triennale e un servizio di assistenza tecnica via chat davvero utile.