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Fujifilm X-S10 | Recensione

Fujifilm X-S10 è una mirrorless tuttofare ideale per i fotoamatori

Fujifilm X-S10
(Image: © Future)

Verdetto

Fujifilm X-S10 è una delle migliori fotocamere mirrorless di fascia media che potete acquistare oggi. Questa APS-C compatta racchiude tutta la potenza di Fujifilm X-T4 in un corpo più piccolo, includendo un sistema di stabilizzazione dell'immagine nonostante le dimensioni ridotte. Purtroppo il corpo macchina non è tropicalizzato e l'autofocus non è al livello delle mirrorless Sony, ma questi sono gli unici punti deboli di una fotocamera altrimenti impeccabile. Se state cercando una buona fotocamera mirrorless compatta, la X-S10 è un'opzione validissima che dovete assolutamente considerare.

Pros

  • +

    Sensore APS-C ben rodato

  • +

    IBIS in un corpo compatto

  • +

    Impugnatura comoda

  • +

    Ottime specifiche video

Cons

  • -

    Manca la tropicalizzazione

  • -

    Navigazione touchscreen limitata

  • -

    Alcuni controlli sono posizionati in modo ambiguo

Fujifilm X-S10: recensione breve

Fujifilm X-S10 prende i principali punti di forza dell'ammiraglia Fujifilm X-T4, tra cui la stabilizzazione dell'immagine all'interno del corpo macchina (IBIS), e li inserisce in un corpo più piccolo e più economico ponendosi come una delle migliori fotocamere mirrorless APS-C per principianti e fotoamatori.

Finora in casa Fuji il ruolo di vice ammiraglia è stato ricoperto dall'eccellente Fujifilm X-T30 e dalla più recente X-T30 II. Con la nuova X-S10, Fujifilm non mira a sostituire questi modelli, ma piuttosto di conquistare nuovi fan tra gli amanti della fotografia.

Fujifilm X-S10

(Image credit: Future)

Come l'ammiraglia X-T4, Fujifilm X-S10 è concepita come una vera e propria fotocamera tuttofare che si trova a suo agio sia nelle riprese video che negli scatti. Questo modello può inoltre far affidamento sulla combinazione ampiamente collaudata tra sensore X-Trans CMOS 4 da 26,1 MP e processore X-Processor 4, che garantisce la possibilità di girare video 4K/30p senza dover ricorrere al crop.

A nostro avviso alcuni controlli hanno un posizionamento un po' insolito. Al posto delle classiche ghiere manuali tipiche di Fujifilm, troviamo una ghiera PASM (Programma, Apertura, Shutter Speed, Manuale) e un'impugnatura robusta che ricordano tanto le classiche reflex digitali.

Se avete una vecchia reflex Canon o Nikon e volete sostituirla con qualcosa di più piccolo e moderno, la X-S10 è pensata per voi.

Ma come si comporta la X-S10 rispetto alle concorrenti dirette? Nel complesso, molto bene. La qualità delle immagini è identica a quella della Fujifilm X-T4, attualmente al secondo posto nella nostra classifica delle migliori fotocamere. Anche la qualità dei video 4K prodotti dalla X-S10 è  pienamente all'altezza di rivali come Nikon Z50 e Sony A6600.

Forse l'unico vero punto debole della X-S10 è l'autofocus. Le prestazioni dell'AF sono ancora notevoli nella maggior parte delle situazioni, ma il tracking del soggetto non regge il passo del sistema Sony presente su fotocamere come la Sony A6600.

Tuttavia, anche se X-S10 non è il top per le riprese sportive, il sistema IBIS di cui dispone è un grande vantaggio per una fotocamera così piccola. Se si effettuano molte riprese a mano libera, ad esempio, il sistema di stabilizzazione interno può aiutare a preservare la qualità dell'immagine consentendo di utilizzare tempi di posa più lunghi. Questa caratteristica le conferisce un grande vantaggio rispetto alla Nikon Z50, alla Fujifilm X-T30 e persino alla Fujifilm X-T3.

Se si somma la stabilizzazione sul sensore con gli altri pregi della Fujfilm X-S10, come lo stile retrò, l'ottima impugnatura e l'eccellente qualità delle immagini e dei video, si ottiene una delle migliori fotocamere mirrorless disponibili nella sua fascia di prezzo. 

La mancanza della tropicalizzazione e l'autofocus leggermente inferiore rispetto alle mirrorless Sony sono gli unici punti deboli di una fotocamera altrimenti superba. 

Fujifilm X-S10 data di uscita e prezzo

Fujifilm X-S10 è disponibile a partire da 1.019,99 euro per il solo corpo macchina. Se optate per il kit che include l'obiettivo XC15-45mm il prezzo sale a 1.169,99 euro, anche se ci sentiamo di raccomandare l'opzione con la lente kit XF18-55mm che costa 1.469,99 euro ma offre un maggiore range focale e una qualità superiore. Se cercate una lente ancora più versatile da abbinare alla X-S10 potete anche optare per il kit che include la recentissima ottica XF16-80mm e costa 1.549,99 euro.

Fujifilm X-S10

(Image credit: Future)

Si tratta di prezzi ragionevoli se si considerano le specifiche di Fujifilm X-S10. Per avere un termine di paragone, al momento del lancio la Fujifilm X-T4 costava 1829 euro per il solo corpo macchina.

Pur condividendo lo stesso sensore e lo stesso processore di quest'ultima, la X-S10 è un'ottima alternativa economica per tutti coloro che cercano delle specifiche ottime ma non intendono rinunciare alla compattezza.

Design e maneggevolezza

Il design della Fujifilm X-S10 rappresenta un mix tra il classico stile vintage delle fotocamere Fujifilm e alcuni elementi tipici delle moderne mirrorless.

A prima vista, sembra una Fujifilm X-T4 leggermente più piccola con un'impugnatura più profonda. Proprio a causa dell'impugnatura maggiorata, la differenza di dimensioni con la X-T4 è minima. La X-S10 non si può certo portare in una tasca, ma è notevolmente più leggera della sorella maggiore con i suoi 465 g (circa tre quarti del peso della X-T4). La struttura in lega di magnesio le conferisce un aspetto più pregiato rispetto a modelli più economici come la Fujifilm X-T200.

Usando la X-S10, le differenze rispetto alle altre fotocamere della serie X saltano subito all'occhio. Le fotocamere Fujifilm sono famose per i controlli basati sulle ghiere: la maggior parte dei modelli della casa giapponese offre infatti un tris di rotelle per regolare la velocità dell'otturatore, la sensibilità ISO e la compensazione dell'esposizione. 

Come potete vedere, nessuna di queste è presente sulla X-S10.

Al loro posto troviamo una ghiera PASM (Programma, Apertura, Shutter Speed, Manuale) preferita dalla maggior parte degli altri produttori. Il motivo di questa scelta, ci ha detto Fujifilm, sta nel fatto che molti utenti non scelgono le fotocamere della Serie X per l'eccessivo numero di ghiere.

Nessuno dei due approcci è oggettivamente migliore dell'altro e ogni fotografo ha le sue preferenze. Del resto è giusto sottolineare che, anche se i puristi del marchio Fujifilm potrebbero storcere il naso, chi proviene da una fotocamera Sony o Nikon si sentirà immediatamente a suo agio con i comandi della X-S10.

Detto questo, l'ergonomia della X-S10 è tutt'altro che perfetta. Abbiamo trovato il pulsante di accensione troppo scivoloso per i nostri gusti, e ci siamo trovati in difficoltà ad accendere la fotocamera rapidamente senza guardare. Questo si deve principalmente alla vicinanza del tasto di accensione alla ghiera dei comandi anteriore.

La mancanza di un d-pad sul retro della X-S10 rende più difficile scorrere i menu rispetto alle fotocamere della serie X di fascia più alta. Tuttavia, abbiamo trovato molto utile il joystick AF per la scelta dei punti di messa a fuoco automatica. Nel complesso la X-S10 è una fotocamera molto piacevole da usare.

L'impugnatura generosa è un grande vantaggio per una fotocamera mirrorless cosi compatta. Naturalmente, questo porta la X-S10 ad avere dimensioni superiori rispetto alla più compatta Fujifilm X-T30, che si può mettere tranquillamente in tasca se abbinata a un obiettivo pancake. Del resto, il semplice fatto di poter tenere la X-S10 con una sola mano grazie all'impugnatura di cui dispone è fantastico e la rende estremamente maneggevole anche con obiettivi più grandi come come l'XF50-140 mm. Questa caratteristica la rende un'ottima alternativa a Nikon Z50 e Sony A6600.

Il mirino della X-S10 ha 2.36 milioni di punti e raggiunge una frequenza di aggiornamento di 100fps dimostrandosi capace ma non raggiungendo i valori eccellenti di altri modelli, mentre il display touchscreen con angolazione variabile (che ruota di 180 gradi verso la parte anteriore) è molto versatile sia per i video che per le foto. I fotografi potrebbero preferire lo schermo inclinabile della X-T30, ma la flessibilità del display della X-S10 è sicuramente un vantaggio per i videomaker o i vlogger che lavorano da soli.

Le potenzialità per il vlogging sono rafforzate dall'inclusione di un ingresso per il microfono da 3,5 mm che consente di collegare microfoni esterni. Questo è affiancato da una porta USB-C (che può essere utilizzata anche come porta per le cuffie tramite un adattatore opzionale) e una porta Micro HDMI, che consente di inviare segnali video a 10 bit 4:2:2 a un supporto esterno.

Osservando più da vicino queste porte, però, si scopre la principale debolezza progettuale della Fujifilm X-S10 rispetto a fotocamere più costose: non c'è alcuna protezione dalle intemperie. Se scattate regolarmente in condizioni climatiche imprevedibili, questo potrebbe spingervi a scegliere la Nikon Z50, che a differenza della X-S10 è tropicalizzata.

Specifiche e funzioni

La Fujifilm X-S10 racchiude un sacco di potenza e funzioni in un corpo relativamente compatto, e la più importante di queste è la stabilizzazione dell'immagine all'interno del corpo (IBIS).

Abbiamo già visto piccole fotocamere APS-C stabilizzate internamente come la Sony A6600, ad esempio, ma nessuna di queste ha un prezzo accessibile come la X-S10. La rivale diretta nella stessa fascia di prezzo prezzo è la Olympus OM-D E-M5 Mark III, che ha una stabilizzazione eccellente ma un sensore Quattro Terzi più piccolo rispetto a quello della Fujifilm.

L'IBIS torna utile sia per le riprese video che per gli scatti: contrasta le oscillazioni quando fotografate a mano libera e preserva la qualità delle foto consentendo di scattare con tempi di posa più lunghi e ISO più bassi. Detto questo, gli stabilizzatori interni non sono tutti uguali. Il sistema IBIS a cinque assi della X-S10 è più piccolo e più leggero del 30% rispetto a quello della Fujifilm X-T4, e leggermente meno efficace.

Tuttavia si tratta di differenze minime, dato che la X-S10 gestisce un massimo di sei stop di compensazione quando abbinata alla maggior parte degli obiettivi della serie X, poco meno rispetto ai 6,5 stop della X-T4. Potete leggere ulteriori informazioni sulla stabilizzazione della X-S10 nella sezione "prestazioni" qui sotto, ma in linea di massima non è dissimile da quella della X-T4. Numeri a parte, se volete effettuare delle riprese video di buon livello dovrete comunque affidarvi a un gimbal o a un treppiede.

L'inclusione dell'IBIS è un grande vantaggio per chi possiede (o sta pensando di acquistare) lenti prime non stabilizzate come l'ottima XF90mm f/2. Fujifilm ha anche incluso alcune funzioni dedicate alla stabilizzazione digitale sul sensore della X-S10. Se riuscite ad accettare un ritaglio del 10% sulle riprese, queste opzioni vi consentono di girare video più fluidi.

Stiamo parlando di una fotocamera di fascia media, quindi le prestazioni sono ovviamente inferiori rispetto a quelle dell'ammiraglia X-T4. D0altro canto lo scatto continuo e la qualità video sono sufficientemente buone per un utente medio e pienamente soddisfacenti per un fotografo alle prime armi.

La X-S10 può scattare a 8 fotogrammi al secondo in modalità raffica (utilizzando l'otturatore meccanico). È un po' poco rispetto ai 15 fps massimi della Fujifilm X-T4, ma se si passa all'otturatore elettronico (che può creare problemi come il rolling shutter con oggetti in rapido movimento, o il panning), può raggiungere i 20 fps senza applicare alcun ritaglio.

La mirrorless APS-C di Fuji si presta molto bene anche per video e vlogging. Come la Nikon Z50, la X-S10 è in grado di acquisire video 4K/30p non croppati o filmati Full HD fino a 240p se si vuole ottenere un effetto slow motion 10x. 

A differenza della rivale Nikon, però, la controparte Fujifilm offre anche la registrazione F-Log (per preservare una gamma dinamica più ampia rispetto ai formati compressi) e dispone di un'uscita video 4:2:2 a 10 bit tramite la porta micro HDMI. Se a questo si somma la presenza dell'IBIS, non c'è dubbio che la X-S10 sia una delle videocamere più potenti nel suo segmento di prezzo.

La X-S10 è anche una delle fotocamere Fujifilm più facili da usare in assoluto. La modalità "auto" è molto più efficace che su altri modelli e consente di scattare foto in formato raw (oltre ai soliti JPEG) e di scegliere tra tre diverse modalità AF.

Fujifilm ha anche aggiunto l'opzione "simulazione pellicola" alla modalità "auto" della fotocamera, che consente di scegliere tra i filtri "Provia", "Velvia" e "Astia", a seconda di quello che si adatta meglio alla scena.

Le simulazioni pellicola Fuji, se non le conoscete, sono essenzialmente dei filtri che richiamano l'aspetto di alcune pellicole utilizzate ai tempi dell'analogico, e sono uno dei motivi principali per cui le fotocamere della serie X sono tra le migliori "punta e scatta". 

L'aggiunta di una modalità "auto" ha senso, ma anche scegliere tra le 18 simulazioni di pellicola che si possono selezionare ruotando la ghiera delle funzioni è molto facile e veloce.

Prestazioni

Lo abbiamo già detto, la X-S10 è un'ottima fotocamera tuttofare sulla carta, ma come si comporta nel mondo reale? Nel complesso è molto competitiva con le rivali sulla stessa fascia di prezzo e dimensioni. Il vero protagonista è il sistema IBIS, ma l'autofocus, la raffica e la durata della batteria della X-S10 sono comparabili a molti altri modelli di fascia media.

Per quanto riguarda gli scatti, l'autofocus della X-S10 è molto affidabile e non fatica a stare al passo di quello della più costosa X-T4. Anche se le prestazioni, come di consueto, variano a seconda dell'obiettivo utilizzato, l'AF a rilevamento del volto e dell'occhio si è rivelato generalmente molto affidabile.

L'autofocus sui soggetti in movimento è meno performante, ma se la cava comunque piuttosto bene. Come per la X-T4 (e ora anche per la X-T3, grazie al recente aggiornamento firmware), in modalità AF "wide/tracking" è presente un piccolo riquadro che consente di scegliere un soggetto nell'inquadratura da bloccare durante la ricomposizione. 

Nei nostri test, questa funzione ha dato buoni risultati quando il soggetto era vicino e aveva un buon contrasto con lo sfondo, ma i soggetti più distanti, come ad esempio le anatre nel fiume, si sono rivelati troppo difficili da seguire.

Il sistema di messa a fuoco automatica di Fujifilm ha certamente fatto molta strada negli ultimi anni,  ma nelle situazioni più impegnative rimane ancora indietro rispetto al tracking AF di Sony. Inoltre, non è possibile usufruire di funzioni specifiche come l'Animal Eye AF presente sui modelli della concorrenza. Tuttavia, nella maggior parte dei casi, l'autofocus della X-S10 è più che sufficiente.

Una delle maggiori differenze di prestazioni tra la X-S10 e la X-T4 consiste negli scatti a raffica. Il valore massimo di 8 fps della X-S10 (con l'otturatore meccanico) e il buffer limitato fanno la mettono un po' in difficoltà nelle scene più movimentate rispetto all'ammiraglia. A 8 fps, il buffer raggiunge il limite dopo soli 23 file raw (circa tre secondi di scatto) o 105 JPEG. Sebbene sia possibile scattare a 20 fps utilizzando l'otturatore elettronico, con una raffica  si possono ottenere un massimo di 17 file raw o 32 JPEG.

Va tenuto presente che le fotocamere di queste dimensioni e prezzo non sono delle sportive professionali, ma le prestazioni sono inferiori a quelle di rivali come la Sony A6600 e, se scattate spesso a raffica, vale la pena di considerare la Fujifilm X-T4. 

La X-T4 ha un buffer due volte più capiente rispetto a quello della X-S10 quando scatta a 8 fps e può raggiungere i 15 fps utilizzando l'otturatore meccanico. La X-T4 ha anche una batteria superiore, che dura quasi il doppio rispetto a quella della X-S10.

Tuttavia, la X-S10 ha un'importante vantaggio rispetto alle rivali: un sistema IBIS a cinque assi di poco inferiore all'IBIS della ben più costosa X-T4 (di circa mezzo stop).

Ciò significa che non siamo riusciti ad ottenere i 5,5 stop di stabilizzazione dichiarati su obiettivi come il Fujifilm XF18-55 mm f/2,8-4, con il quale abbiamo raggiunto un massimo di quattro stop di compensazione. È comunque un ottimo risultato e vuol dire che si possono ottenere scatti a mano con velocità dell'otturatore fino a 1/5 di secondo.

Considerando che alcune concorrenti come la Canon EOS M6 Mark II e la Nikon Z50 non dispongono di un sistema IBIS, questo si può definire senza dubbio l'asso nella manica della X-S10.

Qualità delle immagini e video

La Fujifilm X-S10 utilizza lo stesso sensore APS-C retroilluminato da 26,1 MP della X-T4 e della X-T30: si tratta di un modello di provata efficacia, il migliore nel suo genere.

Naturalmente, non avrete lo stesso livello di flessibilità di una fotocamera full-frame quando andrete ad editare i file raw, ma l'inclusione dell'IBIS aiuta a preservare la qualità dell'immagine anche in condizioni difficili andando a compensare in parte questa mancanza.

Uno dei vantaggi delle fotocamere della serie X sta nella loro capacità di produrre ottimi JPEG: che si utilizzino o meno i filtri, gli scatti sono sempre molto ben bilanciati anche senza post produzione. 

La gamma ISO nativa va da 160 a 12.800 ISO, e non abbiamo riscontrato problemi fino a ISO 6400. In effetti, anche a ISO 12800 i file sono ancora utilizzabili nonostante un po' di rumore. Anche la gamma dinamica è impressionante, soprattutto se si sfruttano le opzioni "DR".

Ci piacciono molto i colori di Fujifilm, soprattutto se in questo caso sono arricchiti da un buon livello di dettaglio. Se vi piace giocare con i colori senza dover fare lunghe sessioni di editing al computer, le simulazioni pellicola sono davvero spettacolari.

Queste si rivelano ideali per dare atmosfera o carattere ai vostri scatti senza esagerare come accade con i filtri sui Instagram. Ci siamo divertiti a scattare con la pellicola Velvia, ad esempio, per dare un tocco di colore in più nelle giornate grigie con risultati decisamente soddisfacenti. Vi piace scattare in bianco e nero? Scegliendo la pellicola Acros o la modalità standard Monochrome potete farlo direttamente dalla macchina. 

L'elevata qualità delle immagini si estende anche ai video. La X-S10 consente di avere un ampio controllo sulle riprese e dispone di un menu dedicato. Si possono scegliere i formati video 4K/30p senza ritaglio o Full HD fino a 240p, che producono uno slo-mo con un po' di rumore ma comunque utilizzabile. A differenza della Fujifilm X-T30 si possono anche girare riprese 4K per un massimo di 30 minuti (rispetto ai 10 della X-T30).

È un peccato che in modalità video non si possa attivare il tracking completo del soggetto, ma per fortuna è disponibile l'AF a rilevamento del volto e degli occhi che durante la nostra prova si è rivelato abbastanza affidabile (anche in questo caso a patto che il soggetto sia vicino). La X-S10 registra internamente in formato 4:2:0 a 8 bit e dispone di una porta micro HDRMI che consente di inviare un segnale 4:2:2 a 10 bit.

Nel complesso, la Fujifilm X-S10 è una delle migliori fotocamere che si possano acquistare nella sua fascia di prezzo (forse solo la più costosa Sony A6600 riesce a tenere il passo) ed è un'ottima opzione per i vlogger che di tanto in tanto vogliono anche scattare foto di qualità.

Dovreste comprare Fujifilm X-S10?

Fujifilm X-S10

(Image credit: Future)

Compratela se...

Desiderate una mirrorless tuttofare dal prezzo accessibile
La Fujifilm X-S10 non è esattamente una fotocamera economica, ma sicuramente è la migliore opzione nella sua fascia di prezzo. Considerando che per meno di 1000 euro si ottiene un corpo macchina con IBIS integrato e lo stesso sensore della X-T4, uno schermo orientabile, una qualità d'immagine impressionante e un bel design retrò,  di certo non si può dire che il rapporto qualità prezzo della X-S10 sia poco vantaggioso.

Scattate principalmente a mano libera
L'ampia impugnatura della X-S10 e il sistema IBIS la rende una gioia per gli scatti a mano libera. A meno che non si voglia una fotocamera tascabile, l'ergonomia della X-S10 la rende migliore in quest'ambito anche rispetto alla Fujifilm X-T30. Tali specifiche tornano molto utili anche per evitare il jitter durante le riprese video.

Avete una vecchia reflex Canon o Nikon
La X-S10 ha una disposizione dei comandi piuttosto ambigua per essere una Fujifilm. Di fatto, al contrario del classico sistema di ghiere, la nuova mirrorless Fujifilm utilizza un selettore "PASM" presente sulle reflex digitali di marchi come Canon e Nikon. Se da un lato questo confonde i fan del brand, dall'altro rende la X-S10 un'ottima opzione per chi proviene da altri sistemi.

Non compratela se...

Siete dei fotografi sportivi
La X-S10 non è male per fotografare soggetti in movimento ed è perfettamente in grado di eseguire ritratti di animali domestici in famiglia. Detto questo, rispetto a rivali come la Sony A6600, gli 8 fps e il buffer relativamente limitato non sono ideali per chi si occupa prevalentemente di sport.

Volete un autofocus top
L'autofocus di Fujifilm è molto migliorato rispetto a qualche anno fa, ma il tracciamento dei soggetti non è allo stesso livello di quello che potete trovare su una Sony A6600 o una Nikon Z50.

Avete bisogno di una fotocamera tropicalizzata
Se scattate spesso all'aperto in condizioni variabili vi consigliamo di puntare a un modello tropicalizzato per evitare rischi inutili.

Mark Wilson
Mark Wilson

Mark is the Cameras Editor at TechRadar. Having worked in tech journalism for a ludicrous 17 years, Mark is now attempting to break the world record for the number of camera bags hoarded by one person. He was previously Cameras Editor at Trusted Reviews, Acting editor on Stuff.tv, as well as Features editor and Reviews editor on Stuff magazine. As a freelancer, he's contributed to titles including The Sunday Times, FourFourTwo and Arena. And in a former life, he also won The Daily Telegraph's Young Sportswriter of the Year. But that was before he discovered the strange joys of getting up at 4am for a photo shoot in London's Square Mile. 

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