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Xbox One Wireless Controller resta il miglior controller Bluetooth di questa generazione

Xbox One Wireless Controller
(Image credit: Microsoft)

Con la next-gen dovremo dire addio a console e pad come Xbox One Wireless Controller? Non proprio.

Con PS5 e Xbox Series X, infatti, la retrocompatibilità permetterà non solo di giocare i vecchi titoli ma anche di far funzionare le periferiche di questa generazione. Una notizia rassicurante, perché questo significa che il miglior gamepad sul mercato si potrà ancora utilizzare.

Xbox One Wireless Controller uscì originariamente nel 2013 insieme a Xbox One come evoluzione del controller della Xbox 360 ma nel corso degli anni ha subito modifiche e miglioramenti che lo hanno reso tra i migliori pad in circolazione. Prima di procedere e vedere insieme quali sono i punti forti vale la pena riepilogare lo schema dei pulsanti:

  • Croce direzionale
  • Due levette analogiche
  • 11 tasti Y, B, A, X, LB, RB, stick destro e sinistro, Menu, Visualizza, Xbox
  • 2 grilletti
  • 2 dorsali
  • Pulsante per la connessione wireless 

Guardiamo adesso quali sono invece le opzioni di connettività proposte dal controller:

  • Wireless
  • Micro USB con cavo
  • Porta da 3,5 mm per il jack
  • Porta di espansione
  • Bluetooth (solo modello 2016)

Queste sono dunque le caratteristiche principali di XBox One Wireless controller. Bisogna però specificare che il gamepad ha subito due revisioni nel corso degli anni e una è in arrivo per quello in corso. La prima era arrivata nel 2015 con il codice 1697: i dorsali sono stati migliorati, una porta per il jack da 3,5 mm è stata aggiunta alla porta di espansione e questa versione supporta l’aggiornamento del firmware in modalità wireless.

Una seconda revisione dell’originale è arrivata con il modello 1708, introdotto insieme a Xbox One S lanciata nel 2016. Questa versione ha aggiunto una trama sull’impugnatura per migliorare l’aderenza ma soprattutto il Bluetooth, che di fatto ha reso Xbox One Wireless Controller versatile e in grado di connettersi con vari dispositivi.



Vediamo adesso quali sono i punti forti del Xbox One Wireless Controller.

Solidità e dimensioni

Xbox One Wireless controller è più grande e pesante del suo diretto concorrente, il DualShock 4 di Sony. Un male? Noi pensiamo di no, anzi tutt’altro. Le dimensioni e il peso leggermente superiori del controller Xbox One sono secondo noi un valore aggiunto, migliorando sia la presa che permettendo una più precisa pressione dei tasti. 

Il controller è sicuramente più adatto a chi ha mani di dimensioni grandi e anche per questo Microsoft intende rendere la versione per Xbox Series X più facile da maneggiare. Per quanto riguarda le dimensioni nel dettaglio queste sono di 18,4x18,2x7,2 cm. Il peso è di 260 grammi senza pile o batterie.

Schema di tasti

 Lo schema di tasti di Xbox Wireless Controller è leggermente diverso da quello del controller della PS4. I cambiamenti più evidenti riguardano le due levette analogiche asimmetriche per movimenti e telecamera e la croce direzionale. Quest’ultima, ci sentiamo di dire, è superiore nel pad Sony ma Xbox Wireless Controller compensa con una maggiore definizione dei pulsanti.

Qualche riserva anche sui due dorsali superiori, migliorati negli ultimi modelli, ma sempre un po’ troppo duri nella pressione. I due grilletti permettono invece una gradualità estremamente precisa.

(Image credit: Future)

 Autonomia

A differenza del DualShock 4, Xbox One non ha una batteria integrata. Il controller, infatti, ha un alloggiamento per due pile di tipo AA. Questa scelta ha i suoi pro e i suoi contro. Il vantaggio è che in caso di malfunzionamento o difetto della batteria non sarete costretti a dover cambiare tutto il controller. L’aspetto negativo è che il kit Play & Charge deve essere comprato a parte.

Questo kit comprende una batteria e un lungo cavo USB-C che permette di ricaricare mentre si gioca. Per una ricarica completa ci vogliono fino a 4 ore e con una sola carica l’autonomia, sulla carta, è di 30 ore.

Oltre alla batteria, non è da sottovalutare neanche la lunghezza del cavo del kit di circa 2,8 metri. Al di là del marchio presente sui connettori, un cavo di questa lunghezza torna sempre utile, permettendovi ad esempio di caricare anche con una certa comodità pad della concorrenza.

Integrazione con Windows 10

Con la seconda revisione, il modello 1708, Microsoft ha anche aggiunto la connessione Bluetooth che ha reso Xbox Wireless Controller ancora più versatile. Si può infatti usare per giocare a qualsiasi titolo su PC, e il pad può anche vantare un’integrazione con Windows 10. Il tasto Xbox del controller, infatti, permette di aprire l’applicazione Game Bar che permette di salvare clip, foto, controllare alcuni parametri delle prestazioni e accedere ad alcune funzionalità della dashboard di Xbox.

Per la versione originale e la revisione 1697 per poter usare il controller di Xbox One su PC è necessario un Adattatore Wireless da collegare al PC. Mentre per quello successivo basta che il vostro computer supporti il Bluetooth. 

Infine, se non dovesse essere disponibile per voi nessuna di queste possibilità, si può sempre usare un cavo USB.

Versatilità

Certi titoli, ammettiamolo, sono difficili da giocare sullo smartphone e un controller può essere molto utile per “liberare” spazio su schermo (pensiamo, ad esempio, alla recente conversione di Castlevania Symphony of the Night). Xbox Wireless controller da questo punto di vista si dimostra molto flessibile connettendosi anche a smartphone e tablet.

Il pad è supportato sia da sistemi operativi Android che iOS. Questa funzione è estremamente utile non solo data la diffusione dei giochi mobile per smartphone, ma anche in vista dell’utilizzo di tanti servizi di streaming apparsi negli ultimi anni anche sui cellulari o per giocare in streaming con la propria console sulla rete di casa.