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VPN gratuite in crescita, ma aumentano i rischi per la privacy

Menstrual tracking security on a phone held by a woman
(Image credit: Shutterstock)

A fronte dell'aumento del costo della vita e all'avanzare della recessione economica globale, non sorprende il fatto che le persone cerchino di risparmiare quanto più denaro possibile. Ecco, forse, spiegato l'aumento del tasso di adozione delle VPN gratuite in tempi recenti.

Un sondaggio esclusivo di TechRadar Pro condotto da OnePulse (opens in new tab) mostra che un sempre maggiore numero di utenti VPN cerca attivamente di passare alle alternative free abbandonando gli abbonamenti a pagamento.

Nel Regno Unito, circa il 47% degli intervistati ha deciso di sostituire i servizi premium con una controparte gratuita, e lo stesso vale per il 60% dei partecipanti che vivono in USA.

Il dato è preoccupante, poiché spesso le VPN gratuite finiscono al centro della cronaca per la mancata protezione dei dati degli utenti. Fra i casi più freschi, ricordiamo Bean VPN, responsabile in un leak che ha coinvolto i record di milioni di utenti

La domanda di servizi VPN a pagamento sembra in calo, di contro, però, crescono i rischi per la privacy. Ecco tutto quello che dovete sapere. 

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People switching to free VPNs stats in a columns graph

Grafico degli utenti che passano a VPN gratuite (Image credit: Future)

Il rischio dei servizi VPN gratuiti

Sebbene usare un servizio VPN senza spendere soldi possa tentare, è opportuno essere consapevoli dei possibili costi in termini di privacy.

Il problema più evidente è che, per guadagnare, diversi servizi gratuiti devono rivolgersi alla pubblicità per ottenere dei ricavi e mantenere il software in funzione. Come rivelato da un'analisi condotta su 283 app per Android (opens in new tab), il 72% dei servizi free include almeno una libreria di tracking di terzi, rispetto al 35% delle versioni premium.

Le inserzioni pubblicitarie che appaiono sullo schermo non sono solo fastidiose, ma raccolgono e condividono anche alcune delle vostre informazioni personali, un aspetto nettamente in contrasto da ciò che volete ottenere da un software di sicurezza. Ma c'è di più: potreste anche subire attacchi malware, ransomware incluso.

Come conferma ancora una volta in caso di Bean VPN, i servizi free non sempre sono creati secondo gli stessi standard di sicurezza delle versioni a pagamento. Di conseguenza, i database degli utenti risultano più vulnerabili agli attacchi.  

Hacked data on screen

(Image credit: Image Library)

Anche i proprietari dei servizi di questo tipo possono destare qualche preoccupazione. Un'indagine condotta da Top10VPN (opens in new tab) sulle 30 app più popolari di Google Play ha rivelato che il 59% di quelle VPN sono segretamente possedute da operatori cinesi. Un aspetto decisamente inquietante, se pensiamo che la Cina è nota per le pesanti restrizioni in ambito Internet, anche in termini di censura, senza dimenticare il rigido ban imposto sulle VPN.

Al di là della privacy, le VPN gratuite tendono ad avere problemi nello sblocco di vari cataloghi delle piattaforme streaming, nonché grossi limiti alle velocità massime raggiungibili. Se cercate, ad esempio una VPN per Netflix che sia affidabile, è consigliabile affidarsi a uno dei migliori servizi a pagamento.

Le migliori VPN gratuite al momento

Come regola generale, se la privacy è una vostra priorità, dovreste evitare le app di VPN esclusivamente free. Tuttavia, esistono alcuni software premium che offrono una versione gratuita sicura e affidabile. 

Al momento, la migliore è la svizzera Proton VPN, che offre un piano gratuito degno di fiducia, ottimo per chi vuole smettere di pagare un abbonamento. Sebbene ci siano delle limitazioni (niente torrent o sblocco di servizi di streaming, ad esempio) offre larghezza di banda dati illimitata, tre server sicuri e alcune funzioni di sicurezza abbastanza insolite nei programmi free, come lo split tunneling e la protezione dai DNS leak.

Proton VPN in use on a smartphone

(Image credit: Proton VPN)
(opens in new tab)

Se, invece, cercate una buona VPN per i torrent, PrivadoVPN offre dei server per la condivisione P2P. E potrebbe funzionare anche con qualche piattaforma di streaming. Sebbene presenti il limite di 10 GB di dati al mese, può essere più che sufficiente per diversi utenti. 

Fra le altre VPN premium che offrono piani gratuiti, citiamo Windscribe, TunnelBear, Hotspot Shield e Hide.me

Se cercate maggiore flessibilità, potrete provare uno dei piani premium che offrono versioni di prova o garanzia soddisfatti o rimborsati di 30 o 45 giorni. Certo, dovrete pagare l'abbonamento, ma se decidete di annullarlo entro i tempi previsti, verrete rimborsati senza problemi.

Chiara Castro
Chiara Castro

Chiara is a multimedia journalist, with a special eye for latest trends and issues in cybersecurity. She is a Staff Writer at Future with a focus on VPNs. She mainly writes news and features about data privacy, online censorship and digital rights for TechRadar, Tom's Guide and T3. With a passion for digital storytelling in all its forms, she also loves photography, video making and podcasting. Originally from Milan in Italy, she is now based in Bristol, UK, since 2018.

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