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Trump tuona contro Apple: gli iPhone sono "troppo protetti"

(Image credit: Whitehouse.gov)

Il presidente Donald Trump ha fortemente criticato la decisione di Apple di negare l’autorizzazione allo sblocco di alcuni dispositivi iPhone ritenuti utili ai fini di indagini penali.

Il Presidente degli Stati Uniti ha scritto su Twitter che Apple si sarebbe rifiutata di sbloccare gli iPhone "utilizzati da assassini, spacciatori e altri elementi criminali violenti".

"È giunto il momento che si facciano avanti e inizino a collaborare con il nostro grande Paese, IMMEDIATAMENTE", ha aggiunto Donald Trump nel suo tweet.

Fornire "supporto adeguato"

La notizia segue una dichiarazione rilasciata all'inizio di questa settimana dal procuratore generale degli Stati Uniti William Barr, che aveva accusato Apple di non essere stata d'aiuto in un'inchiesta su una sparatoria che è stata classificata come un atto terroristico.

Barr ha affermato che Apple non ha fornito "supporto adeguato" per sbloccare due iPhone collegati ad un'indagine sulla sparatoria fatale per tre marinai americani, avvenuta l'anno scorso in una base navale in Florida.

Apple ha respinto l'affermazione di non aver assistito i funzionari nelle loro indagini, facendo notare di aver collaborato a sette inchieste giudiziarie separate avviate dagli investigatori federali in seguito alla sparatoria.

Questi rapporti includevano la consegna di un’enorme quantità di dati alle autorità, attraverso backup di iCloud, informazioni e dati riferiti a molteplici transazioni avvenuti su conti correnti e che erano stati del tutto ignorati.

"Le nostre risposte alle loro numerose richieste dopo l'attacco sono state tempestive, approfondite e tuttora in corso"  ha affermato Apple in una dichiarazione.

L’azienda inoltre ha spiegato di non essere in grado di accedere a tutti i dati di un qualsiasi dispositivo criptato con un codice di accesso senza costruire uno specifico "strumento backdoor". All'inizio di questa settimana, il CEO di Microsoft Satya Nadella ha criticato il crescente uso di backdoor nel settore tecnologico, che mina la privacy degli utenti in tutto il mondo.

Il governo statunitense e Apple si sono scontrati più volte in passato, soprattutto in seguito a una sparatoria di massa che ha visto 14 persone uccise a San Bernardino, in California, dopo la quale Apple si era rifiutata di aiutare le autorità ad accedere all'iPhone del killer.