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Intel ammette: niente 7 nm fino al 2022, forse 2023

(Image credit: Future)

Intel ha fatto sapere ufficialmente che i processori a 7 nanometri sono ancora in ritardo, e non arriveranno prima del tardo 2022, che potrebbe anche diventare il 2023. Per allora AMD potrebbe essere pronta con le CPU Zen 4, prodotte a 5 nm

Intel ha rivelato la notizia nell'ambito dei risultati finanziari del secondo trimestre 2020. 

"Il processo produttivo a 7 nm scivola in avanti di circa 6 mesi rispetto alle attese", si legge nella nota ufficiale. A questo punto il ritardo rispetto al progetto originale diventa di circa 12 mesi. 

Intel, solo lo scorso marzo, aveva indicato una generica "fine 2021" come il momento in cui il nuovo processo produttivo sarebbe stato pronto. Con il nuovo ritardo di sei mesi, siamo però a un anno circa in totale. Davvero molto tempo, soprattutto considerando che la concorrente AMD sembra in grado di sfornare nuovi prodotti senza la minima difficoltà. 

A oggi, come sappiamo, Intel è ferma al processo produttivo a 14 nanometri, e sembra che quello a 10 nanometri non sia ancora del tutto perfezionato. Ciò significa che su un singolo processore ci stanno meno transistori, e si hanno cali in termini di efficienza. 

Anche se il problema più grande, ovviamente, resta il fatto che AMD produce CPU con prestazioni comparabili a prezzi più bassi. Ancora più del processo produttivo, è questo il nodo che Intel deve sbrigliare il prima possibile. 

Problemi di produzione

Robert Swan, CEO Intel, ha spiegato che ci sono dei difetti nel processo produttivo a 7 nm, a causa dei quali non si può ancora passare alla fase produttiva. 

Swan ha aggiunto che l'azienda ha intenzione di cambiare strategia, e affidarsi a fornitori esterni per la fabbricazione dei chip futuri (finora se li è prodotti in proprio). All'inizio questa scelta riguarderà anche la GPU a 7 nm Ponte Vecchio, progettata per il supercomputer Aurora. 

Nel frattempo i processori AMD Ryzen a 7 nm sono già in commercio, così come le schede grafiche Radeon. E per quanto il processo produttivo non sia l'unico dettaglio rilevante, di certo contribuisce a consolidare l'attuale vantaggio di AMD.