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Huawei conferma la vendita di Honor: ecco come sarà il futuro dell'azienda

Honor brand
(Image credit: Aakash Jhaveri)

Dopo mesi di imposizioni e divieti, Huawei sta ufficialmente abbandonando il marchio Honor per sovvertire le sanzioni commerciali e poter riprendere le operazioni senza i divieti. L'annuncio che conferma la vendita è arrivato questa mattina. Le prime notizie di cessione hanno cominciato a giungerci all'inizio di questo mese dalla Cina, parlando di una potenziale trattativa della vendita di Honor. 

L'annuncio invece è arrivato sotto forma di una dichiarazione di Huawei, che ha fornito ulteriori dettagli sull'accordo. Il nuovo proprietario sarà Shenzhen Zhixin New Information Technology Co. Ltd., e acquisirà tutti gli asset aziendali. I dipendenti e la direzione di Honor verranno mantenuti, mentre Huawei non deterrà più alcuna quota del marchio e non parteciperà alla gestione o ai processi decisionali. Ciò significherà anche che Honor dovrà progettare i propri smartphone da zero senza l'aiuto o la tecnologia dell’ex casa madre.

Nella dichiarazione si afferma inoltre che l'acquisizione rappresenta un investimento guidato dal mercato per salvare la catena industriale di Honor: consumatori, venditori di canali, fornitori, partner e dipendenti. Secondo la dichiarazione, l’operazione si rivelerà una grande vittoria per l'industria.

Tutti gli azionisti della nuova società Honor sosterranno pienamente lo sviluppo del marchio, consentendogli di sfruttare i vantaggi del settore in termini di risorse, marchi, produzioni, canali e servizi per competere più efficacemente sul mercato.

La dichiarazione congiunta indica chiaramente che il cambio di proprietà di Honor non avrà un impatto sullo sviluppo di Honor o sulla stabilità dei suoi dirigenti e professionalità aziendali. Infine, Shenzhen Zhixin afferma che investitori, agenti e rivenditori della nuova società Honor, seguiranno le regole di mercato per effettuare transazioni in competizione equa, con le stesse opportunità di business degli altri marchi presenti sul mercato.

Con questo accordo, Honor dovrebbe essere in grado di tornare a vendere i propri smartphone nelle aree da cui si era in precedenza ritirata, in quanto le imposizioni non saranno più applicabili. La vittoria più grande potrebbe essere di riacquisire il permesso di trattare con società americane come Qualcomm per i chipset e Google per Android, e non solo.

L'annuncio non ha rivelato il prezzo dell'operazione o il nuovo modello di partecipazione azionaria. Notizie precedenti però hanno suggerito che sarebbe compreso tra 15 e 25 miliardi di yuan, all’incirca tra 2 e 3 miliardi di Euro.