Skip to main content

Google Chrome, questa estensione vi permette di scoprire cosa sanno di voi i geni del marketing

Google Chrome
(Image credit: Shutterstock)

Una nuova estensione di Google Chrome vi permetterà di sapere con esattezza che genere di dati personali vengono condivisi per la creazione di annunci pubblicitari mirati.

L'estensione Ads Transparency Spotlight è stata pensata per fare chiarezza sui meccanismi dietro le campagne pubblicitarie che vengono indirizzate a utenti specifici in base ai loro bisogni, rilevati grazie all'analisi di dati personali.

La nuova estensione Chrome rivela il numero di annunci pubblicitari presenti su una determinata pagina web, le aziende coinvolte nell'invio di questi banner, e quali sono i dati personali utilizzati per determinare quali pubblicità nello specifico mostrare (età, genere, posizione, interessi ecc.).

L'estensione Ads Transparency Spotlight è disponibile in versione alpha sul Chrome Web Store.

Estensioni Google Chrome

La nuova estensione elabora i dati solo delle pubblicità provenienti dal circuito Google che hanno implementato le specifiche Ad Disclosure Schema. Al momento non tutti gli inserzionisti ne fanno uso, quindi l'utilità di questa estensione è per ora limitata. Google spera che in futuro questo sistema venga abbracciato anche da altri inserzionisti.

"Al momento (luglio 2020) l'estensione è in grado di mostrare solo le informazioni delle pubblicità acquistate tramite Google Ads che hanno implementato le specifiche  Ad Disclosure Schema", così recita l'elenco su HitHub.

"Man mano che altri inserzionisti implementeranno tali specifiche, le informazioni dei loro banner pubblicitari appariranno nell'estensione. Ci aspettiamo che sempre più inserzionisti adottino questo sistema per le loro inserzioni".

Google continua i suoi sforzi per ampliare il proprio ecosistema di servizi e migliorare la qualità della privacy degli utenti, e ha annunciato anche una nuova API progettata per affrontare i problemi riguardanti la disabilitazione del supporto per i cookie di terze parti.

Nonostante i cookie vengano usati maggiormente dagli inserzionisti per tracciare le attività online dell'utente, questi vengono usati anche per impedire transazioni fraudolente. La nuova API Trust Token è indirizzata proprio a questo scopo: una volta che i cookie di terze parti vengono disabilitati, generando un token crittografico i siti possono distinguere tra utenti reali e bot.

Quest'API è ancora in fase di sviluppo e non si sa ancora quando sarà disponibile.

Via ZDNet