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Cina, magazzini pieni: precipita la domanda di chip per smartphone e PC

SiFive
(Image credit: SiFive)

Il CEO di SMIC, uno dei maggiori produttori cinesi di chip per smartphone e PC, ha dichiarato che la domanda è letteralmente precipitata nel 2022.

Facendo riferimento ai dati relativi al Q1 2022, Zhao Haijun ha detto che i produttori di smartphone hanno scorte di chipset sufficienti per i prossimi 5 mesi e intendono esaurirle prima di ordinare nuove unità. Anche gli elettrodomestici e i dispositivi smart stanno attraversando una fase simile, con magazzini pieni di chip inutilizzati che andranno a finire sui prodotti in uscita nei prossimi mesi.

Al contrario la domanda di chip utilizzati per dispositivi Wi-Fi 6, conversione energetica, dispositivi ecologici e conversione analogico-digitale rimane superiore all'offerta.

Zhao ha attribuito parte del problema alla guerra in Ucraina, che ha reso il mercato russo off limits per molti produttori, escludendo di fatto 44 milioni di cittadini ucraini dal mercato globale per gli acquisti di beni non essenziali.

(Image credit: TSMC)

Detto questo, stando alle parole del CEO, la crisi della domanda riguarda principalmente la Cina. I mercati statunitensi ed europei hanno registrato una "ripresa molto rapida", mentre in Cina il mercato è congelato a causa del COVID-19 e delle durissime restrizioni in atto. Tra la guerra e i problemi che sta affrontando la Cina, Zhao prevede una riduzione di cerica 200 milioni per il solo 2022.

Le limitazioni imposte dal governo cinese ai lavoratori hanno ridotto la potenza produttiva di SMIC, dato che le fonderie dell'azienda da mesi non lavorano alla massima capacità produttiva. Zhao ha dichiarato che nel primo trimestre l'azienda ha perso 5/6 giorni di produzione, ma ha garantito di poter recuperare il tempo perduto in modo da evadere gli ordini in sospeso entro la fine del secondo trimestre.