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Chromebook: in arrivo lo strumento integrato per registrare lo schermo

Chromebooks
(Image credit: Shutterstock)

Registrare le lezioni e fare i compiti presto sarà molto più semplici per gli insegnanti e gli studenti che possiedono un Chromebook: Google infatti a marzo doterà ChromeOS di una funzione integrata per la registrazione dello schermo.

Mentre i genitori con il propagarsi della pandemia hanno adottato lo smart working, studenti e insegnanti sono passati alla modalità di didattica a distanza. Questo cambiamento ha reso necessario per loro imparare a utilizzare svariati nuovi strumenti per le videolezioni, tra cui anche i programmi per registrare lo schermo.

Windows 10 integra nella Game Bar uno strumento per registrare lo schermo, e macOS permette agli utenti di farlo utilizzando QuickTime Player. Con ChromeOS invece era obbligatorio scaricare un programma di terze parti.

Con un nuovo aggiornamento, lo strumento per registrare lo schermo arriverà anche su ChromeOS, e gli utenti potranno finalmente catturare i contenuti visualizzati sul display. 

I Chromebook sono i notebook per la scuola perfetti

Google ha inoltre aggiornato ChromeVox, lo screen reader che permette alle persone con disabilità visive di utilizzare il sistema operativo. Tra le novità ci sono tutorial migliorati, la possibilità di esplorare i menu di ChromeVox e un passaggio molto più fluido tra le voci, che cambiano in automatico in base al linguaggio in cui è scritto il testo.

Google ha apportato miglioramenti a Meet sui Chromebook, in modo che studenti e insegnanti possano avere la miglior esperienza d'utilizzo possibile quando utilizzano lo strumento di videoconferenza. 

Per aiutare i genitori a gestire i tempi d'utilizzo e impostare altre restrizioni per controllare i propri figli, Google ha reso finalmente possibile l'uso dell'app di controllo parentale Family Link sia per i loro account personali che per quelli scolastici.

Google ha anche deciso di rilasciare una lista che comprende tutti i Chromebook disponibili, in modo da aiutare le scuole nella scelta dei dispositivi da acquistare.

Via The Verge