Recensione Nikon Z8

Tutta la potenza della Z9 in un corpo più piccolo

Nikon Z8 camera in the hand
Editor's Choice
(Image: © Future)

Verdetto

Nikon ha annunciato che la Z8, quella che in molti definiscono l'erede naturale della Nikon D850, una delle reflex più popolari in assoluto fin dal suo arrivo nel 2017. La Z8 è la fotocamera Nikon più equilibrata e versatile per la maggior parte dei fotografi professionisti Offre le stesse prestazioni e la stessa qualità delle immagini e dei video dell'ammiraglia Z9 in un corpo più piccolo, privo di un grip incorporato e con una batteria più capiente. Inoltre, il prezzo più contenuto consente di conservare un margine sufficiente per acquistare un obiettivo e degli accessori decenti. La Z8 è senza dubbio una delle fotocamere più interessanti dell'anno e, a nostro avviso, la migliore mirrorless tuttofare di casa Nikon.

Pro

  • +

    Stesso sensore stacked della Z9

  • +

    Formato relativamente compatto

  • +

    Eccellenti funzioni video

Contro

  • -

    Durata della batteria limitata

  • -

    EVF con risoluzione inferiore rispetto alle concorrenti

  • -

    Stabilizzazione buona ma non eccellente

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Nikon Z8: recensione sintetica

La Nikon Z8 è una delle migliori fotocamere che il denaro possa comprare nel 2023; dopo tutto, abbiamo eletto la Nikon Z9 la nostra fotocamera dell'anno nel 2022 e la Z8 è essenzialmente la stessa fotocamera, ma in un corpo più piccolo e leggero a circa tre quarti del prezzo.

Abbiamo testato a fondo le capacità del sensore da 45,7 MP della Z9 e potete vedere cosa è in grado di fare nella nostra recensione. Se dovessimo riassumere in poche parole, la qualità dell'immagine è eccellente e il rumore è ridottissimo anche a ISO alti (rimane meglio evitare impostazioni superiori a ISO 12.800). I colori sono tipicamente "Nikon". In effetti, se si combinano la qualità dell'immagine, i colori, il sistema di menu e il corpo macchina, ci si trova tra le mani una fotocamera talmente valida da poter raccogliere l'eredità della D850, una delle migliori reflex mai prodotte.

Nel tempo trascorso con la Z8 abbiamo appurato che il suo autofocus è davvero impressionante e, per la prima volta, possiamo dire che le mirrorless di casa Nikon hanno finalmente raggiunto prestazioni AF degne di competere con le più recenti ammiraglie Canon e Sony. Chiunque abbia utilizzato il tracking 3D Matrix di Nikon sa quanto fossero valide le versioni precedenti; bene, l'ultima versione corrisponde a quella presente sulla Nikon D850, ma funziona ancora meglio.

Nikon Z8

(Image credit: Future)

La Z8 fa un ottimo lavoro nel riconoscere i volti e gli occhi, sia dei soggetti umani che degli animali. Ha riconosciuto facilmente le teste e gli occhi degli aironi e, anche durante le riprese video, ha individuato la testa di un'anatra che galleggiava a pelo d'acqua. Altrettanto impressionante la modalità Airplane AF, che ha individuato un aereo nel cielo e lo ha agganciato senza esitazione. Sia gli appassionati che i professionisti dovrebbero trovare ottimo l'AF, con l'avvertenza che non abbiamo fotografato soggetti sportivi in rapido movimento. Tuttavia, la Z9 è un'ottima fotocamera e siamo convinti che la Z8 non sia da meno in termini di AF.

Per quanto riguarda le impostazioni video, c'è così tanto da approfondire che è stato impossibile per noi testare tutto nel breve tempo che abbiamo avuto a disposizione con la fotocamera. Tuttavia, le conclusioni sono che la stabilizzazione dell'immagine funziona bene, soprattutto quando si utilizza anche la stabilizzazione digitale. Il sistema di messa a fuoco automatica segue i soggetti in modo efficace come quando si riprendono oggetti fermi. È possibile scegliere tra un'ampia gamma di risoluzioni, frequenze di fotogrammi e codec di compressione, che rendono la Z8 uno strumento versatile per qualsiasi progetto video.

In sintesi, la Nikon Z8 è dotata di quasi tutte le funzioni di cui potreste aver bisogno in un corpo ben realizzato e tutto sommato compatto se paragonato alla Z9.

Nikon Z8: data di uscita e prezzo

  • 4.599€ solo corpo
  • Disponibile da maggio 2023

La Nikon Z8 è stata annunciata il 10 maggio 2023 ed è disponibile per l'acquisto al prezzo di 4.599€ sul sito ufficiale Nikon. Cercandola presso rivenditori di terze parti abbiamo trovato prezzi che scendono fino a 4.200€ circa. La concorrenza a questo prezzo è agguerrita, motivo per cui abbiamo confrontato la Z8 con Canon EOS R5 e Sony A7R V valutando pro e contro di ciascun modello.

Insieme alla fotocamera è in arrivo un nuovo accessorio opzionale: il Power Battery Pack MB-N12, che funziona come un'impugnatura verticale e contiene due batterie EN-EL15 aggiuntive. Il prezzo è di 399€.

Dato che la Z8 costa più del 25% in meno rispetto alla Z9, anche comprando il grip MB-N12 con batterie EN-EL15 il prezzo rimane inferiore a quello dell'ammiraglia e avanza persino qualche centinaio di euro per acquistare una lente prima Z-Mount di fascia media, come il Nikkor Z 85 mm f/1,8 S.

  • Prezzo: 4/5

Nikon Z8

(Image credit: Future)

Nikon Z8: Specifiche

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Header Cell - Column 0 Nikon Z8
Sensore45.7MP CMOS full-frame (36 x 24mm)
Video:8K 60p / 4K 120p
Punti AF:493-punti
LCD:3.2-pollici doppio schermo touchscreen articolato, 2.1m di punti
EVF:EVF OLED 3.69m-punti
Schede di memoria:2 CFexpress type B / SDHC UHS-II
Connettività:Wi-Fi 5GHz, USB-C
Raffica:120fps (11MP) 60fps (45.7MP) o 30fps con AE/AF (45.7MP)
Dimensioni:144 x 118.5 x 83mm
Peso:910g (con batteria)

Nikon Z8: design

  • Evoluzione mirrorless della Nikon D850
  • Corpo macchina da 910g tropicalizzato
  • Mirino senza oscuramento e touchscreen orientabile su 4 assi

La maggior parte delle novità che troviamo sulla Z8 rispetto alla Z9 riguardano il design; le caratteristiche, le prestazioni e la qualità delle immagini e dei video sono praticamente le stesse della sorella maggiore.

La differenza fondamentale tra le due fotocamere sta nella dimensione. Chi viene dalle reflex digitali può pensare alla Z8 come all'evoluzione mirrorless della Nikon D850, mentre la Z9 può essere vista come una versione moderna della Nikon D6.

Con un peso di 910 g, la Z8 è più leggera del 30% rispetto alla Z9, che ha un peso significativo di 1.340 g, sebbene sia ancora più pesante delle sue rivali, la Canon EOS R5 e la Sony A7R V.

Ci siamo trovati subito bene con la Z8 e ci ha fatto piacere constatare che a differenza di quanto accade con fotocamere più piccole, come la A7R V, l'impugnatura riesce a coprire tutta la mano (a meno che non abbiate mani enormi). Quindi, pur essendo più leggera della Z9, la Z8 è comunque una fotocamera di dimensioni decenti e si bilancia bene anche con i teleobiettivi più pesanti.

Le dimensioni ridotte rispetto alla Z9 influiscono sull'esperienza d'uso sotto diversi aspetti, tra cui la durata della batteria. La Z9 ha un'autonomia migliore, mentre la Z8 garantisce circa 340 scatti per carica. Detto questo, è possibile acquistare l'impugnatura verticale con due batterie EN-EL15 aggiuntive e estendere la durata della batteria; le batterie nell'impugnatura possono essere sostituite a macchina accesa per fornire alla camera un'alimentazione continua. In casi d'uso generici, la batteria della Z8 dura circa un giorno. Se si porta la fotocamera con sé durante una sessione di scatti in città, l'autonomia può bastare anche per due giorni.

La Z8 dispone di due porte USB-C, una per l'alimentazione e l'altra per la connettività, che possono essere utilizzate contemporaneamente. Non ci vengono alla mente altre fotocamere con due porte USB-C, caratteristica certamente interessante per i fotografi che scattano in modalità tethered e al contempo vogliono alimentare la fotocamera per ore e ore.

Nikon afferma che la tenuta alle intemperie della Z8 è dello stesso livello di quella della D850. Non abbiamo avuto modo di verificare, ma di certo al tatto sembra un carro armato. Ci sono anche diversi accorgimenti utili nel design, soprattutto per lavorare in condizioni di scarsa illuminazione, come il display LCD superiore e i pulsanti retroilluminati. 

Il mirino da 3,69 m di punti non è all'altezza di quello della Sony A7R V, ma è ampio e luminoso con zero oscuramento, e come tale è un piacere da usare, anche per gli scatti continui ad alta velocità. Lo schermo touch da 3,2 pollici orientabile funziona bene per scattare foto a tutte le angolazioni, sia in formato verticale che orizzontale, anche se non è adatto per i selfie in quanto non si apre e non ruota - ma d'altronde questa non è una videocamera da vlogging.

Va fatto un plauso a Nikon per essere riuscita ad integrare i componenti della Z9 in un corpo più piccolo e leggero ma comunque ben realizzato e dall'elevata resistenza.

  • Design 5/5

Nikon Z8: caratteristiche e prestazioni

  • 20 fps per un massimo di 1.000 immagini raw
  • Aggiunta dell'opzione aereo all'AF con inseguimento del soggetto
  • Messa a fuoco automatica efficace fino a -9EV

La Nikon Z8 è quasi identica alla sorella maggiore Z9 in termini di caratteristiche e prestazioni. Entrambe le fotocamere sono dotate dello stesso processore EXPEED 7 e di un sensore full-frame da 45,7 MP con stabilizzazione dell'immagine all'interno del corpo (IBIS). Entrambe escludono completamente l'otturatore meccanico, una scelta progettuale all'avanguardia adoperata da Nikon per la Z9 del 2022. 

La velocità massima di scatto continuo passa a 30 fps solo in JPEG e a 120 fps se si riesce a sopportare una risoluzione di 11 MP. Lo scatto continuo a 20 fps per un massimo di 1.000 immagini RAW viene fornito con esposizione automatica (AE) continua e messa a fuoco automatica con inseguimento del soggetto (AF). Abbiamo constatato che 20 fps sono più che sufficienti per immortalare soggetti in movimento (anche veloci) e, nel complesso, le prestazioni della Z8 possono soddisfare ampiamente gli amanti della faunistica e della fotografia sportiva.

Nikon ha tenuto a precisare che si sta "evolvendo dal formato JPEG al formato HEIF", che è stato a lungo il formato di file compresso standard del settore. Per ora, la Z8 include entrambi i formati, oltre al raw. In termini video, la differenza tra HEIF e JPEG è come quella tra un video a 10 bit e uno a 8 bit: HEIF offre un miliardo di colori in più rispetto a JPEG ed è adatto a chi desidera una maggiore gamma dinamica nelle proprie immagini.

La Z8 ha due slot per le schede di memoria, un CFExpress di tipo B, utilizzato in entrambi gli slot della Z9, e uno slot per schede SD compatibile con UHS-II. Si tratta di un'arma a doppio taglio, poiché mentre lo slot per schede SD consente a chi ha ha già delle schede SD di utilizzare la fotocamera senza ulteriori spese, per ottenere il massimo delle prestazioni è necessario acquistare una scheda CFExpress II.

Per i fotografi che intendono spingere la fotocamera ai limiti delle sue capacità, vale la pena notare che le schede CFExpress di tipo B hanno generalmente una velocità di scrittura di circa 1.500MB/s. Al contrario, le schede SD UHS-II più veloci hanno una velocità di scrittura di circa 300 MB/s - e queste sono le velocità di scrittura massime, non necessariamente costanti. Con la velocità di trasferimento dei dati grezzi a 12 bit 8K 60fps di Nikon di circa 750MB/s, avrete bisogno di queste schede CFExpress; anche il ProRes 4:2:2 4K 60fps farà fatica su una scheda SD. Se non avete interesse per i video, le schede SD più veloci dovrebbero fornirvi una capacità più che sufficiente per scattare a vostro piacimento.

La Z8 ha un sistema AF eccezionale. La nostra fiducia nella capacità di messa a fuoco automatica della fotocamera è stata tale che abbiamo utilizzato l'autofocus continuo con tracking per gran parte del test. In questo modo è stato facile selezionare il punto di messa a fuoco e poi regolare la composizione, sapendo che il bersaglio della messa a fuoco automatica sarebbe rimasto bloccato. Le prestazioni rimangono invariate anche per le riprese, dove la messa a fuoco è sempre rapida e precisa.

Fotografare gli aironi appollaiati è stato uno scherzo con la Z8. L'Animal Eye AF della fotocamera ha rilevato la testa e poi l'occhio di un airone ed è stato in grado di tenere il soggetto fino a quando l'uccello ha mosso la testa, dopodiché è rimasto bloccato sulla parte posteriore della testa, trattandola come un'area da mettere a fuoco piuttosto che un obiettivo animale specifico. Quando la testa dell'airone è tornata in vista, si è bloccato nuovamente sull'occhio.

La Z8 è una vera e propria fotocamera ibrida, che offre video 8K / 60p e 4K / 120p con registrazione interna N-raw e ProRes raw di Nikon come opzione, con colore a 12 bit. Nikon dichiara un tempo di registrazione di 90 minuti in 8K e di oltre due ore in 4K senza surriscaldamento. Pur non avendo avuto il tempo di testare ogni eventualità, abbiamo spinto la Nikon Z8 al limite delle sue possibilità di registrazione.

Eravamo limitati dalla scheda Lexar CFExpress Type B da 64 GB che avevamo a disposizione al momento della recensione, quindi abbiamo fatto fatica registrare abbastanza a lungo da far surriscaldare la fotocamera. Per spingere la Nikon Z8 al limite, abbiamo registrato filmati 8K 60p 12-bit N-raw, il che significava che potevamo registrare solo 1:26 minuti di filmati prima che la scheda fosse piena. Dopo aver formattato rapidamente la scheda (operazione che ha richiesto circa cinque secondi), abbiamo continuato registrare. 

Dopo poco più di cinque minuti, sullo schermo è apparso un avviso che segnalava che la scheda di memoria si stava surriscaldando. Dopo circa nove minuti e 30 secondi è apparso il primo avviso di temperatura sulla videocamera e a 12 minuti e 30 secondi è apparso l'avviso successivo, di colore rosso anziché giallo. Dopo circa 17 minuti, è apparso un messaggio che indicava che la videocamera si sarebbe spenta entro 30 secondi. Durante questo tempo, le riprese nel buffer sono state salvate e la telecamera si è spenta con un messaggio che indicava che non poteva essere utilizzata fino a quando non si fosse raffreddata.

Ci sono alcuni dettagli che ci teniamo a specificare: la temperatura ambiente era di circa 21°C e le schede Lexar CF Express di tipo B sono note per scaldarsi rapidamente, quindi non sono ideali per riprese video lunghe. La videocamera era impostata sul cut-off della temperatura standard piuttosto che sull'impostazione di spegnimento ad alta temperatura, per cui è possibile ottenere tempi molto più lunghi con quest'ultima impostazione. Anche l'uso di una batteria esterna e l'alimentazione della videocamera tramite USB-C contribuiscono a ridurre notevolmente il riscaldamento.

Nel complesso, il nostro test rapido è in linea con i risultati ottenuti da altri che hanno testato la Z8. La sensazione generale è che, pur essendo ottima per brevi filmati, è consigliabile utilizzare una batteria esterna e una scheda video professionale CF Express di tipo B che funzioni "a freddo" se si devono girare video continui molto lunghi o in luoghi particolarmente caldi. Se state creando video 4K di 10 minuti per YouTube, non dovreste avere problemi di surriscaldamento.

  • Caratteristiche e prestazioni: 4.5/5

Nikon Z8: qualità delle immagini e dei video

  • Sensore impilato da 45,7 MP
  • Video 8K / 60p fino a 90 minuti di registrazione
  • Stabilizzazione dell'immagine all'interno del corpo macchina

Come la Z9, la Nikon Z8 è una fotocamera ibrida estremamente capace, che offre una qualità fotografica e video superba. Non raggiunge la risoluzione di 61MP della Sony A7R V, ma la sua risoluzione di 45,7MP è sufficiente per la maggior parte dei casi d'uso e influisce positivamente sulle sue prestazioni nelle riprese ad alta velocità. Con un numero inferiore di pixel, la Z8 è due volte più veloce della A7R V, il che può essere un compromesso accettabile a seconda del tipo i fotografia che si fa.

Durante l'evento di lancio abbiamo potuto scattare ritratti in studio con l'obiettivo Nikkor Z MC 105 mm f/2,8 VR S e i dettagli sono nitidissimi, come potete vedere nelle immagini qui sotto. Abbiamo scattato foto con gli obiettivi Nikkor Z 40 mm f/2 S e Nikkor 24-70 mm f/2,8 VR S e utilizzato anche i modelli Nikkor 28-70 mm f/2,8 e Nikkor Z 100-400 mm f/4,5-5,6.

In generale, la qualità delle immagini è quella che ci si aspetta da una fotocamera Nikon. Gli utenti Nikon di lunga data si sentiranno a proprio agio sapendo esattamente come modificare l'immagine in base alle proprie preferenze, visto che la scienza del colore sembra essere rimasta invariata nel tempo. 

Nota del recensore: "Come utente Nikon, mi sono sentito subito a mio agio con tutte le impostazioni predefinite di nitidezza e riduzione del rumore".

La Z8 produce immagini nitide e dettagliate da 45,7 MP, ha un'ottima gamma dinamica e consente di spingersi piuttosto in la con gli ISO senza generare rumore eccessivo.

Con la Z8 si ottengono ottimi risultati fino a ISO 6400 in circostanze normali e, come qualsiasi altra fotocamera, si inizia a perdere dettagli andando oltre, anche se come la Z9 si può arrivare facilmente a ISO 12.800 e oltre senza rovinare i file.

Si tratta di una fotocamera con un sensore impressionante, come nel caso della Z9. I migliori editor fotografici AI come Topaz Photo AI non fanno altro che migliorare ulteriormente la riduzione del rumore, già molto contenuto.

Con così tante risoluzioni, frame rate e codec di compressione diversi tra cui scegliere, sarebbe stato impossibile rendere giustizia alle capacità video della Z8 nel poco tempo che abbiamo avuto a disposizione con la fotocamera. Da quello che abbiamo visto possiamo dire che la Z8 è in grado di fare tutto ciò di cui un fotografo che si diletta con i video ha bisogno. Per la maggior parte delle persone, il raw 8K è persino eccessivo; gli schermi 8K sono ancora di nicchia, motivo per cui questa risoluzione viene utilizzata per consentire il reframing in post-produzione, compresa la creazione di video verticali per i social media. Tuttavia, probabilmente non avrete bisogno di girare video compressi in raw se vi limitate a fare reframing per i social media.

L'opzione ideale è quella di riprendere internamente in formato 4:2:2 ProRes. Questo offre il perfetto equilibrio tra abbondanza di dettagli cromatici e un basso livello di compressione per mantenere intatti i dettagli. Poiché il formato ProRes è stato creato da Apple, è ottimizzato per i computer Mac. Non abbiamo avuto problemi di surriscaldamento durante l'acquisizione di filmati da 10-15 secondi intervallati, caso d'uso comune di molti videomaker occasionali; naturalmente si può ottenere molto di più sotto ogni punto di vista se si rinuncia all'8K e ci si limita alle riprese in 4K.

L'unico altro aspetto degno di nota per quanto riguarda i video è la stabilizzazione. Abbiamo scattato a mano libera con un 400 mm e, sebbene ci fossero occasionali movimenti meccanici quando ci allontanavamo dalla portata della stabilizzazione basata sul sensore, ne complesso i movimenti erano molto delicati. Combinando la stabilizzazione basata sul sensore con quella digitale, l'immagine risulta ancora più stabile. Abbiamo visto sicuramente fotocamere più stabili, ma la Z8 non è di certo carente in quest'ambito.

  • Qualità dell'immagine: 5/5

Conviene acquistare la Nikon Z8?

Acquistatela se...

Volete aggiornare la vostra Nikon D850

Se siete possessori di una D850 e stavate aspettando la fotocamera "giusta" per passare a una mirrorless, la Z8 è quella che fa per voi.

Volete una full frame tuttofare di qualità

La Nikon Z8 è ottima per tutti i generi fotografici: paesaggi, ritratti, animali selvatici, sport, e così via. 

Non acquistatela se...

Siete dei videomaker

La Z8 non ha le stesse capacità della Z9 per quanto riguarda le lunghe sequenze video continue in condizioni di caldo e si surriscalda prima. Le prestazioni sono comunque eccellenti, ma il corpo, essendo più piccolo, è destinato a un uso più leggero. 

Volete il massimo della risoluzione per i paesaggi

Una risoluzione di 45MP è più sufficiente per la maggior parte delle persone, ma ci sono altre fotocamere full-frame che offrono risoluzioni maggiori come la Sony A7R V da 60MP e la Leica M11.

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Nikon Z8
AttributiNoteValutazione
PrezzoNon è economica, ma ha un buon rapporto qualità/prezzo rispetto alla concorrenza, compresa la Nikon Z9.4 / 5
DesignFamiliarità immediata per gli utenti Nikon5 / 5
PrestazioniLa capacità della batteria e la risoluzione dell'EVF sono gli unici aspetti "negativi".4.5 / 5
Qualità dell'immagineOttime prestazioni da un sensore collaudato5 / 5

Nikon Z8: Considerate anche

Se la nostra recensione della Nikon Z8 vi ha fatto pensare ad altre opzioni vi proponiamo due modelli con caratteristiche simili:

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Sony A7R V
La A7R V ha un sensore da 61 MP, oltre all'ultima generazione del sistema AF di Sony che ora include un sistema AI che ne aumenta ulteriormente le capacità. Può scattare solo a 10 fps e il suo 8K è limitato a soli 25 fps, senza la possibilità di girare video raw internamente. Tuttavia, se vi piacciono i paesaggi piuttosto che lo sport, la fauna selvatica o la produzione video di alto livello, è una fotocamera eccellente che costa quanto la Z8.

Recensione: Sony A7R V

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Nikon Z9
Forse l'alternativa più ovvia alla Z8 è la Nikon Z9, dato che le due fotocamere sono praticamente identiche in termini di funzioni. Qualsiasi novità introdotta dalla Z8 verrà probabilmente introdotta nella Z9 tramite un aggiornamento del firmware. Come già detto, la Nikon Z9 ha un corpo più grande con battery grip incorporato che, se da un lato rende la fotocamera più pesante, dall'altro offre una durata della batteria di gran lunga superiore, necessaria per l'enorme quantità di immagini che la fotocamera è in grado di scattare a 30 fps o di registrare video 8K. Ha anche una migliore regolazione del calore per tempi di registrazione continui più lunghi e due slot per schede CFExpress di tipo B. Certo, costa circa il 25% in più, ma se siete professionisti al top del settore potrebbe valere la pena di saltare la Z8 e passare direttamente alla fotocamera di punta del sistema Z di Nikon.

Recensione: Nikon Z9

Marco Silvestri
Senior Editor

Marco Silvestri è un Senior Editor di Techradar Italia dal 2020. Appassionato di fotografia e gaming, ha assemblato il suo primo PC all'età di 12 anni e, da allora, ha sempre seguito con passione l'evoluzione del settore tecnologico. Quando non è impegnato a scrivere guide all'acquisto e notizie per Techradar passa il suo tempo sulla tavola da skate, dietro la lente della sua fotocamera o a scarpinare tra le vette del Gran Sasso.

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