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Xiaomi Mi Band 4

Il tracker di Xiaomi è imbattibile per rapporto qualità prezzo

Xiaomi Mi Band 4
Great Value
(Image: © TechRadar)

Tracciamento dell’attività fisica 

  • Resistente all’acqua fino a 5 atmosfere 
  • Per il GPS c’è bisogno di uno smartphone 
  • Monitoraggio della frequenza cardiaca 

Il tracciamento dei passi sul dispositivo è efficace, si pone sullo stesso livello dei concorrenti (anzi, forse fa un pelino meglio) nell’uso di tutti i giorni ed è sempre attivo. 

Sul retro del tracker troviamo il sensore per il rilevamento della frequenza cardiaca, che è a contatto diretto con la pelle. Va detto che non è sempre attivo, per cui non registrerà continuamente la vostra frequenza cardiaca. 

Infatti è necessario attivare questa funzione ogni volta che volete misurare la frequenza del vostro battito e poi potrete registrare le rilevazioni tramite l’app Mi Fit sul vostro smartphone. Il rilevamento del battito cardiaco, però, si attiva automaticamente quando impostate un workout (allenamento) e il dispositivo continuerà a rilevare costantemente la frequenza cardiaca per tutta la durata della sessione di allenamento e mostrerà i valori sul display del fitness tracker. 

Il tracker terrà traccia delle distanze percorse quando correte e, grazie al GPS del vostro smartphone, potrà darvi informazioni anche sul percorso eseguito. Per chi corre ogni tanto e non ne fa una vera e propria passione questa soluzione potrebbe andare bene, ma a chi cerca un prodotto che, da questo punto di vista, offra un’esperienza d’uso integrata che non costringa a portarsi sempre dietro lo smartphone, consigliamo di guardare altrove.

(Image credit: TechRadar)

Il dispositivo ha anche delle modalità per il nuoto e per la bici, ma non abbiamo ancora avuto modo di provare il prodotto per queste due attività. Però, dopo una settimana di docce e dopo un test di immersione, possiamo confermare che è resistente all’acqua. 

Adesso è possibile avviare le attività direttamente dal dispositivo. Questo è un grosso passo avanti rispetto a Mi Band 3, visto che, per quest’ultimo, le attività potevano essere avviate soltanto tramite smartphone. Il sistema fa pure i complimenti quando si raggiungono risultati importanti, come per esempio un chilometro, un dettaglio che ci ha fatto piacere.

Ecco come sono visualizzate le attività nell'app Xiaomi Mi Fit 

Ecco come sono visualizzate le attività nell'app Xiaomi Mi Fit  (Image credit: TechRadar)

Insomma, il nuovo tracker di Xiaomi non ha un aspetto particolarmente innovativo, ma offre tanto soprattutto per chi fa esercizio solo occasionalmente e per coloro che, più in generale, hanno la passione per questo tipo di dispositivi. 

La critica principale che ci sentiamo di fare è che funzionalità come il timer o il cronometro non possono essere utilizzati durante un allenamento. La schermata principale è occupata dalla sessione di allenamento e non si può avviare un’altra attività. Tutto ciò risulta particolarmente frustrante soprattutto durante gli esercizi in palestra. Al di là di questo difetto, però, non abbiamo trovato nulla di cui lamentarci, soprattutto se si considera il prezzo davvero eccellente di Mi Band 4.

Specifiche e altre funzionalità 

  • Funzionalità orologio di base 
  • Cronometro, timer, e altri strumenti  
  • Supporto a una serie di watch face  

Mi Band 4 dispone di un accelerometro a tre assi e di un giroscopio, sempre triassiale. 

Si tratta di due componenti principali per il rilevamento dei passi, ma sono anche utilizzati per il sistema di attivazione del dispositivo tramite un gesto specifico, una funzionalità che abbiamo davvero apprezzato, visto che è molto pratica. 

Mi Band 4 dispone anche di una funzionalità per il tracciamento del sonno e, grazie al design sottile e leggero, quando siamo andati a dormire ci siamo completamente dimenticare di avere il dispositivo al polso. Il tracker di Xiaomi ha rilevato il sonno profondo in misura leggermente meno precisa rispetto a Samsung Galaxy Watch, ma la durata del sonno rilevata è più o meno la stessa in entrambi i prodotti. 

La differenza coi dispositivi di fascia più alta risiede nel fatto che Mi Band 4 non fornisce dettagli sulla fase REM del sonno, che invece vengono rilevati da prodotti top di gamma di Fitbit o da tracker appositi. 

La schermata di default del display mostra l’orario in maniera chiara e piacevole. C’è anche un grafico circolare che mostra quanto esercizio si è svolto nel corso della giornata. In ultimo troviamo la percentuale di carica residua e la data. 

In ultimo, è possibile ricevere una serie di notifiche sul dispositivo tra cui chiamate, messaggi, sveglie, memo e notifiche di app. Questo aspetto può essere personalizzato tramite l’app per smartphone.

App e compatibilità

  • Compatibile con Android e iOS 
  • App completa, ma non immediata  
  • È facile configurare e usare il dispositivo 

Mi Band 4 ha a bordo Bluetooth 5 ed è compatibile con gli smartphone che hanno almeno Android 4.4 e con gli iPhone a partire da iOS 9.0. Per connettere e sincronizzare il dispositivo, bisogna scaricare l’app Mi Fit da Apple Store o Google Play Store. 

Immagine 1 di 2

(Image credit: TechRadar)
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(Image credit: TechRadar)

Configurare l’app è semplice e, tramite lo smartphone, è possibile personalizzare il tracker in vari modi. Per esempio è possibile scaricare delle watch face divertenti, oppure impostare sveglie o promemoria. 

La app suddivide i dati giornalmente e mostra l’andamento del sonno, il numero di passi effettuati, la frequenza cardiaca, il peso (se lo inserite manualmente) e altro ancora. L’interfaccia è piacevole, ma l’esperienza d’uso mostra qualche pecca. I pulsanti non sono sempre chiari per cui non sempre sapevamo dove premere per poter accedere a quello che stavamo cercando. 

Per cui, se da un lato l’app Mi Fit fornisce quello che serve e fa il suo dovere, dall’altro non mancano i difetti tra cui la mancanza di una suddivisione dei dati raccolti in maniera tale da mantenere alta la vostra motivazione e una user experience non proprio esaltante. A conti fatti, l’esperienza migliore con Mi Band 4 l’abbiamo avuta quando abbiamo usato esclusivamente il dispositivo.  

Autonomia 

  • Capacità di 135 mAh  
  • Ottima autonomia 
  • La ricarica non è semplicissima  

(Image credit: TechRadar)

Xiaomi Mi Band 4 ha una batteria da 135 mAh. Abbiamo usato il tracker per più di una settimana pianificando un paio di sessioni di allenamento e la batteria è scesa del 32 per cento. Questo andamento corrisponde con quanto dichiarato da Xiaomi, che parla di un’autonomia di 20 giorni anche se, ovviamente, l’autonomia effettiva dipenderà dal vostro utilizzo del dispositivo, dalle watch face che userete e dalle attività di cui vorrete tenere traccia. La ricarica del prodotto non è proprio comodissima, dobbiamo dire. Infatti, è necessario rimuovere il dispositivo dal cinturino e inserirlo in un caricatore proprietario, quindi non funzionerà con un cavo USB o USB-C. Comunque la ricarica avviene velocemente e dovrete ricaricarlo solo diciotto volte l’anno circa, se la promessa di un’autonomia pari a 21 giorni fatta da Xiaomi si rivelerà corretta anche dopo mesi di utilizzo.